Rispondi a: Vaccino Anti influenzale

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elerko
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Partecipante

Grazie Iniziato e Wind :fri:

Devo dire che la cura dei minerali non la conoscevo!:ummmmm:
Mi informero meglio! :lente:

Ammalarsi non sempre fa male! Impariamo ad attivare le nostre difese per l'inverno

La domanda più frequente che si sente circolare tra la gente comune, quando si chiacchiera nelle strade o nei negozi aspettando magari il proprio turno è se la vaccinazione antinfluenzale serva effettivamente a qualcosa.

Bisogna subito dire che l'impatto delle comunicazioni pubbliche è realmente fortissimo. Nonostante una informazione spesso falsata (ogni anno l'influenza in arrivo dovrebbe sempre essere la più drammatica del secolo, viene detto falsamente che la vaccinazione antinfluenzale non ha effetti collaterali e non si ricorda mai che esistono strumenti diversi per migliorare le difese immunitarie) molte persone si pongono dei dubbi.

La realtà provata è infatti in molti casi diversa: a fianco di persone che hanno passato l'inverno senza malattie ci sono anche amici e parenti che si sono spesso ammalati di qualcosa poco dopo la vaccinazione; ci sono tanti amici vaccinati che hanno regolarmente fatto l'influenza e ci sono alcuni che hanno lamentato qualche effetto strano che sarebbe meglio evitare.

Così tornano in auge le informazioni sullo stimolo naturale del sistema immunitario: l'impiego di minerali come Manganese-Rame-Zinco o Oximix1, l'azione forte di supporti integrativi di Vitamina C (Selenio vitamina C, Cellfood Vitamina C+), l'uso della cosiddetta “vaccinazione” omeopatica effettuata con Iver Oti 200 accompagnata da Oscillococcinum o Anascoccinum, il supporto di fitoterapici come Echinacea e Olio Essenziale di Melaleuca, veri capisaldi della difesa naturale dalle infezioni. (vedi al fondo le “Istruzioni per l'uso”).

In effetti, oltre che domandarsi se la vaccinazione servirà o no, confrontandoci purtroppo con dati scientifici molto precisi che sanciscono la totale inutilità vaccinale sotto ai due anni di vita (nonostante si suggerisca sempre di vaccinare i bambini anche se hanno solo 6 mesi!) e una efficacia stimata del vaccino antinfluenzale negli adulti di circa il 35% (che è veramente pochissimo a conti fatti, per cui forse il gioco non vale il rischio vaccinale che si può correre) una domanda intrigante che ci dobbiamo porre è se davvero faccia così male ammalarsi un po'.

Numerosi studi segnalano ormai gli effetti positivi dovuti all'incontro con virus e batteri, se sapientemente controllati. Ecco allora come attivare le nostre difese in vista della stagione fredda.

Già negli anni passati Eurosalus ha trattato l'argomento del panico influenzale verosimilmente immotivato, e ha comunque impostato e suggerito delle soluzioni.
Quest'anno ci sembra opportuno segnalare i capisaldi dello stimolo immunologico che ognuno può attuare:

* uso di minerali adeguati
* impiego di preparazioni “vaccinali” omeopatiche
* dieta di controllo almeno 1 giorno alla settimana
* incremento nell’utilizzo di frutta e verdura
* mantenimento di un adeguato livello di attività fisica.

Oggi sappiamo che l'incontro con virus e batteri fa aumentare il livello di interferone endogeno di ciascun individuo. Inoltre favorisce l’attività di alcune cellule difensive (quelle che contrastano ad esempio la nascita tumorale), con un miglioramento delle difese dell’organismo, non solo dall'influenza ma anche da certe forme degenerative.

La continua proposta, da parte di alcuni medici e di tutti i telegiornali, del vaccino antinfluenzale come unica soluzione praticabile non può allora non destare qualche sospetto. Non solo perché la sua efficacia è nulla quando il ceppo virale responsabile dell’epidemia è diverso da quello previsto dai virologi, ma anche perché un vaccino rappresenta pur sempre un’interferenza nel delicato equilibrio dell’organismo. E quando non è indispensabile, come è talvolta nel caso di persone con un sistema immunitario debole o deteriorato, vale la pena di chiedersi se la paura dell’influenza giustifichi davvero l’esposizione a effetti collaterali (quali nevriti, nevralgie, fenomeni reattivi di tipo allergologico o neurotropico) le cui conseguenze sul breve e soprattutto sul lungo periodo sono generalmente taciute (vedi notizie correlate a destra)

Un altro modo di intervenire preventivamente, non necessariamente alternativo al vaccino ma ricco di effetti collaterali desiderabili invece che indesiderabili, è quello basato sul rinforzo del sistema immunitario, che nella maggior parte dei casi aiuta a trascorrere l’inverno in buona salute, riducendo al minimo il malessere determinato dal contatto con i più comuni virus delle malattie invernali.
Vediamo allora nel dettaglio come preparare le nostre difese per la stagione fredda.

Minerali

L’integrazione minerale ideale è una miscela di Oxiprolinati , con una confezione di Manganese-Rame-Zinco di cui assumere 1 cucchiaio da 2,5 ml una volta al giorno già da settembre/ottobre. Nel periodo più freddo si consiglia di assumerne 2 cucchiai al dì. Di recente la disponibilità di una preparazione come Oximix1, di cui prendere quotidianamente 1 dose da 5 ml ha reso più completa la gamma di minerali impiegati.

Preparazioni “vaccinali” omeopatiche

Al posto del vaccino classico, si possono usare dei ‘vaccini’ preparati secondo una metodologia omeopatica, seguendo uno dei tre schemi di prevenzione riportati. Tutti partono da ottobre (ma anche iniziando a novembre o ai primi di dicembre, in relazione alla stagione, si ottengono ottimi livelli di controllo) e si concludono in gennaio.

* Utilizzando 4 Tubi dose (TD) di Influenzinum 200 CH. Questi possono ad esempio essere assunti nella prima domenica del mese (ma anche un martedì può andare benissimo) in modo da prenderli a cadenza mensile. Nelle altre domeniche (o martedì…) del mese, va invece preso al mattino a digiuno un tubo dose di Oscillococcinum 200K
* Per nove domeniche si assumono una dose di Dolisobios N 15 e una di Anascoccinum o Oscillococcinum 200K, a domeniche alterne.
* Utilizzando un prodotto simile ad Influenzinum 200, come Iver Oti 200 (preparato con tutti i ceppi delle influenze precedenti e con quello dell’anno in corso), e 9 dosi di Oscillococcinum 200K (Boiron) o di Anascoccinum (OTI): si assume una dose di prodotto ogni domenica, secondo questo schema: prima domenica Iver, seconda e terza Oscillococcinum, quarta Iver, quinta e sesta come la seconda e la terza, settima domenica Iver e ottava e nona di nuovo come la seconda e la terza. Una procedura analoga si può effettuare lasciando una settimana in più di spazio tra una dose di Iver e l'altra. In quel caso tre settimane di Oscillococcinum sono seguite da 1 assunzione di Iver. Entrambi i protocolli funzionano egregiamente.

Tutti questi schemi si possono associare all'uso dei minerali e di un prodotto fitoterapico come Echinacea TM (15-20 gocce una volta al giorno nei periodi di forte esposizione ai virus) oppure anche in compresse (1-2 compresse al dì) o di un aromaterapico come l’olio essenziale di Melaleuca (tea tree oil) oppure di Cajeput o di Niaouli, tutti con una intensa azione antisettica (molto consigliabile per esempio utilizzare queste essenze per profumare gli ambienti nei periodi di epidemia influenzale, ma possono anche essere assunte per bocca quando il rischio è maggiore).

Dieta di controllo

Per chi sa per esperienza di soffrire di malattie invernali a ripetizione, magari con lunghi periodi di recupero o complicazioni di vario tipo, un controllo di eventuali intolleranze alimentari e un’adeguata dieta di rotazione potrebbero essere interventi vantaggiosi. Chiunque, tuttavia, può incrementare l’attività del sistema immunitario con una semplice dieta di pulizia dell’organismo, che consiste nell’astenersi almeno un giorno alla settimana dagli alimenti più rappresentati nell’alimentazione comune: latte, latticini e prodotti che ne contengano, grassi vegetali idrogenati, frumento, lieviti e zucchero.

Frutta e verdura

Un incremento nell’uso di frutta e verdura, soprattutto crude, può essere di grande aiuto per stimolare le difese organiche. Per quanto siano utili anche le integrazioni vitaminiche, l’assunzione congiunta di alimenti che ne contengono naturalmente, ne favorisce l’utilizzo da parte dell’organismo. Ovviamente, se tali alimenti sono di provenienza biologica, il loro valore nutrizionale è molto maggiore. Inoltre, se li si assume prima di qualunque pasto, anche in piccola quantità, offrono il vantaggio aggiuntivo di attivare le cellule immunitarie intestinali (uno dei primi fronti di difesa dell’organismo).

Attività fisica

Secondo diversi studi, mezz’ora al giorno di esercizio fisico per quattro volte la settimana rappresenta un potente stimolo per il sistema immunitario e ha un alto valore protettivo nei confronti delle infezioni virali e batteriche. Il tipo di movimento con l’impatto più positivo sulle condizioni globali del sistema immunitario è l’esercizio moderato e prolungato: camminare di buon passo, la corsa lenta, il nuoto prolungato, la bicicletta sono esercizi adatti a tutti. Molto indicate anche le pratiche di respirazione profonda, che favoriscono la pulizia dell’organismo e mantengono vitale la funzionalità dell’apparato respiratorio.

Cure rispettose e delicate

Una volta attuata una prevenzione corretta, vale la pena di ricordare che anche intervenire con rimedi rispettosi, quali quelli omeopatici e fitoterapici, sui disturbi che dovessero presentarsi – dall’influenza alla febbre, dal raffreddore alla bronchite (ricerca i singoli sintomi nel motore di ricerca del nostro sito) – favorisce lo sviluppo delle difese immunologiche invece di sostituirvisi neutralizzandole. Un fatto dimostrato in modo piuttosto evidente da tanti bambini che, curati in questo modo, collezionano un numero infinitamente più basso di giorni di assenza da scuola rispetto ai coetanei trattati regolarmente con antibiotici.

Dottor Attilio Speciani, allergologo e immunologo clinico

Fonte: http://www.eurosalus.com/notizie/ultime/ammalarsi-non-sempre-fa-male-impariamo-ad-attivare-le-nostre-difese-per-linverno.html