Rispondi a: pi greco e la base 12

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Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1225385946=paolo-r]
ed ancora quale incredibile relazione si celava dietro verde-calora e quinta musicale secondo Rol?
[/quote1225385946]
forse questo può aiutare?

https://www.altrogiornale.org/news.php?item.3516.7

stiamo cercando tutti di comprendere

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Le 7 “note” e gli 8 livelli atomici (livello energetico)
Attenzione, che questa è la chiave di tutto! (NdR: un poco di analogia non guasta) L'ottava in acustica, o in fenomenologia oscillatoria (vibrazione – frequenza) in genere, è l’intervallo che intercorre tra una frequenza e il suo doppio.

Tra il DO (Ndr: nota musicale – es. F di DO = 32,69 Hz) e il suo Do maggiore (es. Do superiore 65,38 Hz), vi è un’ottava, (Do base=32,69 Hz – Do superiore =65,38 Hz) ecc. (NdR: la scala della nota musicale DO, NON ha diesis ne' bemolli – idem nel C.E.M. – precisazione per scala musicale: ogni dodici semitoni si ha una frequenza doppia, ovvero un intervallo di un ottava).
Tra il ROSSO e il VIOLA vi è lo stesso un’ottava (800 nanometri -400 nanometri).

Straordinario è apprendere che una “vibrazione” a frequenza “fondamentale” genera un cerchio! Facciamo ordine mentale. Ernst Chladni poneva della polvere fine su un piatto d’ottone e poi suonava fortissima la nota DO. Vedeva accadere qualcosa di impressionante: si formava un cerchio largo, intorno a uno strettissimo. Se non fosse vissuto prima di Bohr avrebbe compreso al volo che si era “disegnato” l'atomo di idrogeno !

Questa cosa era lì per comprenderla il fisico successore Hans Jenny, nel 1967, il quale inquadrò analiticamente l'interazione tra il suono e la materia, fondando la cimatica (da Kyma = onda) e grazie a lui ora vi posso dire che chimica è uguale a: disciplina che studia l'effetto delle onde sulla “matrice”, generatrice della materia. Ecco, questa è chiarezza!

Nessuno ancora si è accorto di questo aspetto, prossimo ad aprire nuovi orizzonti.
Il “Mantra” OM, il Vuoto Quantomeccanico e i 112 Elementi

La sorella di mio padre aveva 6 dita per piede , poi le sono state tolte !lol
ora non ricordo ma non è l'unica dalla parte di mio padre..

Le persone che usano le abilità di cui parla Rol , sentono la corrispondenza per “significato”

[youtube=425,344]WcDSl0LaFLI

https://www.altrogiornale.org/news.php?item.314.9

Percezione dermo-ottica: un caso clinico

Estratto dello studio pubblicato su:
“Archivio di Psicologia Neurologia e Psichiatria”
Università Cattolica Sacro Cuore – Roma

di L. Ancona e A. Bellagamba

Questa ricerca riguarda un fenomeno conosciuto sotto il nome di “percezione dermo-ottica” (PDO) in riferimento alla natura dell'operazione secondo cui si svolge: essa consiste nella capacità di vedere luci, colori, scritti senza l'ausilio della vista mediante la cute di una parte del corpo, a contatto diretto o a distanza.
Il fenomeno della percezione dermo-ottica nel campo umano appare come un evento sorprendente che suscita contemporaneamente interesse e critiche, apparendo come una sfida da affrontarsi in termini di fisica, di ottica, di istologia e di neurofisiologia.

Questi due ultimi studiosi esaminarono il caso di una donna che poteva discriminare tra di loro, senza guardarli, oggetti di carta o plastica di differente colore e stabilirono che poteva distinguere la luminosità della luce ambientale con le dita della mano sinistra ovvero, dopo uno speciale allenamento, discriminare con le dita dei piedi tra colore bianco e nero.
Contemporaneamente nel 1963 R. P. Youtz negli USA comunicava che un suo soggetto poteva distinguere tra loro oggetti colorati ed identificare nonché nominare i colori quando gli venivano presentati alla cieca, con una significatività di risultati al livello di 0,001.

Lo stesso Youtz presentò a 133 ragazze del Barnard College quadrati di plastica diversamente colorati; posti tali quadrati in una scatola dove non fosse possibile guardare, i soggetti erano in grado di discriminare tra rosso e bianco, bleu e bianco, rosso e bleu, identificando il quadrato dispari tra una coppia di altri quadrati dello stesso colore; e ciò con una frequenza più elevata della media, molti ad un livello di significatività dello 0,001.

Infine, dopo le conferme di Bucknout (1965) e Makous (1966), Zavala (1967) nel confronto tra un soggetto dotato di tale insolita capacità sensoriale e tre soggetti normali di controllo verificavano che il soggetto sperimentale riusciva a discriminare i colori presentati, il numero ed il tipo dei semi delle carte da giuoco e le luci proiettate con una frequenza nettamente superiore a quella casuale dei soggetti di controllo.
In riferimento alla letteratura sovrariportata si può pertanto affermare, con ragionevole sicurezza, che il fenomeno della visione con le dita è reale e che l'aspro scetticismo avanzato a suo tempo da Gardner (1966) non si è dimostrato consistente.

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Capacità a disposizione di Esseri ET come descrive sopra Clifford Stone nel filmato, quindi siamo tutti UNO

la Coscienza per me è la Chiave

Abbiate pazienza, guardate solo le immagini 😉