Rispondi a: Sri Aurobindo-Mère e la nuova Coscienza

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LE CELLULE IMPARANO

Agenda di Mère – libro sesto – 23 novembre 1965

Ho notato una cosa estremamente interessante. Per esempio, c´è un dolore, un segno qualunque che qualcosa è fuori posto. Nella coscienza – la coscienza – puoi essere assolutamente indifferente: vita o morte, malattia o salute, tutto uguale. Ma se il corpo reagisce secondo la vecchia abitudine: «Che cosa devo fare perché passi?», con tutto quello che la domanda comporta (non parlo di una reazione mentale, ma qui nel corpo), il disturbo si cristallizza. Perché? – Perché deve starsene li… (ridendo) per essere studiato! Se invece le cellule hanno imparato la lezione e immediatamente chiamano: «La Tua Presenza, Signore!» (non sono parole, è un atteggiamento) – pff, il disturbo sparisce. Ma non serve a niente che lo faccia il pensiero, né che lo faccia la coscienza psichica o persino LA COSCIENZA FISICA devono essere le cellule a farlo. Ecco come mai chi lo ha fatto col pensiero dice: «Mi sono dato al Divino, sono pronto a tutto, sono in uno stato di equanimità perfetta, e mi sono ammalato lo stesso! Perciò cosa devo credere?». Ma tutto questo non c´entra. Perché ci sia un´azione immediata nel corpo (immediata nel senso che sembra miracolosa, mentre non lo è affatto) bisogna che lì dove per una ragione qualsiasi si è creato il disordine ci sia un immediato chiamare: «Signore, Signore, sei Tu! Signore, noi siamo Te! Signore, questo sei Tu!»… e tutto vola via. Una sensazione, un atteggiamento – e di colpo, hop, finito! Ho avuto centinaia e centinaia di esperienze così. E lo stato – lo stato generale della coscienza – è esattamente lo stesso, sempre così (gesto immobile, palme rivolte verso l´Alto), in una specie di beatitudine cosciente: «Sia fatta la Tua volontà». Ma non serve a niente, perché non agisce QUI – mentre dev´essere PROPRIO QUI che succede (Mère si tocca ìl corpo). … Solo al momento in cui uno ha l´esperienza può capire davvero quello che legge. Uno scritto avrà magari il potere di comunicare l´esperienza mentalmente (è indiscutibile: un effetto mentale c´è), ma io parlo del lavoro qui, nelle cellule del corpo… Darsi una piccola spiegazione mentale non significa niente! Se invece uno la vibrazione l´ha conosciuta, ah, è di un´evidenza! Sai, stare davvero poco bene, malridotta, non poter respirare, sentirsi impotente avere la nausea, non potersi neanche muovere né pensare né niente… capisci, ridotta proprio male: e poi di colpo… la Coscienza – la coscienza corporea della Vibrazione d´Amore, ch´è l´essenza stessa della creazione, e in un attimo: tutto s´illumina, pff, scomparso, sparito tutto. E allora ti guardi stupito – tutto sparito. Stavi davvero poco bene – ed è sparito tutto. Non credo proprio che le parole siano in grado di esprimere una cosa del genere. Non si tratta neanche di vivere nell´atmosfera – e allora che cos´è?… Magari sarà un potere, un giorno. Il potere di trasmettere questa cosa. Allora, a quel punto lì potrà cambiare tutto. Probabilmente quando sarà stabile in modo definitivo. Quando dovrà essere sarà, no