Rispondi a: Viaggi Astrali il vero mondo

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Astralopiteco
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Gli sciamani sono pragmatici, terribilmente pratici ed interessati alla percezione ultima della realtà, un livello di percezione che di metaforico o simbolico ha ben poco.
Secondo Castaneda essi risultano fastidiosamente criptici solo a chi non comprende il loro linguaggio, il quale linguaggio, è teso ad illustrare non simbolicamente, ma realmente ciò che percepiscono.
Se dunque, come soleva dire Don Juan “gli stregoni percepiscono le cose così come esse sono realmente nell' universo” verrebbe a cadere qualsiasi interpretazione che devii anche solo un poco dalla visione che loro ci hanno lasciato, in quanto sarebbe come deviare dalla realtà stessa.

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le tue riflessioni contengono molti spunti dovro' quotarti piu' volte per poterti dare il mio punto di vista.

Totalmente d’accordo sulla fredda pragmaticita' degli sciamani, ed onestamente questo e’ uno degli aspetti che mi ha affascinato meno nella lettura. Provero’ a spiegare che idea mi sono fatto io. Per inciso, ti consolera’ forse sapere che chiunque io conosca che abbia letto Castaneda, ha voluto e dovuto rileggerlo piu’ e piu’ volte, a distanza di anni, nel sospetto continuo di aver avuto a che fare con qualcosa di straordinario e trovando ad ogni lettura sfumature, informazioni nuove e diverse, in sintesi cogliendo con un livello di consapevolezza ogni volta diverso il testo.

Le cose NON SONO REALMENTE NELL’UNIVERSO, in quanto L’UNIVERSO E’ MENTALE, esiste solo la TUA interpretazione dell’Universo, per cui l’affermazione dello stregone e’ vera e falsa allo stesso tempo. Vera perche’ afferma di vedere come le cose stiano e succedano nella assoluta sincerita’ del suo giudizio, falsa in senso tecnico, oggettivo perche’ afferma appunto che l’universo da lui percepito e’ l’unico esistente

Il punto e’ che ogni consapevolezza percepisce un Universo che definisce, e quell’universo e’ l’unico esistente. Di fatto, gli universi sono infiniti, tanti quante le percezioni che sono in grado di redigerne una descrizione. Banalizzo. Se chiedi ad una pulce del cane di descriverti l’universo ti parlera’ della schiena puzzolente e pelosa del cane su cui nasce, vive e muore quale unico Universo possibile esistente, insomma redigera’ una descrizione consona e assolutamente sincera relativa al perimetro della sua consapevolezza canina incarnata. L’Universo quindi esiste di riflesso, in base alla descrizione che sei in grado di farne tu secondo cio’ che tu sei (ovvero, in Castanediana lettura, in base a cio’ che il tuo punto di unione della consapevolezza rappresenta e percepisce).

Pertanto anche Castaneda riceve e trascrive una descrizione dell’Universo, quella dello sciamano, che e’ innocente (ma un po’ presuntuoso, se posso permettermi) nel dire che conosce e descrive l’Universo per quello che e’, omettendo di ammettere che quello che percepisce e’ il quadro di cio’ che nella Verita’ succede filtrato e conseguentemente dipinto dalla sua consapevolezza (certo ben piu’ estesa di quella dell’uomo comune, siamo d’accordo).