Rispondi a: i rischi di mangiare carne

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ezechiele
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Queste piante sono molto affinascinanti. Averne una significa aprire un mondo di sorprese. Ultimamente e' di moda avere una pianta carnivora, per le loro forme originali, ma soprattutto, perche' non richiedono particolari cure. Le piante carnivore necessitano di molta luce, anche diretta. Generalmente vanno tenute in casa, ma in questo periodo, e' possibile porle su balconi o terrazzi. Se non abbiamo questa possibilita', posizionamole vicino ad una finestra ma, attenzione alla distanza dal vetro: una eccessiva vicinanza, provocherebbe l'effetto lente che brucierebbe la pianta. Questo genere di piante necessita di molta acqua, elemento che non deve mai mancare. Il metodo migliore per annaffiarle e' tramite il sottovaso; ricordiamo che le piante carnivore sono originarie di zone paludose e molto umide, dunque il sottovaso non deve mai essere secco. Quando e' tempo di rinvaso, non usiamo il tipico terriccio del giardino, in quanto troppo ricco di minerali, ma utilizziamo della torba acida, che troveremo nei negozi di piante piu' forniti. Le piante carnivore non sono tutte uguali, e per alimentarsi non utilizzano le stesse trappole. La forma delle foglie, infatti, dipende dal tipo di insetto che la pianta utilizza per nutrirsi. Alcune specie, come la Drosera, usano delle trappole vischiose; le foglie contengono un liquido che attrae e intrappola gli insetti, i quali, una volta posati sulla foglia, non hanno piu' modo di scappare. Altre, come la Dioanea, puntano sulla velocita', quando la preda si avvicina all'imboccatura della foglia, questa si chiude improvvisamente. Le piante come la Nepenthes, invece, attirano gli insetti grazie ai colori vivaci ed originali delle loro foglie. Anche le dimensioni variano, da qualche centimetro, a un metro e piu' di altezza. Insomma ce ne sono per tutti i gusti, ideali per abbellire il piccolo balcone, o il terrazzo.