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Richard
Richard
Amministratore del forum

già ma magnetismo e elettricità sono collegati ed entrambe collegati all'etere (o meglio al flusso eterico)..tornando alla piramide permette di accumulare etere in un punto preciso (circa un terzo dell'altezza se non ricordo male)…quello a cui volevo arrivare è:

– corrente elettrica e magnetismo sono dovuti al flusso di etere
– la piramide (mezzo ottaedro) è la forma più consona alla terza dimensione e permette di concentrare in un punto specifico l'etere
– concentrando l'etere in un punto avremo una maggiore pressione dello stesso
– detto tutto ciò la piramide è un generatore elettromagnetico?come si attiva?una volta concentrato l'etere come si sfrutta?

Eh lo so che vuoi arrivare qua

La piramide la chiamano generatore passivo di onde di torsione, lo si è sfruttato in vari modi, per fare energia non lo so..

vari esperimenti:
http://www.stazioneceleste.it/articoli/wilcock/wilcock_TDC_09.htm

esempio:
9.8.6 – SGANCIO E IPERSPAZIO

Durante questo periodo, egli ha calcolato che quando poteva far raggiungere alle piramidi una certa velocità impregnando anche l’aria circostante con particelle atomiche come gli ioni, c’era un “sganciamento” dove la schermatura raggiungeva il 100%. A questo punto il campo energetico della piramide aveva completamente schermato tutta l’energia elettromagnetica, radioattiva e gravitazionale. La rotazione da sola poteva creare un effetto di schermatura del 50% se si raggiungeva l’appropriata velocità, e le particelle atomiche erano necessarie per raggiungere il punto di sganciamento del 100%. Si poteva anche utilizzare la luce del Sole come fonte di particelle atomiche per raggiungere la completa schermatura nel globo di energia.

Ovviamente questo concorda con le nostre idee precedentemente esposte a proposito degli oggetti che si spostano a superiori livelli di densità eterica, estratte dai concetti di Vladimir Ginzburg, dott. A.M.Mishin e il dott. Harold Aspden. Infatti, pare che un oggetto si sposti ad un livello superiore di densità eterica quando vibra più vicino alla velocità della luce. Infine, si può compiere uno spostamento completo ad una densità superiore a quel punto, e quando la pressione viene poi rilasciata, l’oggetto torna naturalmente indietro nella nostra densità. Questo si correla anche con il brevetto di David Hudson, dove è stato visto scomparire un microcluster di iridio quando è stato scaldato fino a 850°C, ma è riapparso quando la temperatura è stata ridotta.

Inoltre, non dovrebbe sorprenderci che una volta raggiunto il livello di schermatura del 100% nell’esperimento di Parr, la piramide scomparisse temporaneamente dalla realtà tridimensionale che noi conosciamo. In quei momenti, le piramidi si staccavano di loro montanti epossidici del braccio rotante, cosa che secondo i calcoli richiedeva 2000 libbre di forza o un improvviso aumento nell’energia cinetica (di movimento) che era 113.000 volte maggiore di prima. In 55 differenti esperimenti di questo tipo, la piramide passava attraverso oggetti solidi come la parete del macchinario, che formava un guscio chiuso che circondava lo schema di rotazione della piramide. Quando la piramide riemergeva nel nostro spazio dopo essere passata attraverso le solide pareti del macchinario, viaggiava alla tremenda velocità di un proiettile e spesso terminava schiantandosi nel muro del suo laboratorio, o esplodendo.

9.8.7 – PREPARAZIONE DELL’ESPERIMENTO

Ora che abbiamo stabilito che si verificavano questi effetti assai anomali, è bene per noi avere una migliore comprensione di come questa macchina era realmente costruita. Nell’allestimento di Parr, una camera circolare spessa 5 pollici e di 3 piedi di diametro ospita una lama che ruota in modo simile ad un elica. La lama è larga 3 pollici per uno spessore di 1/8 di pollice e gira in un diametro circolare di 25 pollici. Ad entrambe le estremità del braccio, sono attaccate due piccole piramidi di un pollice di base, del peso di 8 grammi ognuna e fatte di plastica ABS. I punti della piramide sono allineati orizzontalmente con la base, puntando in direzione opposta al centro del braccio. La centrifuga è guidata da un motore a 12 volt a ¼ di cavallo vapore tra i 700 e i 2400 giri al minuto. Mentre le piramidi girano, passano fra 36 coppie di magneti sistemati in un grande cerchio, con ogni coppia attaccata poco più di un pollice sopra e sotto il percorso delle piramidi all’estremità del braccio rotante. Le coppie magnetiche si alternavano tra polarità nord e sud, creando una continua fluttuazione nei campi a cui le piramidi erano sottoposte.

Come abbiamo detto, Parr ha determinato che in condizioni sufficientemente energetiche, la parte interna delle piramidi di plastica spessa un pollice cominciava a schermare tutti i campi d’energia conosciuti, sia gravitazionali sia elettromagnetici o radioattivi. L’area interna alla bolla che circondava le piramidi perdeva peso. I materiali radioattivi, le sorgenti di frequenze radio e sorgenti magnetiche poste dentro le piccole piramidi, come detto, o si autodistruggevano o viaggiavano attraverso gli oggetti solidi,. Questo aveva anche l’effetto di causare gravi danni al braccio rotante e a tutto l’interno della macchina.

leggi anche qua

https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.313

https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.314

https://www.altrogiornale.org/_/content/content.php?content.315

OTC: Usiamo dire che sfruttiamo un emettitore elettrificato. Un cuore di potenza centrale. Lo chiamiamo “accumulatore”. In un certo senso è una fabbrica. Si tratta di una cella di immagazzinaggio, un accumulo di tali celle che fornisce una forza elettromotrice allo stesso modo in cui ogni batteria conosciuta produce forza elettromotrice.

LJ: E' questo che tiene nella sua mano?

OTC: Corretto.

LJ: Può descriverlo?

OTC: Questo è un oggetto dimensionale. E' stato progettato con le dimensioni dello stesso spazio. Diciamo che è la vera forma geometrica dello spazio, perchè è completamente rotondo e completamente quadrato. Ora in questa superficie sono tutti rotondi ma se lo mostriamo così le superfici sono quadrate. E' stato provato scientificamente in laboratorio, che l'unità di massa davvero più piccola della materia mai fotografata al microscopio elettronico, è quadrata.

OTC: Tutta l' energia viene da questi due coni (Utron). Li si può definire una batteria. La grande novità è che mettiamo la batteria in movimento. L'abbiamo progettata nella conoscenza accettata della dimensione totale della materia-spaziale e l'abbiama attivata elettrochimicamente (elettrolite nel foro centrale) e abbiamo usato la forza dell'attivazione chimica per attivare l'intera nave, così abbiamo il movimento come caratteristica di questo accumulatore.

Ben: Il telegramma di Mr.Osgood ha sollevato un punto importante e cruciale, ovvero che James Clerk Maxwell ha dimostrato che la luce è una radiazione elettromagnetica, verificato anche da Hertz che ha posto le basi della radio moderna. Ora la velocità della radiazione elettromagnetica come le onde radio, viaggia a 186000 miglia al secondo.

OTC: La forza elettromagnetica trattenuta nell' energia dell'accumulatore Utron, che paragoniamo ad una batteria.

Roy: Ora, l'accumulatore elettrico Utron è composto da questi coni invertiti uno rispetto all'altro. So di batterie allo zinco, al nickel-cadmio, di celle in acido. Potreste usarle?

OTC: Possiamo usarne di tutti i tipi da lei citati, quello che abbiamo qua è di potenza tremenda rispetto ad altre batterie, comunque è facile mettere 1000 celle da 2 volt dentro questa unità. Ha funzionato molto bene. Nella nostra nave da 45 piedi, abbiamo pianificato di mettere batterie per 12000 volts, che estenderanno la forza elettromotrice, che darà energia agli elettromagneti e alle placche.