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#5250

meskalito
Partecipante

Scusate se riporto la discussione un pò più in basso :hehe:
ma leggevo questa notizia comunque pertinente al thread

Il fungo della Patagonia che produce biodiesel

Il “micodiesel” potrebbe essere la soluzione all'esaurirsi dei carburanti fossili e alle difficoltà di produzione delle alternative attuali, come l'etanolo e l'idrogeno.

Fungo gasolio diesel Patagonia Gary Strobel
Un esemplare di Gliocladium roseum

La produzione industriale per soddisfare i bisogni mondiali è ben lontana, ma una grande attenzione si sta concentrando sul Gliocladium Roseum, un umile fungo scoperto da Gary Strobel, scienziato della Montana State University.

La particolarità di questo fungo, trovato negli alberi della foresta pluviale della Patagonia, è di produrre un mix naturale di idrocarburi che somigliano molto al gasolio.

“Quando ho controllato le analisi dei gas sono rimasto sbalordito” – ha spiegat Strobel – “Stavamo praticamente guardando del carburante diesel”.

Ciò che è importante non è il fugo in sé, ma gli enzimi che contiene e che sono responsabili della degradazione della cellulosa nei vapori “diesel”. Non solo: la presenza di basse quantità di alcool e esteri renderebbe la bruciatura ancora più pulita di quella del bioetanolo.

L'importanza della scoperta di Strobel, oltre che dall'esaurimento delle riserve di petrolio, è data dalla difficoltà di sostenere la produzione di biocombustibili con i metodi attuali.

Partire dalla cellulosa, materiale abbondante, per ricavare gasolio pulito consentirebbe anche di abbattere i costi di produzione dei carburanti non inquinanti.

Alla Yale University stanno già analizzando il genoma del fungo sotto la direzione del dottor Scott Strobel, figlio di Gary.

Secondo Strobel, poi, questa scoperta potrebbe portare a rivedere alcune teorie sulla formazione del petrolio greggio, a partire dalla sua origine fossile: “Potrebbe darsi che organismi come questo producano una parte – magari non tutto – del petrolio greggio del mondo”.

Come già detto, la strada che potrebbe portare a una commercializzazione di un nuovo tipo di biocarburante è stata appena intrapresa e si annuncia lunga e irta di ostacoli; tuttavia l'entusiasmo con cui sono iniziate le ricerche fa ben sperare.

http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=8635&numero=999