Rispondi a: La dieta vegetariana non è soltanto sana ma anche più sicura.

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sephir
Partecipante

[quote1310946649=Medico omeopata]
Chi mangia carne non fa nessuna “violenza inaudita” a nessuno, sono solo alcuni produttori e allevatori che adottano comportamenti criminali contro gli animali e questi ovviamente non devono essere tollerati. Ma è anche pieno di allevatori che rispettano il proprio bestiame e lo allevano con rispetto e “amore”. Per non parlare di chi ancora ha le proprie galline, mucche o conigli, che tratta come se fossero animali domestici. Vogliamo criminalizzare anche queste persone e chi si nutre di questa carne? Ed è criminale chi va a pescare al lago e chi si nutre di pesce che è considerato ormai da chiunque essere estremamente salutare?
Ognuno deve aver la libertà di potersi nutrire come vuole perchè se volessimo fare i puntigliosi ormai chiunque, mangiando qualsiasi cosa, alimenta dei meccanismi che, per forza di cose, provocano danni ad altri esseri viventi. Un esempio? L'agricoltura intensiva impone ormai l'utilizzo sempre maggiore di pesticidi che provocano danno sia ad animali che a uomini (e con il cibo biologico le cose vanno poco meglio). E la benzina, per trasportare tutta questa roba, per far funzionare i trattori e la moltitudine di macchine agricole? Vogliamo criminalizzare i vegetariani perchè per questo alimentano l'uso del petrolio?
Se tutto il pianeta si nutrisse solo di frutta, cereali e verdure coltivate, sicuramente dovremmo disboscare foreste, aumentare l'uso di fertilizzanti, di OGM e chi ne ha più ne metta. E sapete quante persone che hanno lavorato nei campi (e molte ancora adesso) sono state sfruttate fino allo stremo per spaccarsi la schiena tutto il giorno per avere paghe misere e vivere in condizioni disumane?
Non capite che non se ne esce più se ci mettiamo a far questi ragionamenti?
No, non ci stò proprio a far la parte del carnefice (mi scuso per il gioco di parole) solo perchè mangio proteine animali. Non c'era poi chi sosteneva che anche le piante sono esseri viventi che addirittura possono provare sentimenti? Chi siete voi per giudicare così malamente chi si nutre di carne (o pesce o uova), cosa che è sempre successa fin dagli albori della vita umana? Vogliamo criminalizzare anche i Profeti della Bibbia che, a quanto mi risulta, non disdegnavano affatto la carne, sia come alimento che addirittura come sacrificio a Dio? Gesù stesso mi pare che moltiplicò il pane “e i pesci” per dar da mangiare alla moltitudine di fedeli che lo aveva seguito. Ha forse Egli sbagliato? Forse avrebbe dato da mangiare ai suoi cari, alimenti che lui sapeva essere nocivi e contro-natura? Beh, se è questo che pensate (perchè dai discorsi che ho letto fin'ora questo ho capito) allora sono io a dire di non essere assolutamente d'accordo con questi “estremismi”, che un uomo (o peggio ancora, un bambino) non può vivere di solo pane, mele e insalata, che esistono anche i piaceri della tavola, la convivialità di un bel pranzo in famiglia o tra amici senza che ci sia nessuno a puntare il dito contro altri perchè magari si è messo in tavola un bel tacchino (a proposito, la sapete l'importanza del thanksgiving in america e la bellissima storia da cui è nata questa importantissima tradizione? Beh, chi non la sa lo invito ad andarla a a leggere perchè c'è da scoprire solo nobili azioni e sentimenti in tutto quello che è successo e che viene riportato alla memoria ogni anno con questa celebrazione che coinvolge tutti i cittadini americani, che si riuniscono per ringraziare la benevolenza di Dio e l'aiuto degli indiani che accolsero i primi coloni americani).
Ognuno mangi quel che creda cercando di favorire i propri istinti e i produttori rispettosi della vita, sia degli animali che delle piante, questa è la mia filosofia, senza bisogno di giudicare e condannare le scelte di nessuno.

Un saluto a tutti.
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D'accordissimo con “senza bisogno di giudicare e condannare le scelte di nessuno”, cose che rendono fanatici ed estremisti e non portano mai o quasi mai ad un reale cambiamento in positivo della situazione, anzi inasprisce le divergenze e porta conflitti inutili.

Ma dire che se mangiassimo tutti solo verdure e frutta aumenterebbero i rischi di ogm e le terre sarebbero tutte occupate (cosa che già succede per fare spazio alle coltivazioni transgeniche da dare agli allevamenti che già di per se occupano immani quantità di suolo coltivabile magari con mezzi naturali) e ci sarebbe ancora più caos e sfruttamento (sintetizzo) non credo sia il modo migliore per dire che mangiare carne non è un peccato da mettere alla gogna.

Perchè solitamente (non tutti certo) chi crede nel proprio gesto etico del non mangiare carne pensa anche che i metodi di coltivazioni industriali, i pesticidi, le valanghe di schiene spezzate e malpagate non siano per niente la giusta fonte da cui approvvigionarsi, anzi si spera proprio che ogni vegano vegetariano vada sempre più verso i gruppi di acquisto solidale e le reti di nuovi metodi di coltivazioni possibilmente create dal basso e magari disinteressati all'etichetta “bio”, che ormai è troppo spesso altro business malefico, ma conformi alla natura.

E anche quando dici che c'è chi alleva degli animali con “amore” invece che dentro gabbie, mi fai riflettere su di una contraddizione mia personale: penso contemporaneamente che è vero, è meglio molto meglio mangiare animali trattati con rispetto, liberi di vivere la loro vita, finchè possono senza torture; e poi mi dico “ma che amore è quello di chi ti cura per farti stare al pieno delle tue forze in modo che poi tu possa essere più nutriente e saziante? che ti accarezza e poi ti ammazza” infatti non sopportiamo chi lo fa con i cani, che accarezziamo e amiamo…

eppure è vero che da millenni contadini pieni di cuore e persone di valore hanno fatto questi gesti… in questo senso non è violenza inaudita, come giustamente senti di dire tu, ma a parer mio questione di gradi di coscenza (non uso superiore o inferiore), non è quindi accusabile nessuno ma tutti possiamo e dobbiamo sempre migliorare nella comprensione della realtà, compito molto molto difficile se non tramite lo spirito.

Ma in questa contraddizione sto trovando la soluzione: yogananda stesso diceva di eliminare la carne ma di non essere fanatici in questo… perchè appunto anche respirando uccido batteri e forme di vita minuscole, e le stesse mucche mangiano erba in cui si trovano miriadi di proteine animali come insetti lumache etc etc…

Ma dal momento in cui qualcosa (qualcuno !) dentro te ti inizia a farti osservare quegli occhi, quelle zampe quel pelo come non “una cosa da mangiare” ma “un essere senziente, capace di sentire e provare emozioni e di giocare etc etc”allora GRADUALMENTE verrà da se la scelta…. e li non ci sarà alcun fanatismo, verrà da se e non dirai mai a chi fa il contrario “che schifo che fai!”( al limite ti vien da pensare naturalmente che ti dispiace), potrai però spiegargli la tua scelta, i perchè insomma. Ciò che senti. E se c'è accordo, bene. Altrimenti bene lo stesso.

Fare i paladini del giusto non cambia il mondo.
Perseguire fini dettati dal cuore lo cambia sempre ( lo dico come sempre a me per primo)

Condannare spesso è sbagliato, nel caso del vegetarianesimo è controproducente, e poi siamo esseri in evoluzione, che non possono permettersi di giudicare ma solo di aiutare.

Come ho già scritto, noi e gli altri verso noi a voce alta e con la propria vita si può non imporre ma raccontare, chi ascolta ed è d'accordo si unisce alla cosa per cui si trova in sintonia.

ciao medico omeopata