Rispondi a: Viaggi Astrali il vero mondo

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Jc
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[quote1389296599=Tru]

Ic ti manca Emanuel Swedenborg nella tua lista http://it.wikipedia.org/wiki/Emanuel_Swedenborg te ne sei dimenticato ma sicuramente lo conosci egli dice in un suo viaggio che questi esseri angeli, spiriti si cibano di informazione e anche noi ovvero la nostra anima o spirito si nutre di questo ed ecco perche' fanno sempre i TG all'ora di pranzo per farci mangiare il cibo che vogliono loro di informazzioni e' cosi' che ci nutrono e ci controllano ha visto Beppe Grillo le TV ci cibano di terrore stupri massacri paure ma anche no perche' ci cibiamo di qualsiasi informazione..quindi nutriamoci delle belle.

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Certo, conosco Swedemborg, ma personalmente, anche se molto interessante la sua esperienza è ancora offuscata da una visione troppo religiosa, probabilmente scaturita dal tempo in cui scrisse le sue esperienze.
Elementi interpretativi, che già in Monroe sono assenti, in quanto egli fa di tutto per filtrare obiettivamente le informazioni che gli giungono.
Tart, in questo interessantissimo stralcio, lo spiega in maniera magistrale:

Quando la maggior parte delle persone ha un'esperienza
profonda, specie se con implicazioni religiose, una serie di domande
precise rivela generalmente che il loro racconto non è
tanto l'esposizione di ciò che è accaduto quanto di ciò che hanno
pensato sia accaduto. Per esempio, pensiamo che ciò che accade
al soggetto sia di trovarsi a fluttuare nell'aria al di sopra del
proprio corpo, nel bel mezzo della notte; mentre è ancora sorpreso,
intravede nell'ombra una figura indistinta, in fondo
alla stanza, e vede poi un cerchio azzurro di luci che si sposta
dietro alla figura, da sinistra a destra. Il nostro soggetto perde
poi conoscenza e si sveglia ritrovandosi nel suo corpo. Un buon
cronista descriverà la scena nella sua essenza. Molta gente invece
dirà, in perfetta buona fede, qualcosa come: “La mia anima
immortale fu sollevata dalla tomba del mio corpo, la scorsa
notte, per grazia di Dio, e mi apparve un angelo. Per rappresentare
la bontà di Dio, l'angelo mi ha mostrato un simbolo di
universalità”.
Ho incontrato spesso distorsioni del genere quando ho potuto
interrogare un soggetto su cosa gli sia realmente accaduto,
ma molti dei resoconti di O.O.B.E. pubblicati non sono stati
prima filtrati da un esame così obiettivo. Le affermazioni che
è stata la volontà di Dio a causare le O.O.B.E., che la figura
indistinta si è trasformata in angelo, che il cerchio blu era un
simbolo di completezza universale, sono tutti elementi della
interpretazione personale, non di esperienza. In genere le persone
non si rendono conto di quanto la loro mente interpreti
automaticamente le cose. Pensano di percepire le cose come
sono.
Robert Monroe è un caso unico nel piccolo gruppo di persone
che hanno scritto di O.O.B.E. ricorrenti, perché riconosce
la misura in cui la sua mente cerca di interpretare le sue esperienze,
per ricondurle entro schemi abituali. Per questo i suoi
resoconti hanno un valore particolare, perché si sforza di raccontare
i fatti come sono.