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windrunner
Partecipante

Vero skylight… ultimamente pare che alcuni medici si stiano girando a guardare verso metodi non convenzionali nel mondo occidentale 😉

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Disturbi tiroidei ed endocrinologia

Salute Medicina alternativa Medicina Naturale Psicologia Attacchi di panico Fobie Terapia di coppia Medicina Olistica Benessere e Qualità della vita Pochi sanno che una delle principali indicazioni dell'agopuntura concerne proprio la sfera endocrinologica
Non possiamo illustrare in questa sede i meccanismi con i quali essa agisce. Basterà dire che le leggi fondamentali dell'agopuntura sono tutte sequenze logiche di “simmetria” e leggi di” azione-reazione”, ciascuna delle quali ammette un sistema informativo, cioè un” segnale”, e un sistema bersaglio, cioè un “recettore”. La stessa cosa si osserva in endocrinologia, che è di fatto organizzata secondo sequenze di segnali e recettori. Questa analogia tra meccanismi di azione può spiegare il motivo per cui l'agopuntura costituisce un trattamento di elezione in determinati squilibri endocrini. La pratica quotidiana in agopuntura ci ha mostrato la particolare sensibilità, soprattutto per quanto concerne l'apparato genitale e la tiroide, sia nell'uomo che nella donna. La tiroide resta comunque la ghiandola endocrina più sensibile al trattamento agopunturistico, forse a causa della sua peculiare situazione anatomica che la rende estremamente superficiale, ricca di vasi e di terminazioni nervose e pertanto maggiormente sensibile all'effetto elettrico degli aghi. A riprova di ciò è il fatto che quando si infiggono degli aghi intorno ad una tiroide iperfunzionante la cute sovrastante diviene iperemica: si forma un grosso alone rosso che ripropone esattamente la forma della “farfalla” tiroidea.

Esulano dalle indicazioni dell'agopuntura i noduli freddi o caldi, come pure le forme basedowiane e mixedematose. Tutti gli iper o ipotiroidismi, latenti o moderati, rispondono perfettamente al trattamento. I risultati più rapidi si ottengono nelle forme “iper”, con una diminuzione quasi immediata del nervosismo, delle tachicardie e dei tremori, ancor prima della normalizzazione dei dosaggi ormonali. Questi ultimi iniziano a modificarsi dopo la terza seduta. Negli ipotiroidismi il miglioramento è più lento e apprezzabile dopo la quarta seduta.Il corredo sintomatologico del paziente migliora comunque in maniera evidente, specialmente per quanto concerne la freddolosità, lo stato delle mucose e della pelle, il rallentamento psicomotorio. Può osservarsi spesso anche un calo dipeso di 2 o 3 chili. L'esoftalmo (gli occhi che diventano sporgenti), se è di grado lieve e iniziale, è suscettibile di un miglioramento, altrimenti rimane invariato. Il numero di applicazioni è inversamente proporzionale all'efficacia del trattamento, quindi nelle patologie endocrine sono necessarie poche sedute (3 o al massimo 6) per ristabilire un equilibrio fisiologico.

Si tratta tuttavia di agopuntura di alto livello, poiché va a dare degli stimoli molto potenti e “mirati” in un settore estremamente delicato dell'organismo come il sistema neuroendocrino. Pertanto questa terapia non è affatto esente da rischi se affidata a mani inesperte. Basti pensare, ad esempio, che alcuni punti ad azione tiroidea si trovano al di sopra dei glomi carotidei. Inoltre è possibile determinare il capovolgimento improvviso e irreversibile di uno stato di ipertiroidismo verso quello di ipotiroidismo conclamato! Come pure possono verificarsi turbe del ciclo mestruale nel corso di un trattamento agopunturistico non adeguato. Resta però il fatto che questa terapia, se ben condotta, è assolutamente esente da effetti iatrogeni perché fa affidamento sulle capacità reattive del paziente. E' quindi evidente l'enorme incidenza medico-sociale e socio-economica che ne deriva.

http://www.solaris.it/indexprima.asp?Articolo=147

Ciao ! 🙂