Rispondi a: Il cancro è un fungo

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darwindeus
Partecipante

[quote1247341618=Richard]
Just as I also mentioned, without knowing Budwig, that cancer is a problem of pH or purity/alkalinity of blood and of cell oxygenation, and it turns out that the Budwig diet and her grounded linseed work with these principles. Funny indeed. Linseed/flaxseed is the little seed of the flax tree, which has many therapeutic uses, especially when used as oil.

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Ma io sono d'accordo sul fatto che il pH altera in meglio o in peggio la funzionalità delle cellule. Così come è scritto in questo pezzo, però, si capisce che questi studi sono stati effettuati in vitro (cioè, non sul paziente, ma su campioni di tessuto coltivati artificialmente). Ora, in coltura alterare il pH è un conto, ma nell'organismo del paziente è un bel casino, tanto per usare una terminologia non ortodossa. Il sangue tollera piccole variazioni di pH (< 1) pena disturbi piuttosto gravi. In una certa misura i reni compensano la variazione (e riciclano il bicarbonato), ma a lungo andare il danno è grave tanto per il cancro quanto per l'ospite. In questo non ci vedo nulla di differente rispetto alla chemio classica a base di cis-platino. Alcuni oncologi si nasconderanno dietro paroloni, a me fu spiegato molto chiaramente da un immunologo durante la tesi. La chemioterapia è una gara di resistenza fra paziente e cancro: cerca di uccidere il male quanto chi lo ospita. Se il paziente è più duro del male vince lui, sennò ha la meglio il cancro. Questa è l'impressione che mi sono fatto pure del metodo Simoncini, da quel che ho letto oggi.
(E' più recente che esistono alcuni chemioterapici per così dire "intelligenti" che vanno a colpire solo un determinato tipo cellulare, quello relativo al tessuto in cui si è sviluppato il tumore. Ma sono chemioterapici che possono essere usati per un certo periodo, cioè finché il cancro non ha sviluppato metastasi che vanno ad infettare altri tessuti diversi da quello di partenza…e inoltre non c'è un chemioterapico intelligente per ciscun tessuto e per ciascun tipo di tumore)

http://www.molecularlab.it/news/view.asp?n=49

http://www.prevenzionetumori.it/archivio/archivio_text.php?cat_id=410&pos=0

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Indurre_il_suicidio_dei_tumori/1289406

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Verso_una_chemioterapia_pi%C3%B9_mirata/1288192

Io mi auguro che ci sia del vero in questa terapia, però devo dire che lo stesso modo di fare di Simoncini mi lascia molto perplesso. Voglio dire, passi se uno cerca di convincermi che gli alieni sono alti, biondi e saggi e non me lo sa dimostrare con prove oggettive. Se a qualcuno piace credere che gli alieni son così buon pro gli faccia. Io sarò ossessivo nella mia ricerca delle prove, passerò per noioso, ma è il mio modo di fare. Tuttavia, davanti ad una credenza tuttosommato innocua, posso fare spallucce (a parte se si tratta di Omega, con lui ce l'ho da quendo si faceva chiamare Essere dell'infinito sul sito di schilzer!)… ma quando si tratta di salute c'è poco da abbandonarsi alle credenze, lo fanno già fin troppo certi medici mezze tacche. In medicina si parla della vita della gente. Se uno fa una dichiarazione DEVE portare le prove. E basta. Non ci sono mezze misure. Con le garanzie di qualcuno che lo conosce per una persona seria mi ci soffio il naso. In questo campo, senza riscontri oggettivi non darei credito neppure a mia madre. E' questo che di tutta la faccenda bicarbonato mi garba proprio per nulla. Non c'è una documentazione, non ci sono dati, prove, non si sa attraverso quali vie Simoncini è arrivato alle conclusioni che propaganda a tutta manetta sul suo sito e sul suo libro. Sembra che un giorno abbia provato a somministrare bicarbonato su un paziente e lo abbia guarito e da allora…ma dico, stiamo scherzando? Perfezionare una terapia medica direttamente sui pazienti?!
Poi potrebbe anche aver percorso tutto l'iter che si conviene, non lo posso escludere…ma allora perché tenerlo nascosto? Perchè non rendere noti i risultati quando se ne è avuta l'occasione? La medicina ufficiale ti ha radiato? E tu pubblicalo sul tuo sito e mandali affanculo! Se hai detto la verità, la gente non è stupida. Presto o tardi (presto, considerando l'interesse dell'opinione pubblica sull'argomento) qualcuno ripercorrerà i tuoi passi e confermerà i tuoi risultati. Questa è la cosa più logica che mi aspetto da un ricercatore in buona fede che sia in possesso di una documentazione scientifica solida (perchè prima di passare a far terapia sui pazienti DEVI avere una documentazione solida in mano, sennò che fai? Sottoponi la gente a delle cure che non sai neppure se sono valide?). Invece il Simoncini si prodiga in conferenze e seminari che da quel ho visto su youtube dicono poco o niente circa i percorsi sperimentali che lui dovrebbe aver percorso. Vista così, 'sta faccenda mi sembra poco pulita.