Rispondi a: SULLE ORME DI NICHOLAS ROERICH, ALLA RICERCA DI SHAMBALA

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#5123

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Ho trovato, gratuitamente, il primo capitolo di “Shambala, la risplendente” scritta da Nicholas Roerich e che posto qui per tutti gli amici di AG. E' molto interessante in quanto si recò realmente in tutti questi posti… ciò che è scritto può essere vista come una testimonianza dell'epoca. Buona lettura a tutti! 🙂

Fonte: http://www.edicolaweb.net/librs70i.htm

POSTILLA ALL'EDIZIONE ITALIANA

“Shambhala, la risplendente” di Nicholas Roerich viene pubblicato in due volumi. Rispetto all'edizione originale americana, il primo volume contiene i capitoli da “Shambhala, la risplendente” a “Elogio dei nemici” e il secondo volume i capitoli da “Una lettera” a “Guru, il Maestro”.

Le Edizioni Amrita

NOTA

L'occhio dell'artista e lo spirito del filosofo in Roerich sono come un magnete; attratto dalla loro forza, in Roerich scorre un flusso di esperienze che egli riesce a trasmutare in bellezza mediante quell'alchimia spirituale che è propria dei maestri fra gli uomini.
In “Shambhala, la risplendente” Roerich racconta il suo periplo attraverso l'Asia centrale e il Tibet in termini spirituali; è una raccolta di leggende, parabole, note (ciò di cui, di fatto, si compone la realtà più grande) e tutte rivelano le varie sfaccettature del tema di Shambhala. In questo libro, come in “Altai – Himalaia” e in “Cuore dell'Asia”, ci si rende conto che la visione di Roerich è molteplice. Facendo la sua strada, percepisce tutta la bellezza dello spettacolo naturale che lo circonda, e nelle sue opere (come nei suoi quadri) racconta questo panorama con scintille di luce successive che scorrono in una sfilata incessante. Inoltre, Roerich percepisce anche quella manifestazione più sottile dei luoghi e dei popoli che visita; discerne i loro pensieri, percepisce le credenze, il palpitare delle speranze che, vibrando, percorrono lo spazio come il vento. Ed è questa percezione, così scarsamente visibile per quasi tutti noi, a costituire la forza vitale del messaggio di Roerich.
Bisogna sottolineare il suo stile: ha l'impareggiabile qualità e l'aspetto sintetico che sono propri della vita; ci trasmette l'essenziale e indoviniamo che questi frammenti di apparente immaginario si tessono in una trama di verità essenziale e di essenziale bellezza.
Saggiamente Roerich ha intitolato questo libro “Shambhala”, aggiungendo “la risplendente”: leggendolo, ci si rende conto che egli ha intrecciato una ghirlanda, offerta con venerazione a quel grande principio che è Shambhala, l'Era Nuova, perché in verità è il vento salutare del pensiero e della fede della gente che nutrirà i fuochi di cui Shambhala risplende. E ancora una volta, come tutte le azioni dettate dal fervore creativo e inestinguibile, “Shambhala, la risplendente” evoca la fiamma di un nuovo sviluppo dell'umanità e di un nuovo destino umano.

CAPITOLO I – SHAMBHALA, LA RISPLENDENTE:

“Lama, parlatemi di Shambhala!”
“Ma voi, Occidentali, non sapete nulla di Shambhala, e non volete saperne nulla; le vostre domande, probabilmente, sono solo frutto della curiosità e pronunciate questa parola sacra senza alcun rispetto.”
“Lama, non è senza scopo la mia richiesta. Ovunque la gente conosce questo grande simbolo sotto nomi diversi; i nostri scienziati sono in attesa del minimo indizio su questo regno famoso. Xoma di Koros ha saputo dell'esistenza di Shambhala durante il suo lungo soggiorno nei monasteri buddhisti, Grunwedel ha tradotto il libro del famoso Tashi Lama, Pal-den ye-she su 'La via per Shambhala'. Sentiamo che una grande verità si nasconde sotto i simboli segreti; davvero il ricercatore ardente desidera sapere tutto sul Kalachakra.”
“Com'è possibile, quando ci sono Occidentali che profanano i nostri templi, fumano nei santuari sacri, non comprendono e non hanno alcuna voglia di riverire la nostra fede e il nostro insegnamento. Deridono e ridicolizzano i simboli di cui non comprendono il significato. Se visitassimo: i vostri templi, il nostro comportamento sarebbe del tutto diverso perché il vostro grande Bodhisattva, Issa, in verità è un essere elevato. E nessuno di noi disprezzerebbe l'insegnamento della misericordia e della virtù.”
“Lama, soltanto una persona molto ignorante e stupida potrebbe ridicolizzare il vostro insegnamento. Tutti gli insegnamenti della virtù sono come uniti in un solo sacro luogo, e un uomo con tutte le rotelle a posto non violerebbe i luoghi sacri. Lama, perché credete che l'essenza dell'insegnamento dell'Illuminato sia sconosciuta in Occidente? Perché credete che in Occidente non conosciamo l'esistenza di Shambhala?
Lama, sul mio tavolo potete vedere il Kalachakra, l'insegnamento che il grande Atisha portò dall'India; so che se uno spirito nobile, già preparato, sente una voce proclamare 'Kalagiya' questo è il richiama di Shambhala. Sappiamo quale Tashi Lama visitò Shambhala, conosciamo il libro del gran sacerdote T'alshan, 'Il rosso sentiero per Shambhala'; conosciamo anche il canto mongolo su Shambhala. Chissà, forse sappiamo cose che sarebbero nuove per voi. Sappiamo che, molto di recente, un giovane lama mongolo ha pubblicato un nuovo libro su Shambhala.”
Il lama ci studia con il suo sguardo penetrante, poi dice: “La grande Shambhala è lontana, al di là dell'oceano. È il possente regno celeste. Non ha nulla a che vedere con la nostra terra; come mai e perché vi interessa tanto, voi uomini di mondo? Potete discernere i raggi splendenti di Shambhala solo in alcuni luoghi, all'Estremo Nord.”
“Lama, noi conosciamo la grandezza di Shambhala. Sappiamo che questo regno indescrivibile è reale, ma sappiamo anche che esiste una Shambhala terrestre. Sappiamo che alcuni grandi lama ci sono andati, e che lungo il loro cammino hanno visto le cose fisiche abituali. Conosciamo le storie del lama burlata, e come sia stato accompagnato in un passaggio segreto, strettissimo. Sappiamo che un altro visitatore ha visto la carovana della gente di montagna, carica del sale che veniva dai laghi, alle frontiere di Shambhala. Inoltre, noi stessi abbiamo visto una pietra miliare bianca che segnava la frontiera di uno dei tre avamposti di Shambhala. Allora, non parlatemi solo della Shambhala celeste, ma anche di quella che è sulla terra; perché sapete quanto me che, su questa terra, Shambhala è collegata alla sua controparte celeste e che, per mezzo di questo legame, i due mondi sono uno.”
Il lama si fa silenzioso. Con le palpebre semichiuse esamina i nostri volti; nella penombra del crepuscolo, comincia a raccontare:
“In verità, si avvicina il tempo in cui l'Insegnamento dell'Illuminato verrà, ancora una volta, da nord verso sud. Il grande sentiero della parola di Verità, aperto a Bodhigaya, tornerà di nuovo in quegli stessi luoghi. E dobbiamo accettare questo fatto così com'è, semplicemente: il vero insegnamento lascerà il Tibet per apparire di nuovo nel sud. E, in tutti i paesi, i precetti del Buddha si manifesteranno. Veramente, si avvicinano grandi eventi. Voi venite dall'ovest, eppure portate notizie di Shambhala. In verità, è così che dobbiamo accettarlo. Il raggio che viene dalla torre di Rigden-jyepo ha probabilmente toccato tutti i paesi.
La luce sulla Torre di Shambhala brilla come un diamante. Rigden-jyepo è sempre presente, instancabile, sempre a vigilare per la causa dell'umanità. I suoi occhi non si chiudono mai. Nello specchio magico vede tutti gli eventi terrestri e il potere del suo pensiero penetra anche nei più lontani territori. La distanza per lui non esiste, e può dare il suo aiuto istantaneamente a chi lo merita. La sua luce possente può distruggere ogni oscurità, le sue risorse incommensurabili sono disponibili per aiutare tutti coloro che, pur essendo nel bisogno, offrono di servire la causa della virtù. Può anche modificare il karma degli esseri umani…”
“Lama, mi sembra che stiate parlando del Maitreya, non è vero?”
“Non dobbiamo pronunciare questo mistero! Molte cose non devono essere rivelate. Moltissime cose non devono essere cristallizzate nel suono: con il suono riveliamo il nostro pensiero; con il suono proiettiamo il nostro pensiero nello spazio e questa azione può creare dei danni gravissimi. Perché tutto ciò che viene divulgato prima della data predestinata si trasforma in un danno incalcolabile. Persino le più grandi catastrofi possono essere provocate da queste azioni inconsulte. Se Rigden-jyepo e l'Illuminato Maitreya sono una e una sola persona per voi, così sia. Non sono stato io ad averlo detto!
Innumerevoli sono gli abitanti di Shambhala; numerose e splendide sono le nuove forze e i nuovi conseguimenti che laggiù si preparano per l'umanità…”
“Lama, il Vedanta ci dice che ben presto nuove energie verranno date all'umanità. È vero?”
“Innumerevoli sono le grandi cose predestinate e preparate. Grazie alle Sante Scritture conosciamo l'Insegnamento dell'Illuminato sugli abitanti delle stelle lontane. Dalla stessa fonte abbiamo sentito parlare dell'uccello d'acciaio che vola, dei serpenti di ferro che divorano lo spazio con fumo e fuoco. Tathagata, l'Illuminato, ha predetto tutto per il futuro. Sapeva che gli ausiliari di Rigden-jyepo si sarebbero reincarnati al momento opportuno, e che il sacro esercito avrebbe purgato Lhassa di tutte i suoi nemici infami, fondando in modo stabile il regno della virtù.”
“Lama, se i grandi guerrieri sono incarnati, le attività di Shambhala non si svolgeranno sulla nostra terra?”
“Dappertutto; qui come nei cieli. Tutte le forze benevole si uniranno per distruggere l'oscurità. Tutti coloro che collaboreranno a questo grande compito saranno ricompensati cento volte, e su questa stessa terra, in questa incarnazione. Tutti coloro che peccheranno contro Shambhala periranno in questa stessa incarnazione, perché hanno consumato la misericordia.”
“Lama, voi sapete la verità. Allora, ditemi perché ci sono tanti indegni sacerdoti?”
“Questa non è certo una scusa, ma se gli Insegnamenti devono spostarsi verso sud, allora non c'è da sorprendersi che molti lama eruditi abbiano lasciato il Tibet. In occidente, sanno che Pan-Chen-Rinpoche (il Tashi Lama) è in contatto con Shambhala?”
“Lama, sappiamo certamente che Pan-Chen-Rinpoche gode ovunque della più alta stima. In diversi paesi abbiamo sentito come non soltanto i buddhisti ma persone di tante nazioni parlano con grande rispetto di Sua Santità. Si dice anche che, nei suoi appartamenti privati, molto prima che partisse, siano .stati dipinti degli affreschi che descrivono i dettagli dei suoi viaggi futuri. Sappiano che Pan-Chen-Rinpoche segue le abitudini di tutti i grandi lama; ci è stato detto come, durante la sua fuga, i suoi discepoli e lui stesso sfuggirono a molti e grandissimi pericoli.
Sappiamo che ad un certo momento i suoi perseguitatori di Lhassa gli erano davvero alle calcagna, quando una grossa valanga tagliò loro la strada. Un altro giorno, Pan-Chen-Rinpoche giunse ad un lago fra le montagne: doveva affrontare un problema difficile perché i nemici lo seguivano dappresso e, per sfuggire, avrebbe dovuto fare una lunga svolta per contornare il lago. Allora Pan-Chen-Rinpoche si sedette e restò in meditazione profonda per un po'. Quando si alzò ordinò che, malgrado il pericolo, l'intera carovana passasse la notte in riva al lago. Poi accadde l'imprevedibile. Durante la notte fece molto freddo e il lago si coprì di ghiaccio e neve, e prima del levar del sole, quando era ancora buio, Tashi Lama diede l'ordine ai suoi di avanzare rapidamente. Con i suoi trecento discepoli attraversò il lago ghiacciato, prendendo la strada più breve, sfuggendo così al pericolo.
Quando i nemici arrivarono in quello stesso punto, il sole era già alto nel cielo e i raggi avevano fuso il ghiaccio. Non restò loro che fare il periplo del lago. Non andò così?”
“In verità, è così che andò. Pan-Chen-Rinpoche fu aiutato dalla Santa Shambhala in tutti i suoi viaggi. Vide molti segni meravigliosi mentre attraversava le alte terre, affrettandosi verso nord.”
“Lama, non lontano da Ulan-Davan abbiamo visto un enorme avvoltoio nero che volava basso, vicino al nostro accampamento. Ha incrociato proprio sopra al campo la rotta di un bell'oggetto volante diretto verso sud, che brillava sotto i raggi del sole.”
Gli occhi del lama scintillarono. Ansioso chiese: “Avete anche sentito nel deserto il profumo dell'incenso dei templi?”
“Lama, avete visto giusto. Nel deserto di pietre, a parecchi giorni da qualsiasi abitato, molti di noi hanno percepito contemporaneamente la fragranza di un profumo meraviglioso. Questo è avvenuto diverse volte. Non avevamo mai sentito un profumo tanto gradevole, e a me ricordava un certo incenso che mi era stato dato un giorno da un amico in India. Non ho idea da dove egli l'avesse ottenuto.”
“Ah! Siete dunque protetto da Shambhala. Il grosso avvoltoio nero è il vostro nemico e vuole ad ogni costo distruggere la vostra opera, ma la forza protettiva di Shambhala vi segue in questa forma Radiante della Materia. Questa forza è sempre accanto a voi, ma non potete percepirla sempre. Solo qualche volta si manifesta per ridarvi forza e dirigervi. Avete notato la direzione vero la quale si spostava la sfera? Dovete seguire quella stessa direzione. Avete menzionato il sacro richiamo, 'Kalagiya'! Quando qualcuno ode questo richiamo imperioso, deve sapere che la via per Shambhala gli è aperta. Deve ricordarsi dell'anno in cui è stato chiamato, perché da quel momento in poi e per sempre l'Illuminato Rigden-jyepo lo assiste. Dovete soltanto conoscere e comprendere il mondo in cui le persone vengono aiutate, perché spesso esse respingono l'aiuto che è loro inviato.”
“Lama, ditemi, come viene aiutata la gente comune da Shambhala? Conosciamo gli adepti di Shambhala e i loro aiutanti incarnati; ma come avviene che la potenza di Shambhala si manifesti fra gli umili?”
“In modi molteplici e segreti. Ognuno di coloro che, in una precedente incarnazione, hanno seguito gli insegnamenti della virtù e sono stati utili alla Causa Comune, vengono aiutati da questa stessa Causa Comune. Non molto tempo fa, durante la guerra e l'agitazione, un uomo chiese ad un lama se doveva cambiare luogo di residenza. Il lama rispose che poteva restare dov'era ancora per sei mesi ma che, in seguito, avrebbe corso grave pericolo e avrebbe dovuto fuggire immediatamente. Nei sei mesi seguenti l'uomo raggiunse l'apice del successo nel suo lavoro: tutto procedeva tranquillamente e i suoi beni si moltiplicavano. Quando i sei mesi furono trascorsi, pensò: 'Perché mai dovrei rischiare i miei beni, lasciando questo luogo tranquillo? Tutto sembra così prospero per me, e non vi è alcun apparente pericolo. Il lama probabilmente si è sbagliato'. Ma l'influsso cosmico non fu fermato, e il pericolo predestinato si manifestò all'improvviso. Le truppe nemiche si avvicinarono a quel posto a gran velocità da due direzioni, e l'uomo si rese conto che aveva perso la migliore occasione e che gli avevano tagliato la strada. Corse dal lama e gli raccontò quanto era accaduto.
Il lama gli disse che era necessario, per determinate ragioni, che egli si salvasse. 'Ma – aggiunse – ora è più difficile aiutarti. Hai perso l'occasione più favorevole, tuttavia posso ancora fare qualcosa per te. Domani prendi con te la tua famiglia e cavalca verso nord. Lungo la strada incontrerai i tuoi nemici: questo è inevitabile. Quando li vedrai arrivare, allontanati dalla strada e resta in silenzio. Anche se si avvicinano a te, anche se ti parlano, resta in silenzio e non muoverti finché non se ne saranno andati'.
E così fu: l'uomo prese la sua famiglia e i bagagli e si mise per strada di primo mattino. Improvvisamente, nella luce tenue di quelle prime ore, essi distinsero la sagome dei soldati che rapidamente si avvicinavano. Si allontanarono dalla strada e restarono silenziosi, tesi.
I soldati si facevano sempre più vicini e il pover'uomo udì uno di loro gridare: 'Sono qui. C'è della gente, qui. Ci deve essere un bel bottino per noi.'
Un altro gli rispose ridacchiando: 'Amico, probabilmente hai dormito male la notte scorsa, perché non sai più distinguere le pietre dagli uomini. Le pietre sono vicine, eppure dici che non sono pietre!'
Il primo insistette: 'Ma vedo anche un cavallo!' L'altro rideva: 'Non andrai lontano su un cavallo di pietra come questo. Come fai a pensare che un cavallo, sentendo tutti i nostri cavalli, se ne stia lì fermo, così?'
I soldati risero di cuore e, prendendo in giro il compagno per il suo errore, passarono accanto al gruppo immobile. Scomparvero nella nebbia. Così, pur nella più difficile delle situazioni, l'uomo fu salvato. Perché era stato utile a Shambhala una sola volta.
Shambhala sa tutto, ma i segreti di Shambhala sono ben custoditi.”
“Lama, come vengono custoditi i segreti di Shambhala? Si dice che molti di quelli che operano per Shambhala, molti messaggeri, vengano mandati in tutto il mondo. Come possono mantenere i segreti che sono loro affidati?”
“I Grandi Guardiani dei misteri vegliano da vicino su tutti coloro a cui hanno affidato un compito e che sono stati investiti di alte missioni. Se devono affrontare un ostacolo inatteso, vengono aiutati immediatamente, e il tesoro loro affidato verrà custodito. All'incirca quarant'anni fa, un grande segreto fu confidato a un uomo che viveva in Mongolia, nel gran deserto del Gobi. Gli venne detto che poteva servirsi di quel segreto con uno scopo molto speciale, ma che, quando avesse sentito avvicinarsi l'ora di lasciare questo mondo, avrebbe dovuto affidare questo tesoro a qualcuno che ne fosse degno. Trascorsero molti anni e, infine, quell'uomo si ammalò; durante la malattia, una forza maligna lo avvicinò ed egli perse conoscenza. In quello stato, naturalmente, non poteva trovare qualcuno che fosse degno di ricevere il suo tesoro, ma i Grandi Protettori sono sempre vigili e all'erta e uno di essi immediatamente lasciò il grande Ashram e attraversò l'immenso Gobi, restando in sella più di sessanta ore senza mai riposarsi. Giunse dal malato in tempo e, anche se l'uomo venne rianimato per un periodo limitato, questo gli permise di trovare qualcuno a cui trasmettere il messaggio. Forse vi chiederete perché il Protettore non prese lui stesso il Tesoro, e perché dovesse prodursi questa successione. Perché il grande Karma ha le sue vie e, a volte, anche i più grandi Protettori dei misteri non desiderano toccare i fili del Karma. In quanto ogni filo del Karma, se viene rotto, provoca un danno immenso.”
“Lama, a Turfan e in Turkestan ci sono state mostrate delle caverne con lunghi passaggi inesplorati: si possono raggiungere gli Ashram di Shambhala attraverso di essi? Ci è stato detto che, in qualche occasione, ne sono usciti degli stranieri, che poi si sono recati nelle città. Essi volevano pagare con monete antiche e strane, non più in uso.”
“A dir la verità, a dir la verità, gli abitanti di Shambhala emergono a volte nel mondo. Incontrano gli operatori terrestri di Shambhala. Per amore dell'umanità inviano doni preziosi, reliquie importanti. Posso raccontarvi parecchie storie sui doni meravigliosi ricevuti dallo spazio. Anche lo stesso Rigden-jyepo di quando in quando si manifesta con un corpo umano. Improvvisamente si mostra in luoghi santi, in monasteri e, nel momento predestinato, pronuncia le sue profezie.
Di notte o all'alba, prima che si alzi il sole, il Reggente del Mondo arriva al Tempio, entra, e tutte le lampade si accendono da sole, contemporaneamente. Alcuni già riconoscono il Grande Straniero. I lama si riuniscono in profonda venerazione, ascoltano con la massima attenzione le profezie del futuro: una grande epoca si avvicina. Il Reggente del Mondo è pronto a combattere. Molte cose sono manifeste, il fuoco cosmico di nuovo si avvicina alla Terra. I pianeti manifestano l'era nuova. Ma molti cataclismi si produrranno prima dell'era nuova di prosperità: l'umanità sarà di nuovo messa alla prova per vedere se lo spirito è progredito sufficientemente. Ora il fuoco sotterraneo cerca il contatto con l'elemento del fuoco dell'Akasha. Se tutte le forze del bene non combinano insieme il loro potere, i più grandi cataclismi sono inevitabili. Si racconta che Rigden-jyepo si manifesta per dare ordini ai suoi messaggeri, e che il potente Reggente appare alla roccia nera, sulla strada del Ladakh. E, da tutte le direzioni, i cavalieri-messaggeri si avvicinano per ascoltare in profonda venerazione. A tutta velocità corrono ad eseguire ciò che viene ordinato dalla grande saggezza.”
“Lama, come mai la Shambhala della Terra non è ancora stata scoperta dai viaggiatori? Sulle carte si possono vedere tante rotte tracciate dalle spedizioni, sembra che tutte le cime siano state contrassegnate, tutte le valli e tutti i fiumi esplorati.”
“In verità c'è molto oro nella terra, e tantissimi diamanti e rubini nelle montagne, e tutti desiderano tanto possederli! E quanti cercano di scovarli! Ma fin qui queste persone non hanno trovato tutto, ed allo stesso modo l'uomo può pure cercare di raggiungere Shambhala senza esservi chiamato! Avete sentito parlare di fiumi avvelenati che circondano le alte terre; forse avete anche visto persone morire per quei gas, quando vi si avvicinano; forse avete visto animali e uomini cominciare a tremare quando si avvicinano a certe località. Sono in molti a tentare di raggiungere Shambhala senza esservi stati chiamati, e alcuni di essi sono scomparsi per sempre. Solo pochi raggiungono il santo luogo, e soltanto se il loro karma è pronto.”
“Lama, parlate di un luogo santo sulla Terra. È ricco di vegetazione? Le montagne sembrano spoglie e le tempeste e il freddo devastante paiono insolitamente duri.”
“Nel mezzo delle montagne esistono valli chiuse, di cui non si sospetta l'esistenza. Molte sorgenti calde nutrono una ricca vegetazione, e le erbe medicinali, le piante rare prosperano in gran numero su quell'insolito suolo vulcanico. Forse avrete notato dei geyser sulle alte terre? Forse avrete sentito dire che a due soli giorni da Nagchu, dove non si vedono né piante né alberi, esiste una valle con alberi, erba e acqua tiepida. Ma chi mai conosce i labirinti di queste montagne? Sulla superficie rocciosa è impossibile distinguere tracce umane; non si può comprendere il pensiero della gente, e chi è capace di farlo, tace! Forse avete incontrato numerosi viaggiatori nei vostri spostamenti: stranieri vestiti in abiti semplici che camminano silenziosi nel deserto, nel caldo o nel freddo, verso la loro ignota destinazione; non crediate, solo perché i loro abiti sono semplici, che siano persone insignificanti! Se hanno gli occhi semichiusi, non crediate che il loro sguardo non sia penetrante. È impossibile discernere la direzione da cui sopraggiunge l'energia. Sono vani tutti gli avvertimenti, e vane tutte le profezie: soltanto percorrendo l'unico sentiero di Shambhala potete raggiungere il vostro compimento; rivolgendovi direttamente all'Illuminato Rigden-jyepo, potete avere successo.”
“Lama, avete detto che i nemici di Shambhala moriranno. E come moriranno?”
“A dir la verità, muoiono quando è ora. Vengono distrutti dalle vili ambizioni che essi stessi alimentano. Rigden-jyepo è misericordioso, ma i peccatori si aggrediscono da soli. Chi può dire quando riceveranno la meritata paga? Chi può discernere quando l'aiuto è davvero necessario? E quale sarà, la natura di questo aiuto? Molti sconvolgimenti sono necessari, e hanno tutti il loro scopo. Fino al momento in cui il nostro umano e limitato intendimento si sarà convinto che tutto è stato distrutto, che ogni speranza è perduta: allora la mano creatrice del Reggente proietterà il suo raggio potente.
Come verranno distrutti i peccatori? Un lama pittore aveva un grande talento per dipingere con incomparabile bellezza le immagini sacre; dipingeva in modo superbo le immagini di Rigden-jyepo, del Buddha Illuminato e di Dukhar, Colei che Tutto Vede. Ma un altro pittore cominciò ad essere geloso di lui e, preso dalla collera, decise di fare del male al lama virtuoso. Quando cominciò a diffamarlo, la sua casa prese fuoco per un causa sconosciuta: tutto ciò che possedeva andò distrutto e le mani del diffamatore furono gravemente bruciate sicché, per molto tempo, non poté lavorare.
Un altro calunniatore minacciò di distruggere tutto il lavoro di un uomo onesto; e poco dopo annegò, attraversando lo Tsanpo. Un altro, che aveva compiuto numerosi bei gesti di carità, fu aggredito da qualcuno che cercò di distruggere tutti i beni che egli aveva dedicato alla causa dell'umanità. Ma ancora una volta il possente raggio di Rigden-jyepo raggiunse l'aggressore e in un sol giorno la sua ricchezza fu spazzata via, sicché divenne un mendicante. Forse lo vedrete, ancora oggi, mendicare nel bazar di Lhassa.
In tutte le città potete sentir parlare della punizione di queste indegne creature che hanno rivolto il loro veleno contro i valorosi. Solo sul sentiero di Shambhala il vostro cammino è sicuro; qualsiasi diversione da questa strada di gloria vi condurrà ai più grandi pericoli. Qualsiasi cosa sulla Terra può essere cercata e misurata. L'Illuminato non ordina né la fede né l'adorazione cieca, ma la conoscenza e l'esperienza.”
“Proprio così, lama. Posso anche dirvi come uno dei nostri amici più cari divenne un Fratello di Shambhala. Sappiamo che venne in India con una missione scientifica e che scomparve all'improvviso dalla carovana; molto tempo dopo, un messaggio inatteso portò la notizia che si trovava a Shambhala.”
“Posso dirvi che molti Antichi Credenti lasciarono il lontano Altai in cerca della cosiddetta 'Belavodye' (le Acque Bianche) e non fecero mai più ritorno. Ho udito pronunciare i nomi delle montagne, dei fiumi e dei laghi che si incontrano sulla strada per i luoghi santi. Sono segreti; alcuni di questi nomi sono corrotti, ma è possibile discernere la loro verità fondamentale.
Posso dirvi che un meritevole studente di questo alto insegnamento volle recarsi a Shambhala prima che il suo tempo fosse venuto. Aveva uno spirito puro e sincero, ma non aveva esaurito il karma, e la sua missione terrestre non era compiuta. Per lui era dunque prematuro, ed uno dei Grandi Maestri gli andò incontro, a cavallo, fra le montagne, per parlare personalmente a quel viaggiatore colmo di speranza. Con misericordia e compassione lo rimandò indietro, a completare ciò che non aveva terminato. Posso parlarvi degli Ashram al di là di Shigatsè, e dirvi come i Fratelli di Shambhala siano apparsi in diverse città, e come abbiamo impedito le più gravi calamità umane quando l'umanità riuscì a comprenderli davvero…”
“Lama, avete incontrato degli Azara e dei Kuthumpa?”
“Se tanti eventi vi sono familiari, dovete conoscere il successo nel vostro lavoro. Tutto questo sapere su Shambhala, di per sé è un fiume di purificazione. Molti di noi, nel corso della vita, hanno incontrato gli Azara e i Kuthumpa e gli uomini delle nevi che li servono. Che gli Azara non siano più visibili nelle città, è un fatto recente; si sono tutti riuniti fra le montagne. Sono molto alti, con capelli e barba lunga, e ricordano gli Indù. Un giorno, camminando lungo il Brahmaputra, vidi un Azara: cercai di raggiungerlo, ma improvvisamente svoltò dietro le rocce e scomparve. Eppure, lì non c'era né una grotta né una caverna, soltanto un piccolo 'stupa'. Probabilmente non voleva essere disturbato.
I Kuthumpa, ormai, non si vedono più: una volta si mostravano abbastanza apertamente nel distretto di Tsang e a Manasarowar, quando i pellegrini andavano al santo Kailash. Anche gli uomini delle nevi ai giorni nostri si vedono di rado. Le persone comuni, nella loro ignoranza, li prendono per apparizioni. I Grandi hanno profonde ragioni per non apparire più così apertamente, ora. Il mio vecchio maestro mi ha molto parlato della saggezza degli Azara. Conosciamo diversi luoghi in cui questi Grandi Esseri risiedevano ma, per il momento, questi luoghi restano deserti. Una grande ragione, un grande mistero!”
“Lama, allora è vero che gli Ashram non sono più dalle parti di Shigatsè?”
“Questo mistero non va pronunciato. Ho già detto che gli Azara non si trovano più nel distretto di Tsang.”
“Lama, perché i monaci dicono che Shambhala si trova lontano, al di là degli oceani, mentre la Shambhala terrestre è molto più vicina? Xoma di Koros dice anche, e ne fornisce le prove, dove si trova la meravigliosa valle fra le montagne in cui avvenne l'iniziazione del Buddha.”
“Ho sentito dire che Xoma di Koros ha mietuto disgrazie nella sua vita, e che Grunwedel, che voi stesso avete menzionato, diventò pazzo; il fatto è che avevano toccato il grande nome di Shambhala per curiosità, senza realizzarne il significato prodigioso. Giocare col fuoco è pericoloso, ma il fuoco può essere di grande utilità per l'umanità. Probabilmente avete udito parlare di certi viaggiatori che hanno tentato di penetrare nel territorio proibito, e di come le loro guide si siano rifiutate di accompagnarli dicendo: 'Preferiamo essere uccisi'. Anche quelle persone semplici comprendevano che degli argomenti tanto elevati non potevano essere affrontati se non con la massima venerazione.
Non sfidate le leggi! Aspettate lavorando con ardore finché il messaggero di Shambhala verrà a voi nel mezzo di costanti risultati. Aspettate che l'Essere dalla Voce Possente pronunci 'Kalagiya'. Allora potrete cominciare senza alcun rischio ad approfondire quest'argomento meraviglioso. La vana curiosità deve essere trasformata in apprendimento sincero e applicazione dei principi più elevati nella vita quotidiana.”
“Lama, voi siete nomade: dove potremo incontrarvi di nuovo?”
“Vi supplico, non chiedetemi il mio nome. Inoltre, se doveste incontrarmi in una città o in qualsiasi altro luogo abitato, non date segno di riconoscermi. Sarò io ad avvicinarvi.”
“E se dovessi avvicinarmi a voi, vi limitereste ad andarvene o mi ipnotizzereste?”
“Non obbligatemi ad utilizzare queste forze naturali. Fra i Berretti Rossi è permesso usare certi poteri, ma possiamo servircene solo in casi eccezionali. Non dobbiamo infrangere le leggi della natura. L'Insegnamento essenziale del nostro Illuminato ci ingiunge di essere prudenti nella rivelazione delle nostre possibilità interiori.”
“Lama, ditemi ancora se avete visto Rigden-jyepo personalmente.”
“No, non ho ancora visto il Reggente in carne ed ossa. Ma ho udito la Sua Voce. Durante l'inverno, quando il gelo copriva le montagne, Egli mi fece dono di una rosa, un fiore di quella valle lontana. Dalle molte cose su cui mi interrogate, vedo che conoscete a fondo parecchi argomenti. Che fareste se cominciassi ad esaminarvi?”
“Lama, starei zitto.” Il lama sorrise:
“Allora la sapete davvero lunga! Forse sapete anche come usare le forze della natura e che, in Occidente, negli ultimi anni, si sono visti molti segni, soprattutto durante la guerra, che voi, o uno di voi occidentali, ha provocato.”
“Lama, quel massacro di esseri umani senza precedenti deve aver fatto certamente precipitare un inatteso flusso di reincarnazioni. Molta gente è morta prima dell'ora predestinata, in quelle circostanze, e tante cose sono state snaturate e sconvolte.”
“Probabilmente non siete a conoscenza delle profezie che, molto tempo fa, predissero queste calamità. Se soltanto aveste saputo, non avreste mai cominciato quell'orribile olocausto.
Se conoscete Shambhala, se sapete usare le vostre forze naturali latenti, allora dovete conoscere anche Namig, le Lettere Celesti. E allora saprete come ricevere le profezie del futuro.”
(continua)