Rispondi a: La depressione

Home Forum SPIRITO La depressione Rispondi a: La depressione

#49217
farfalla5
farfalla5
Partecipante

Fenilalanina-DLPA®


Aminoacido contro i dolori e gli stati depressivi. L’aggiunta di D,L-Fenilalanina (DLPA®) all’alimentazione quotidiana è efficace e sicura per patologie specifiche.

Principi di base

Il senso di tristezza e di depressione può portare l’uomo sull’orlo di un «abisso». Per la psichiatria la depressione è una malattia grave che necessita in molti casi di una cura farmacologica e psicoterapeutica prolungata. Se una malattia depressiva, clinicamente rilevante, non viene diagnosticata e curata per tempo per la persona colpita può essere troppo tardi per uscirne.

Grazie ai progressi scientifici, la medicina moderna è riuscita a fare un po’ di luce nell’oscurità molecolare alla base delle malattie depressive. Gli studi più recenti hanno dimostrato l’esistenza di una forte correlazione all’interno del corpo umano tra la depressione e alcune sostanze messaggero (neurotrasmettitori) biochimiche. In particolare la depressione dipende in larga misura dal livello di catecolamine presente nell’organismo.

Le catecolamine rappresentano, dal punto di vista biologico, sostanze estremamente attive responsabili di numerose funzioni dell’organismo. Tra le catecolamine più importanti vanno citate l’adrenalina e la noradrenalina; sostanze il cui compito principale è la regolazione della funzionalità del sistema cardio-circolatorio e dell’irrorazione degli organi. Esistono anche altre catecolamine, come la dopamina, un precursore della noradrenalina e dell’adrenalina.

Oltre alla regolazione della funzionalità del cuore, della circolazione e della pressione, la noradrenalina e la dopamina svolgono un’importante funzione nella trasmissione degli impulsi tra i neuroni. Per questo motivo le catecolamine sono chiamate anche «neurotrasmettitori».

Un equilibrio bilanciato delle catecolamine nel cervello è estremamente importante. Disturbi del metabolismo di questi neurotrasmettitori possono portare all’insorgere di gravi malattie. La depressione, ad esempio, è un vero e proprio disturbo riconducibile ad uno squilibrio dei neurotrasmettitori; anche nel morbo di Parkinson è presente un’alterazione dell’equilibrio del neurotrasmettitore dopamina.

Normalmente le catecolamine nel corpo sono costituite da molecole assimilate con l’alimentazione quotidiana. In molte persone, tuttavia, l’alimentazione abituale non fornisce un apporto sufficiente delle sostanze necessarie alla formazione delle catecolamine. Queste persone si differenziano tra di loro essendo presenti nel metabolismo piccole differenze biochimiche.

In realtà queste persone sono vere e proprie «bombe a orologeria biochimiche», in quanto l’equilibrio dei loro neurotrasmettitori può alterarsi in qualsiasi momento. Queste differenze biochimiche potrebbero essere responsabili dello sviluppo di una malattia depressiva.

La soluzione del problema relativo ad un insufficiente apporto di sostanze per la formazione dei neurotrasmettitori attraverso l’alimentazione quotidiana è la somministrazione aggiuntiva di integratori appositamente studiati. La principale sostanza di partenza per la formazione delle catecolamine è l’aminoacido fenilalanina.

Effetti

Nella produzione sintetica di L-fenilalanina in laboratorio si ottiene normalmente una miscela, costituita dalla forma destrorsa e sinistrorsa dell’aminoacido.

La miscela di D o L-fenilalanina si chiama DLPA® e viene utilizzata oggi con successo nel trattamento della depressione.

La L-fenilalanina serve soprattutto per la formazione dei più importanti neurotrasmettitori nel cervello dove un rapporto bilanciato delle catecolamine può impedire l’insorgere della depressione.

La D-fenilalanina esplica numerosi effetti ugualmente positivi. La forma destrorsa degli aminoacidi si è rivelata, infatti, efficace nel trattamento del morbo di Parkinson. Inoltre la D-fenilalanina è stata impiegata con successo anche nella terapia delle malattie dolorose croniche (ad es. reumatismi e artrosi); infine la D-fenilalanina può combattere anche l’insorgere di sintomi depressivi quando si trasforma in feniletilalamina.

Indicazioni

Come già detto in precedenza l’aminoacido fenilalanina viene normalmente introdotto nell’organismo attraverso l’alimentazione quotidiana. L’importante L-fenilalanina si trova, infatti, nella maggior parte degli alimenti ad elevato contenuto di proteine. Una reale carenza di fenilalanina è rara nei paesi civilizzati e si manifesta solo in caso di una prolungata carenza di proteine.

D’altro canto un apporto ottimale di fenilalanina attraverso l’alimentazione giornaliera, spesso non avviene in misura sufficiente e nel tempo può portare negli individui predisposti ad uno sbilanciamento dei neurotrasmettitori nel cervello. Queste persone possono quindi nel corso della loro vita sviluppare una malattia depressiva.

Un’alimentazione scorretta e unilaterale, il fast food, la carenza di proteine, ecc. costituiscono un problema frequente della nostra società. Molte malattie possono essere ricondotte all’alimentazione quotidiana e i fenomeni di carenza come tali, spesso non sono immediatamente riconoscibili. Per questo motivo, un’integrazione con D,L-fenilala­nina (DLPA®) dell’alimentazione quotidiana può comportare un effettivo beneficio in molte persone.[color=#ff0000] In particolare un’integrazione a base di DLPA® si è dimostrata sicura ed efficace nelle seguenti malattie:
[/color]
malattie depressive
morbo di Parkinson
astinenza da alcool
artrite reumatica
artrosi e altre malattie (vitiligo)

Composizione

Una capsula contiene 500 mg di D,L-fenil­alanina in qualità farmaceutica. Altri componenti: farina di riso, stearato di magnesio, gelatina

Dosaggio

Per un dosaggio ottimale di DLPA®, in base al tipo di malattia, si prescrivono solitamente da 75 a 1500 mg al giorno. Tuttavia, poiché la miscela di principi attivi DLPA® ha effetti molti forti sul sistema nervoso, sull’umore e sullo stato d’animo, l’uso di DLPA® deve avvenire solo dietro prescrizione e sotto stretto controllo medico.

Somministrare normalmente 1 – 3 capsule al giorno con abbondante acqua.

Effetti collaterali, controindicazioni

DLPA® è generalmente ben tollerato. Con la somministrazione di grandi quantità di singoli aminoacidi in passato sono stati osservati danni ai tessuti nervosi. Per quanto riguarda DLPA®, attualmente non è nota la dosa massima che è possibile somministrare senza pericoli. Somministrando la dose consigliata di massimo 1500 mg al giorno non sono stati registrati casi di danni al sistema nervoso.

Raramente è stata riscontrata nausea, bruciore di stomaco e mal di testa temporanei. In caso di sovradosaggio potrebbe esistere il pericolo di danni al sistema nervoso. In caso di contemporanea somministrazione di antidepressivi, consultare un medico.

Istruzioni

Somministrando DLPA® è possibile un’interazione con altri aminoacidi. Per questo motivo DLPA® non deve essere somministrata con alimenti che contengono proteine. Inoltre coloro che assumono farmaci o preparati con obbligo di prescrizione prima della somministrazione di DLPA® devono consultare il proprio medico. È generalmente sconsigliata l’automedicazione.

Si consiglia di non somministrare durante la gravidanza o l’allattamento e in caso di trattamento medico continuato o di assunzione di antidepressivi, se non su previo consiglio del medico. DLPA® non deve mai essere assunto insieme ad alcolici. Conservare in luogo fresco e asciutto, fuori dalla portata dei bambini.

Questo prodotto è disponibile in farmacia o mediante la ditta Pharmatrans.

Per informazioni sui Prezzi e le confezioni, premere qui.
http://www.vitabasix.com/it/depressione-disturbi-dellumore/fenilalanina-dlpa/fenilalanina-dlpa-informazione-scientifica.html


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.