Rispondi a: Clonazione umana.

Home Forum SALUTE Clonazione umana. Rispondi a: Clonazione umana.

#52125

Omega
Partecipante

[quote1224833224=Pyriel]
La propaganda mediatica propone al mondo un nuovo miracolo,
la clonazione umana a scopo di trapianto degli organi, per ora
il concetto ha fatto scandalo, dunque prontamente la scienza
ha ripiegato sul maiale transgenico, i cui organi sarebbero in
grado di sostituire quelli umani e quindi di prolungare la vita.

Come vi sentireste con un cuore di maiale o peggio nelle vesti
del vostro clone umano destinato ad essere smontato a pezzi
per allungarvi la vita all'occorrenza? Sareste felici vivendo di più?
[/quote1224833224]
Seguendo la logica, gli organi umani sono fatti per stare negli Umani, quelli animali sono fatti per stare negli Animali. Tuttavia chi siamo noi, per impedire ad un malato cronico di utilizzare tecniche di clonazione per stare meglio e vivere di più ? Se dovessi aver bisogno di un trapianto, che mi importa della tipologia o provenienza dell'organo, a condizione di non far soffrire nessuno? Miliardi di Animali vengono uccisi per essere mangiati, se è uno scandalo prima fermiamo le abitudini carnivore degli Umani, no? Se dovessi donare un organo dopo la morte dove sarebbe il problema, tanto sono Morto, no ? A che mi serve un organo ? Se invece ovessi donare il mio D.N.A. o alcune cellule per permettere la creazione degli organi destinati ai malati, egualmente non vedo il problema – basta che loro stanno meglio e che nessuno ha sofferto per quella decisione. Importante è guarire Spiritualmente, ma anche il Corpo conta nella Esistenza terrena, no ? E' meglio essere sani o malati ?
. . . . . . . . . . . . . . . . . . Da un vecchio articolo del ProgettoDiabete.Org:

Biotecnologie – Importante pietra miliare nella clonazione umana a scopo terapeutico (Traduzione e adattamento di Carmelo D'Alessio)

L'Azienda americana Advanced Cell Technology (ACT) ha annunciato la pubblicazione della sua ricerca sul trasferimento nucleare e la partenogenesi di cellule somatiche umane (clonazione). La ricerca, apparsa il 25 Novembre scorso sul Journal of Regenerative Medicine, è la prima prova che cellule umane riprogrammate possono fornire tessuti per i trapianti.

Le cellule umane staminali embrionali (ES) ed altre cellule derivate dalla massa cellulare interna dell'embrione sono totipotenti e, quindi, in grado di formare cellule e tessuti di qualsiasi tipo. Esistono già numerose linee cellulari ES, ma esse sono di poco valore per i trapianti, poiché potrebbero essere rigettate come estranee dal soggetto ricevente. La clonazione terapeutica umana sembra in grado di risolvere questo problema, fornendo cellule geneticamente identiche a quelle del paziente.

Gli studi preliminari dell'ACT riportano due metodi di formazione di tali cellule. Il primo metodo è la partenogenesi, con cui un ovocita (cellula uovo) viene attivato senza essere fecondato da uno spermatozoo. Il paziente che necessita di particolari cellule o tessuti fornisce l'ovocita che, attivato, forma un embrione, e le relative cellule staminali vengono differenziate nel tipo di tessuto desiderato.

In una seconda serie di studi, l'azienda ha realizzato il trasferimento nucleare (clonazione) di cellule somatiche per formare embrioni. Con questa tecnica, gli ovociti sono stati privati del loro DNA sostituito con quello proveniente da una cellula adulta (cellula somatica). I nuclei somatici così ottenuti hanno mostrato di riprogrammarsi in un embrione, come provato dallo sviluppo pronucleare (un tipo di nucleo osservato solo nell'ovulo fecondato) e da uno stadio precocissimo di sviluppo, quello definito “a sei cellule”.

Lo scopo dell'azienda è quello di applicare la clonazione alla medicina umana per creare cellule staminali in grado di differenziarsi in una varietà di cellule, come cellule cardiache, neuroni, cellule ematiche o isole pancreatiche per i trapianti. “I primi risultati sono incoraggianti. Questo lavoro apre la via alla clonazione terapeutica umana come fonte potenzialmente illimitata di cellule immuno-compatibili per la produzione di tessuti e per la medicina dei trapianti. La nostra intenzione non è di clonare l'uomo, ma di creare terapie salvavita per un'ampia gamma di malattie, fra cui il diabete, l'ictus, il cancro, l'AIDS ed alcune patologie neurodegenerative come il morbo di Parkinson e di Alzheimer.”, ha affermato il Dr. Robert P.Lanza, vice presidente del settore sviluppo medico e scientifico dell'ACT.

Inoltre, il Dr. Michael D. West, direttore dell'ACT ha detto: “La clonazione terapeutica umana potrebbe essere usata per molte malattie della vecchiaia. Se, come dimostrato in precedenti studi, le cellule umane si comportano come quelle animali, possiamo aver scoperto contemporaneamente il modo di ricostruire la vita delle cellule. Ciò permetterebbe di fornire cellule giovani di qualsiasi tipo, identiche a quelle del paziente, utili per indirizzare l'ondata di malattie che accompagnano l'invecchiamento della popolazione.”

N.d.r.: Questa notizia ha sconvolto il mondo, perché in pratica è stata realizzata la prima clonazione di un embrione umano. A poco sono valse le raccomandazioni dell'azienda, che ha spiegato come la clonazione abbia scopo terapeutico, cioè destinata alla produzione di cellule staminali. Queste cellule, rappresentano una delle maggiori speranze della medicina per la cura di molte malattie. Tuttavia, questo esperimento riapre le polemiche tra i sostenitori della scienza e quelli dell'etica. Tra i primi si collocano certamente gran parte dei malati, sistematicamente esclusi da questa diatriba. Ma tutto ciò è anche la migliore risposta a quanti fra loro (moltissimi) credono che la guarigione sia ostacolata da interessi economici e da sedicenti “complotti” fra multinazionali farmaceutiche. La verità è che dietro la ricerca, quasi esclusivamente demandata ai privati, ci sono legittimi scopi di profitto. E, quando si parla di diabete, di Parkinson, di AIDS, e di tutte le malattie a grande impatto sociale, si parla anche di enormi guadagni, che fortunatamente determinano migliori terapie e migliore qualità di vita. Questo è un dato incontestabile, come lo è la prospettiva economica allettante della guarigione. Per chi è malato, per chi è insediato nel corpo e nell'anima, le disquisizioni etiche, morali, religiose così come gli interessi che si muovono dietro la ricerca, passano in secondo piano. Come uomini siamo tutti contrari alla clonazione umana ed è giusto che sia vietata con tutti gli strumenti legislativi e coercitivi a disposizione, ma non possiamo chiudere le porte alla clonazione terapeutica ed a tutte quelle strade che tengono accese le speranze di centinaia di milioni di persone in tutto il mondo: non si possono condannare gli “strumenti” quando questi possono essere utilizzati per salvare delle vite, ma si può condannare un loro uso indiscriminato e contro la vita umana. D'altro canto, quelle porte difficilmente potranno chiudersi, perché la scienza è come il vento, non si può fermare!