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Spiderman
Partecipante

“Come siamo guariti dal diabete”

GRAZIE a tutte le persone che domenica sono venute a Monastier (TV) per il secondo Congresso sul diabete.
GRAZIE a tutti gli sponsor che hanno creduto nell'iniziativa, e un GRAZIE a Monica, Luisa e Mariano, gli organizzatori e responsabili dell'associazione culturale “Il Soffio del Risveglio”.
Oltre 700 persone, da svariate regioni d'Italia (Lombardia, Sardegna, Lazio, Puglia) e anche dalla Svizzera.
L'enorme partecipazione conferma che il diabete è purtroppo un problema sociale in crescita esponenziale che interessa sempre più persone nel mondo occidentale.
La novità, rispetto il Congresso del 30 marzo scorso, è stata la partecipazione del dottor Francesco Oliviero, medico psichiatra di Palermo, che ha spiegato l'importanza del terreno emozionale nell'ambito del diabete. Il dottor Gennaro Muscari, medico omeopata unicista ed esperto di nutrizione, citando gli ultimi studi medici pubblicati, ha sottolineato quanto le proteine di origine animale predispongano il terreno organico non solo al diabete ma anche a tutte le malattie cardiovascolari, cronico-degenerative e tumorali.
Marcello Pamio, ha suffragato le tematiche affrontate dai relatori precedenti, fornendo i dati storici dell'aumento, decennio dopo decennio, dall'inizio del secolo scorso ai nostri giorni, degli alimenti raffinati/pastorizzati, zuccheri, grassi idrogenati e delle proteine animali. Il risultato è che un italiano, mangia ogni anno, oltre 517 kg di queste sostanze tossiche e acidificanti!
E' stata poi la volta del grande dottor Roberto Gava (medico farmacologo, tossicologo e omeopata), che ha toccato il delicatissimo collegamento tra vaccinazioni pediatriche, alimentazione e diabete.
Alla fine, prima della pausa, è stata presentata l'associazione culturale “Oltre il diabete” (www.oltreildiabete.it). Un'associazione, fondata da persone guarite dal diabete, le stesse che poi hanno testimoniato la loro incredibile esperienza, il cui scopo è divulgativo/informativo e di sostegno alle persone e familiari.
Infine un ringraziamento va alla d.ssa Veronica Fioretta, l'avvocato che segue gli aspetti legali dell'associazione stessa.

http://www.disinformazione.it/convegno_guariti_diabete.htm

Alimentazione Diabetogena

Grassi idrogenati e grassi saturi di origine animale

Nel 1912 vengono commercializzati per la prima volta i grassi idrogenati.
Questi grassi creati dall’industria alimentare, non esistono in natura, per cui non vengono riconosciuti correttamente dall’organismo e creano grossissimi problemi alla salute. Sono in grado di provocare: disturbi cardiocircolatori, obesità, danni alle membrane cellulari, malattie autoimmuni (come il diabete); diminuiscono le HDL (il colesterolo cosiddetto “buono”) e aumentano le LDL (il colesterolo “cattivo”); aumentano le infiammazioni e interferiscono con il funzionamento dell'insulina.
Tra i grassi idrogenati estremamente pericolosi per la salute, vanno annoverate le margarine, gli oli industriali prodotti ad alte temperature che trasformano il loro acido linoleico, uno dei due acidi grassi essenziali, da cis-cis a cis-trans come vengono chiamati. La prima (cis) é una forma utilizzabile per l’organismo umano, la seconda (trans) una forma non utilizzabile o utilizzabile con danni (1).
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (O.M.S.) una persona adulta dovrebbe ingerire meno di 2 grammi al giorno di grassi cis-trans,e il rischio di superare la soglia di sicurezza è altissimo perché tali grassi sono permessi nell’industria alimentare e si trovano in abbondanza nelle merendine che consumano i bambini, nei prodotti da forno di tipo industriale quali pastine, biscotti, dolci, pietanze precotte, surgelate, pollo o pesce impanato, patatine fritte, pizze già pronte, minestre in scatola, miscele per torte e tantissimi altri prodotti.
Gli oli vegetali che normalmente si acquistano nei supermercati (oliva, arachide, mais, ecc.) vengono prodotti a caldo, in corrente di vapore, per cui si snaturano e diventano tossici per cellule e l’organismo umano.
Le conseguenze per la salute sono molto gravi: disturbi cardiocircolatori, obesità, danni alle cellule con rischio di tumore, malattie autoimmuni e diabete.
“ i grassi idrogenati non vengono riconosciuti dal corpo, richiedono tempi lunghissimi di smaltimento, fino a 51 giorni per smaltirne la metà, e sono letteralmente tossici“ (2).
Le cellule hanno sulla membrana esterna dei recettori specifici per l’insulina: cioè delle speciali serrature che si aprono solamente quando arriva la chiave corretta: l’insulina, facendo così entrare il glucosio, togliendolo dalla circolazione sanguigna.
Tutti i grassi idrogenati e i grassi saturi di origine animale (carne, uova, pesce, latte e latticini), si depositano nelle membrane esterne delle cellule, provocano la deformazione dei recettori. Il risultato è che le cellule diventano sorde all’insulina stessa.
Nonostante il pancreas funzioni correttamente e secerni insulina, le cellule non possono essere in grado di usare al meglio l’ormone, e quindi si ha iperglicemia.
Si consiglia, di conseguenza, di prediligere quindi solo oli vegetali di prima spremitura a freddo (oliva, lino e canapa), da agricoltura biologica e/o biodinamica.

Cibi raffinati e acidosi

Le proteine di origine animale e gli alimenti raffinati e pastorizzati (cereali, farine, zuccheri, ecc.), dopo la digestione, rilasciano ceneri acide e quindi fanno aumentare l’acidità dell'organismo.
L’acidità, oltre a mettere in allarme l’intero organismo e far scattare i meccanismi di protezione (alcalinizzazione degli acidi), induce alti livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) secreto dalle ghiandole surrenali, con lo scopo di contrastare le infiammazioni.
L’aumento di cortisolo da una parte fa aumentare la glicemia, e dall’altro provoca una errata distribuzione del tessuto adiposo nel corpo, soprattutto nella pancia che si sa essere un grasso che partecipa all’insulino-resistenza.
I cibi raffinati vengono chiamati “calorie vuote” e fanno innalzare bruscamente la glicemia e conseguentemente l’insulina nel sangue.
Un eccesso di insulina stimola l’appetito e fa aumentare il senso di fame: tutto ciò porterà in breve tempo a un accumulo di grasso e all’obesità.
Il grasso addominale che cresce sulla pancia, è pericoloso per la salute perché risulta essere molto attivo nel metabolismo. In questo specifico grasso, detto “tessuto adiposo bianco”, si formano acidi grassi liberi e adipochine, sostanze di trasporto, fattori che inducono insulino-resistenza nelle cellule. Per l’organismo tutto ciò è una vera e propria sorgente di ormoni in grado di liberare sostanze pro-infiammatorie con conseguenze negative sulla salute, giacché predispongono a disturbi quali diabete e malattie cardiovascolari.

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