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#52358
Richard
Richard
Amministratore del forum

so che hanno analizzato l'energia che scorre e fa scorrere fluidamente il sangue
a questo proposito wind

Siragusa:
“Conosci il CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale), Piero Angela, Margherita Hack… qual è il loro atteggiamento nei tuoi confronti?

– Queste illustri persone ripongono le loro conoscenze in una scienza limitata dal tempo e dallo spazio, nonché agli inizi del suo sapere. Non bisogna dar loro più peso di quanto si meritino. E se me li trovo davanti e loro si mettono a ridere, io li faccio smettere di ridere. La realtà extraterrestre è un'evidenza che la scienza non può ancora per molto nascondere o spiegare a modo suo. Ci sono scienziati in contatto con noi che avallano la nostra opera perché si sono resi conto del disastro a cui l'umanità va incontro. Tu sai bene che tutte le vecchie teorie stanno cortocircuitando perché non accettano che oltre le conoscenze biodinamiche dell'uomo vi siano altre energie sottili che portano verso le conoscenze astrali. In Russia vi sono professori universitari ed eccelsi ricercatori che riscontrano, scientificamente, le principali realtà di cui io parlo da anni. Per esempio, il fatto che il sangue emette luce: analizzando la velocità del sangue è possibile valutare la vitalità della persona e rilevare eventuali carenze energetiche. Una cosa è certa, che la verità renderà l'uomo libero e non può essere diversamente. Io cerco di far capire alla gente che gli UFO sono come le macchine della FIAT e dell'Alfa Romeo, mezzi che trasportano intelligenze. E' degli occupanti di questi meravigliosi mezzi che dobbiamo parlare: chi sono, da dove vengono e cosa vogliono! Il pianeta è in uno stato disastroso e loro vengono per aiutarci? Cosa dobbiamo fare? Come dobbiamo comportarci? Ma consideriamo questo punto: appare un UFO in cielo e una persona lo vede. Loro hanno delle radiotrasmittenti psicofisiche: la persona deve concentrarsi e rivolgere la mente, attentamente, verso la “ricezione”. Loro trasmettono così, non hanno bisogno di incontri fisici, anche se in un secondo tempo, per dare la certezza della loro presenza, possono farlo fisicamente.”

http://www.alias-web.net/eugenio_siragusa.htm

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http://digilander.libero.it/nonsiamosoli/terzomillennio/tm059840.html

Nella concezione comune l’uomo è una realtà fisica con forma e struttura propria, che rappresenta solo una parte dell’entità umana organizzata, in quanto, oltre al corpo fisico, vi sono altri elementi di natura più sottile cui far riferimento. Esiste una forza eterica, la quale solleva la sostanza organica alla vita, trasformando i succhi vitali in materia sensibile. Gli elementi esterni privi di forma, penetrano nel corpo umano e l’energia vitale li trasforma in strutture viventi. Il sistema della circolazione sanguigna, con l’organo che più la identifica: il cuore, è l’espressione del corpo eterico (o vitale) trasformato. Il sangue è la sostanza che edifica il corpo umano, ed assorbendo l’ossigeno dal mondo circostante, si rinnova, penetrando in ogni parte del corpo e depositando gli elementi nutritivi. Immaginiamo questo flusso d’energia come una luce meravigliosa che irradia l’organismo, percorrendo ed illuminando ogni organo vitale. Oggi questa realtà straordinaria è provata scientificamente con tecnologie avanzate e di precisione.

La sperimentazione scientifica più seria, parte dal presupposto che spirito e corpo non possono essere concepiti separatamente. Essa ha fornito le conferme necessarie, per iniziare a formare, nella mente dell’uomo del Terzo Millennio, la vera concezione del corpo umano e le pratiche mediche che si dovrebbero adottare nel rispetto di queste conoscenze. Il professor Vocikof, cattedratico di Biochimica presso l’università di Mosca, dove è studiata l’UNICITà DEI SISTEMI BIOCHIMICI, ci ha rilasciato un’interessantissima intervista. ….
……..Prendiamo in esame il sangue umano, il quale esprime una quantità considerevole di luce, anche se, noi non siamo in grado di vederla ad occhio nudo. Esaminando la sua luminosità, deduciamo i dati diagnostici della persona e conseguentemente riconosciamo la provenienza di questo sangue.