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Richard
Richard
Amministratore del forum

“L'etere è portatore di luce e riempie ogni spazio, l'etere agisce come forza creativa che dà la vita.

Viaggia in “turbini infinitesimi” (“micro eliche”) prossime alla velocità della luce, divenendo materia misurabile. La sua forza diminuisce e arriva a terminare del tutto, regredendo in materia, secondo una specie di processo di decadimento atomico. Gli uomini possono dunque imbrigliare questi processi di passaggio dall'energia alla materia, e dunque può catturare materia dall'etere, alterare la grandezza della Terra, controllare le stagioni, guidare la rotta della terra attraverso l'Universo, come una navicella spaziale, e poi causare collisioni di pianeti per produrre nuovi soli e stelle e dunque, calore e luce. L'uomo può originare e sviluppare la vita infinitamente.”
N.Tesla

http://etleboro.blogspot.com/

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http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_01.htm

Capitolo Uno

LE CONQUISTE DEL DOTT. N.A. KOZYREV

di David Wilcock

1.1 – L’ETERE

Il termine “aether” in greco significa “splendore”, e la realtà fondamentale di una tale invisibile, fluida sorgente di energia universale è da sempre una delle caratteristiche delle scuole segrete misteriche di tutto il mondo

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Le opere dei filosofi greci Pitagora e Platone vi dedicano molto spazio, così come le scritture dei Veda dell’antica India; queste opere chiamano l’etere in molti modi fra cui “prana” o “Akasha”. In Oriente, esso è conosciuto come “chi” o “ki”, e viene data una speciale importanza alle sue interazioni con il corpo umano, come nella scienza dell’agopuntura. Maestri e adepti che ereditassero una tale tradizione segreta potrebbero eventualmente imparare a manipolare quest’energia, creando risultati miracolosi, quali levitazione, teletrasporto, manifestazioni, guarigioni istantanee, telepatia e simili. Tali risultati sono stati ripetutamente documentati nel XX secolo e studiati in laboratorio, come abbiamo scritto in Convergence III.

L’esistenza dell’etere è stata manifestamente accettata senza riserve nei circoli scientifici a partire dai primi anni del XX secolo, dopo che l’esperimento Michelson-Morley del 1887 era stato “cooptato” per provare che una simile forma di energia nascosta non esisteva. D’altra parte, le scoperte più recenti sulla “massa oscura”, l’”energia oscura”, le “particelle virtuali”, il “vacuum flux”, e l’”energia del punto-zero”, per citarne solo alcune, hanno portato gli scienziati occidentali riluttanti a dover riconoscere che invece doveva esistere un medium energetico nascosto nell’Universo. Finché si adopera un termine rassicurante come “quantum medium” anziché la parola proibita “etere”, è possibile parlare sulla stampa ufficiale senza timore di cadere nel ridicolo. L’establishment scientifico di base è assai duramente polarizzato contro chiunque si avvicini ad una teoria “eterica”: loro “sanno” che una simile teoria è palesemente falsa, e si batteranno vigorosamente per questo. Comunque, una simile repressione non fa altro che incrementare il desiderio e l’impegno di quanti si adoperano per risolvere il puzzle.

Uno dei primi esempi della prova dell’esistenza dell’etere proviene dal dott. Hal Puthoff, un rispettabile scienziato della Cambridge University. Puthoff menziona di frequente gli esperimenti compiuti all’inizio del XX secolo, prima dell’avvento della teoria meccanica dei quanti, che cercavano di definire se ci fosse una forma di energia nello spazio vuoto. Per verificare quest’idea in laboratorio, era necessario creare uno spazio completamente privo di aria (il vacuum), schermato e protetto da tutti i tipi di radiazione elettromagnetica, usando ciò che è noto con il nome di gabbia di Faraday. Questo vacuum veniva portato alla temperatura di meno 273 gradi (lo zero assoluto), alla quale tutta la materia dovrebbe smettere di vibrare e di produrre calore.

Questi esperimenti provarono che, anziché assenza di energia nel vacuum, si verificava un tremendo aumento di essa, per giunta da una fonte non-elettromagnetica! Il dott. Puthoff ha spesso definito questo processo come “un calderone in ebollizione” di energia alla più elevata magnitudine. Dato che questa energia potrebbe essere trovata allo zero assoluto, tale forza è stata chiamata “energia del punto zero” o ZPE (zero point energy), mentre gli scienziati russi di solito la definiscono “il vacuum fisico”, o PV (phisical vacuum). Recentemente, gli affermati fisici John Wheeler e Richard Feynman hanno calcolato che:

La quantità di zero point energy nel volume spaziale di un singolo bulbo luminoso è potente abbastanza da portare tutti gli oceani del mondo al punto di ebollizione!
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http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_09.htm
Capitolo Nove

COLLEGAMENTO FRA ONDE DI TORSIONE E COSCIENZA

di David Wilcock

9.3 – I CAMBI DI POLARIZZAZIONE DI SPIN DI UN ATOMO SONO POSSIBILI

Prima di procedere, dobbiamo qui notare che la polarizzazione di spin di un atomo non è necessariamente fissa in direzione destra o sinistra. L’Istituto di Ricerche Materiali di Kiev, in Ucraina, ha eseguito una serie di esperimenti dove un oggetto è stato esposto ad un campo torsionale creato dal terzo processo della lista precedente. Essi hanno trovato che se la radiazione di torsione è sufficientemente forte, lo stato di spin degli atomi stessi può essere cambiato. Più avanti in questo capitolo vedremo che questi cambi possono essere eventualmente abbastanza sostanziali da alterare la struttura e l’apparenza di un materiale, come il colore del granito o l’affilatura della lama di un rasoio.

In modo ancor più interessante, l’ Istituto di Ricerche Materiali ha anche determinato che persone con forti capacità psichiche sono capaci anche di creare identici cambiamenti nella polarizzazione di spin di varie sostanze semplicemente focalizzando la loro coscienza.

Nessun’altra tecnologia può creare tali cambiamenti negli oggetti fisici. Questo suggerisce ancora che la coscienza e le onde di torsione sono in realtà la stessa identica cosa, e nella ricerca russa ed ucraina sulla piramide di questo capitolo potremo vedere di più della crescente evidenza che punta direttamente a questa conclusione.

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DIO L’ENERGIA CREATIVA O FORZA UNIVERSALE

http://www.edgarcayce.it/media/diol%27energia.htm

D- E’ corretto pregare pensando a Dio come forza o energia impersonale, ovunque presente; oppure come mente intelligente in ascolto la quale è consapevole di ogni individuo sulla terra e che conosce intimamente i bisogni di ognuno e sa come affrontarli ?
R- Entrambe le cose. Perché Egli è anche le energie nel finito che si muovono nella manifestazione materiale. Egli è anche l’Infinito, con la consapevolezza. E così, come metti in sintonia la tua stessa coscienza, la tua consapevolezza, lo sviluppo della presenza dentro di te testimonia della presenza fuori di te. 1158-14

Ogni individuo è, in realtà, quella manifestazione della concezione dell’individuo della forza che lo incita dal suo intimo, sia essa chiamata Dio, Natura, Forze Universali, poteri naturali o che altro. 900-234

La vita è creativa ed è la manifestazione di quell’energia, quell’unità che non potrà mai essere completamente percepita o scoperta nella materialità — eppure è la base di tutte le forze e influenze motivanti nelle esperienze di un individuo. 2012-1