Rispondi a: Avete fiducia nella medicina moderna?

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altair
Partecipante

Ogni volta che ci sono problemi da affrontare, ciascuno dovrebbe chiedersi se ha raccolto le informazioni che era in grado di capire, se le ha messe assieme, se questo è servito ad inquadrare il problema; ovvero sapere che, essere informati, è la base di partenza per ogni fastidio che la vita quotidiana ci presenta.
Il discorso non riguarda solo la salute, ma tutto ciò che si frappone tra noi e la nostra tranquillità.
E' semplicemente un questione di metodo.
Per poterlo mettere in atto occorre andare al di là del fiume di “input”, di stimoli, che ci arrivano da televisione, internet, radio, pubblicità stradale, sonorizzazione da centro commerciale, rumore di fondo delle città, solo per citare alcuni aspetti del “paesaggio sonoro e visivo” contemporaneo.
Occorre, innanzitutto, riscoprire un proprio “paesaggio interiore”, dove il silenzio assume un grande ruolo.
Questa dimensione interiore, se coltivata adeguatamente, ci permette di filtrare tutto ciò che è in eccesso e di concentrarci su ciò di cui abbiamo maggiormente bisogno.
Una sorta di lucidità, che ci tira fuori dalla confusione generale e ci consente di prendere la direzione giusta quando è necessario.
Tuttavia ciò non è ancora sufficiente, è solo il primo passo.
Il passo più importante resta la raccolta di informazioni.
E' questo il nodo principale attorno al quale tutto si sviluppa.
Ed è qui che la maggioranza delle persone risulta carente.
Gravemente carente se si considera che oggi l'accesso alle info risulta enormemente facilitato da quel potente mezzo che è il web.
A questo punto occorre precisare che:
“Le risorse di Internet sembrano seguire il principio di Pareto (la legge 80/20): mentre il 20% delle risorse della rete interessa l'80 per cento degli utenti, circa l'80 per cento delle risorse attrae il 20 per cento degli utenti. Ne consegue che una risorsa di Internet non deve essere grande o usata da un gran numero di utenti per avere valore. In verità, la gran parte di Internet, – la cosiddetta <> – è utilizzata da piccoli gruppi di utenti per condividere informazioni o per collaborare.” fonte: Jane Klobas – Oltre Wikipedia, i wiki per la collaborazione e l'informazione. – Sperling & Kupfer editori.

Appare chiaro, adesso, che a monte della raccolta di informazioni deve esserci qualcos'altro, ovvero una formazione culturale di base che ci permette di: leggere ed interpretare, ascoltare ed interpretare, parlare e farsi capire, scrivere e farsi capire.
Vale a dire le quattro abilità linguistiche di base che si insegnano nella nostra scuola media.
Se si è in possesso di questi requisiti e si ama la lettura ed il confronto con gli altri non dovrebbe essere difficile arricchire la propria capacità di raccogliere informazioni e rielaborarle.
Ma questo accade?
Evidentemente no.

Torniamo al topic, la nostra salute e facciamo un esempio concreto.

In Italia moltissime persone sanno tutto, o quasi tutto, della loro cosiddetta “squadra del cuore”; sanno tutto quello che ha vinto, ricordano le formazioni degli anni passati, gli allenatori che si sono avvicendati, gli scandali, i risultati delle partite etc..ed anche i dettagli della vita privata dei giocatori.

Ma, fra queste persone, quanti secondo voi sanno questo?

http://it.wikipedia.org/wiki/Consenso_informato

Il diritto, in Italia, ci tutela più o meno in ogni campo, non occorre essere dei giuristi, basta raccogliere informazioni sulle questioni fondamentali.

Se è vero che la salute viene prima di tutto, mi auguro che venga anche prima del calcio.