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sephir
Partecipante

[quote1254493777=windrunner]
Mi ricollego all'interessantissima trasmissione che andò il onda sul Biologico per una nuova notizia di aggiornamento:

Un milione di bimbi mangia bio a scuola con una crescita del 700% negli ultimi dieci anni, sono ormai un milione i bambini delle scuole che con il nuovo anno scolastico potranno consumare nelle mense un pasto biologico. 791 le mense scolastiche bio. Poca risonanza al Sud…

Lo hanno reso noto l'Associazione italiana agricoltura biologica, Coldiretti e Legambiente che hanno scelto proprio un refettorio con gli alunni per presentare un'analisi sulla diffusione del biologico nelle scuole e far conoscere cosa finisce nel piatto dei ragazzi italiani.
“Sono ben 791 le mense scolastiche che adottano prodotti di qualità, locali e biologici in tutte le regioni del paese con un aumento del 14 % rispetto all'anno precedente, sulla base dei dati Biobank”, segnalano le tre sigle. E proprio le mense bio pubbliche, come quelle delle scuole e degli ospedali, saranno il tema centrale della X edizione della 'Biodomenica', organizzata da Aiab, Coldiretti e Legambiente che si svolgerà domenica. Una giornata in cui in più di 60 piazze italiane i produttori biologici incontreranno i consumatori con mercati, degustazioni e laboratori.

Nonostante il quadro incoraggiante, sottolineano però Aiab, Coldiretti e Legambiente, “ci sono ancora realtà in cui gli acquisti verdi della pubblica amministrazione (Gpp), e in particolare le mense bio, sono ancora indietro”. Il 71% delle mense bio si conta nelle regioni settentrionali e il 20% al Centro. Mentre le prime quattro Regioni per ristorazione bio (Emilia Romagna, Lombardia, Toscana, Veneto e Friuli) rappresentano, da sole, il 65% del totale. Al Sud, dunque, meno del 10% delle mense bio. Casi virtuosi ci sono anche tra gli
ospedali: al Cardinal Massaia di Asti, da quando vengono servite pietanze bio, si sono ridotti i tempi medi di degenza dei pazienti, che costano all'ospedale 500 euro al giorno cadauno. “La Biodomenica- dice il presidente dell'Aiab, Andrea
Ferrante- è dunque la giusta occasione per lanciare una petizione che impegnerà i promotori della campagna fino al 30 gennaio 2010, con il fine di sostenere la diffusione delle mense bio con prodotti locali in scuole e ospedali”. Ora, “chiediamo a tutti i cittadini di mettere una firma per rafforzare l'esperienza nelle scuole- dice Ferrante- dove registriamo già una buona risposta, e soprattutto per portare i prodotti bio in maniera strutturale anche nelle mense ospedaliere”.

Nel primo semestre del 2009 “gli acquisti familiari di prodotti biologici sono cresciuti in controtendenza del 7,4% ma un vero boom con aumento del 18% si verifica- sottolinea il presidente della Coldiretti Sergio Marini- per gli acquisti effettuati direttamente dal produttore grazie a 1.645 aziende agricole e a 208 mercatini nel 2008 secondo Biobank”. Però “di fronte all'aumento del 200% in due anni per cento del biologico importato che rischia di essere spacciato come Made in Italy- avverte Marini- è necessario introdurre al più presto il marchio del biologico italiano per consentire ai consumatori di fare scelte di acquisto consapevoli sulla reale origine del prodotto acquistato”.
“Malgrado la crisi economica, il biologico è uno dei pochi settori che, invece di cadere in recessione, continua a crescere attestandosi ormai un giro d'affari intorno ai 3 miliardi di euro- dice Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente- l'Italia tuttavia non consuma quanto produce e buona parte dei suoi prodotti sono destinati all'esportazioneE. A questo riguardo “sarebbe opportuno che le pubbliche amministrazioni si impegnassero ad adottare il bio nelle mense locali, una scelta con risvolti positivi per l'economia e l'ambiente”, aggiunge Cogliati Dezza. L'agricoltura biologica, infatti, “costituisce sia un utile strumento di sostegno alle economie locali, che un metodo per abbattere le emissioni di C02- ricorda il presidente di Legambiente- non va infatti dimenticato che il metodo di produzione bio consuma meno energia ed emette meno gas serra in atmosfera rispetto all'agricoltura convenzionale. Proprio per questo la diffusione del bio nelle mense pubbliche italiane costituirebbe anche un ulteriore occasione per combattere i cambiamenti climatici”. Nell'ambito della Biodomenica 2009, i consumatori potranno partecipare anche al simpatico concorso 'E Vai col bio!', promosso in collaborazione con la webtv Ecozoom.tv. Basta inviare una foto o un breve video delle proprie ricette con ingredienti biologici per poter vincere un week end in un bio agriturismo e molti altri fantastici premi! Info su http://www.ecozoom.tv

Fonte: http://aamterranuova.it/article3849.htm

:bay:
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:ok!: