Rispondi a: L'Omeopatia e la Medicina

Home Forum SALUTE L'Omeopatia e la Medicina Rispondi a: L'Omeopatia e la Medicina

#51030
Richard
Richard
Amministratore del forum

esatto come anche in questo caso
http://ilrestodelcarlino.quotidiano.net/ferrara/2008/05/17/89435-curato_tumore_inesistente.shtml

IL «TUMORE». A Ferrara lo visitano, lo sottopongono ad ecografia. «Subito i dottori — dice il padre — hanno cominciato a parlare di tumore. La prima tac ha evidenziato l’esistenza di una emorragia cerebrale abbastanza evidente e per loro sotto c’erano cellule tumorali. Ci parlavano di massa, abbiamo chiesto quanto era grave da 1 a 10, ci hanno risposto 9,99».
La famiglia cade nella disperazione, il loro secondogenito, per i dottori, ha un tumore alla testa. Il 7 giugno, a quattro giorni dal ricovero ferrarese, Marco viene sottoposto a risonanza per vedere cosa c’è sotto l’emorragia. Passano due giorni e la circonferenza cranica del piccino è già di 45 centimetri. «Il Sant’Anna ci parlò di neoplasia. Abbiamo chiesto di cosa si trattasse — aggiunge Barbara, la mamma — hanno risposto che era tumore. Ci hanno detto che si poteva mettere un drenaggio esterno, fare uscire il sangue, e dopo qualche giorno intervenire sulla neoplasia. Ma i rischi erano molto elevati. La cosa certa era che sapevano come nostro figlio entrava in sala operatoria ma non come ne sarebbe uscito. E in più che una neoplasia che sanguinava non era di certo benigna».

L’ESAME ISTOLOGICO. Valerio e Barbara optano per l’operazione alla quale Marco verrà sottoposto l’11 giugno 2005. Dopo sei ore di intervento ne uscirà sveglio e non intubato. La sua testa, il giorno dopo, «era talmente deformata che non si riconosceva». La batosta arriverà più avanti con gli esiti dell’esame istologico: nessuna traccia di cellule tumorali. «Ci siamo chiesti — riprendono i genitori — cosa gli avessero tolto e i dottori ci dissero che l’emorragia aveva coperto le cellule tumorali». L’11 luglio viene dimesso ma le sue condizioni non migliorano e il 19 è nuovamente al Sant’Anna. Il dramma non si ferma, ad agosto compaiono pure sindrome epilettiche sul piccolo. Il 21 è nuovamente sotto i ferri per la sostituzione di una valvola e del drenaggio esterno.

«NESSUN TUMORE» La famiglia è stanca di vederlo operato e non migliorare mai. Chiedono un consulto al Meyer di Firenze. I medici rimangono cauti: «Con questa tac e risonanza non si può dire che c’è un tumore, ci può essere il sospetto» e aggiungono che «da noi avremmo subito drenato l’emorragia» perchè il danno che «provoca è superiore a qualsiasi altra cosa».