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#4944
camillo
camillo
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Riprendendo il discorso sul famoso “raggio della morte”, ci si imbatte in una storia di spionaggio e intrighi internazionali alla 007.
http://www.iconicon.it/blog/2014/06/brescia-il-raggio-proibito/

Il tutto sfocia ovviamente in interessi speculativi. Fatto sta che il proprietario dell'apparato disgregatore ha cercato di ricavare denaro organizzando una mezza verità e mezza truffa.

Il fatto è che l'apparato funziona in certe occasioni sì in altre no. Alla fine ha smesso di funzionare.
Il proprietario (un certo Pelizza) si era sicuramente reso conto che NON ERA RIPETIBILE a comando ma il fenomeno era molto capriccioso. Tuttavia tentò la strada della vendita, ma ormai probabilmente non riusciva più a farlo funzionare.

Ci furono vari passaggi di mani alla fine il progetto e i filmati arrivarono al fisico Franco Cappiello persona molto retta e coerente. Valutata l'autenticità dei filmati vi posto il link
del sopraluogo verifica che fece Cappiello consultando coscienziosamente i testimoni.

Alla fine Cappiello costruì lui stesso un prototipo moderno che chiama “il calabrone” esso funzionò magistralmente vaporizzando 35 cm3 di ferro in una frazione di secondo.
Ma poi… non riuscì più a ripetere l'esperimento e in fisica se non sei in grado di dimostrare quello che dici… hai chiuso.

Siccome io sono un fisico “fuori” alternativo mi espongo curiosamente e mi muovo personalmente per incontrare cose che per i miei colleghi sono solo fantasie, prendendo anche cantonate (ma non in questo caso) , ebbi un contatto con Cappiello e mi recai da lui quindi ho avuto tra le mani per pochissimo tempo “il Calabrone” e ho messo le mani nell'incredibile buco che ha provocato quell'unica volta che ha funzionato.

Purtroppo per Cappiello e & la spiegazione della non ripetibilità sta nel fatto che il “potere personale” la volontà, l'intento dell'uomo che lo usa influiscono sul risultato. Inoltre i materiali che lo compongono si sbilanciano “etericamente” ad ogni uso. L'uso di quel tipo di strumenti finisce con l'essere un'operazione alchemica che coinvolge mente e oggetti fin nei minimi dettagli.
Cappiello essendo anche prof. di fisica quantistica non era propenso a mescolare la fisica con la magia, il sacro con il profano. Mi disse chiaramente che se non otteneva ripetibilità con metodi scientifici classici avrebbe semplicemente dato il tutto in pasto al pubblico.
Cosa che ha fatto.

Quella macchina funziona esattamente secondo i principi dell'energia radiante di Tesla, ma questa è un'altra storia, lunga e…. pericolosa… MOLTO PERICOLOSA.

Ecco infine un estratto del racconto pubblicato dal sito di ICONICON

… un buco di notevoli dimensioni. “Sono sicuro che nell’ esperimento non c’ era nè poteva esserci frode”, dichiara il console a Pugliese.icembre 1976, comunque, Pugliese annota: “Esperimento in laboratorio per il governo italiano”. Il guaio è che, ogni volta che all’ orizzonte si presenta un possibile acquirente per la “macchina”, Pelizza trova cento scuse per scantonare gli esperimenti dimostrativi che gli vengono richiesti. Il 17 maggio 1979, Massimo Pugliese ha anche un colloquio con il console italiano a Nizza, Mancini, incaricato dal nostro governo di seguire gli sviluppi. Mancini dice di aver assistito personalmente ad una prova: la macchina puntata contro una roccia distante 600 metri, ha provocato – secondo…