Rispondi a: Vaccinazioni pediatriche

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meskalito
Partecipante

Ottimo Mr.Rouge,fà sempre piacere sapere di bambini “salvati” 🙂

Sul tetano avevamo anche noi dei dubbi e così ho studiato un pò il caso.

L'unico modo che ha il tetano per fare danni è trovare una ferita dove ci sia pus,il fatto che lì non ci sia ossigeno permette alle spore di poter veicolare il Clostridium.

Infatti è molto diffuso in zone dove il cordone ombelicale viene tagliato con strumenti sporchi e la ferita medicata con cose innominabili.

In Veneto dove ci sono moltissimi bambini senza copertura vaccinale non si è presentato neanche un caso.

Un pò di attenzione elimina il rischio di infettarsi.

Approfitto per chiedervi se qualcuno di voi conosce la pratica del Lotus Birth,consiste nel non tagliare il cordone ombelicale alla nascita ma aspettare che si stacchi naturalmente permettendo alle millemila sostanze di fluire nel neonato,e non solo.

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Lotus Birth, la nascita integrale: perché?
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Lotus Birth, la nascita
integrale: perché?
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Aggiornato in data : lunedì 22 ottobre 2007
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Lotus Birth, la nascita integrale: perché?
” non ci sarà mai pace sulla Terra finchè i bambini continueranno a nascere in questo
modo….” Dalai Lama
La materia genetica che si forma dopo la fecondazione si divide in due: una parte diventa feto e una parte
diventa placenta. Quindi bambino e placenta, formandosi dalla stessa cellula, hanno lo stesso DNA.
La nascita Lotus Birth non separa il bambino dal proprio organo-placenta, evitando così di creare il trauma
che avviene attraverso il taglio del cordone.
Infatti, se veniamo separati dalla nostra placenta prima di essere pronti a lasciarla andare, ci viene causato
un profondo trauma non solo nel corpo, ma anche nella psiche.
Come conseguenza di ciò, spesso passiamo la nostra vita alla ricerca inconscia dell'unione perduta con
quella parte di noi stessi.
Si chiama Lotus Birth la modalità di nascita in cui il cordone ombelicale non viene reciso lasciando il bambino
collegato alla sua placenta fino al distacco naturale del cordone dall'ombelico, che avviene dai 3 ai 10 giorni dopo la
nascita.
Mi sembra doveroso premettere che il Lotus Birth non debba essere visto come “una tecnica” fine a se stessa, ma
come un “punto di riferimento da cui cercare di non deviare eccessivamente” (come Michel Odent lo definisce nella
sua prefazione al libro di Shivam Rachana). Quindi si colloca nel contesto di una visione di nascita più umana e
consapevole della quale ne diviene un tassello importante.
E' una tecnica antichissima, tuttora viva presso gli aborigeni australiani, consueta all'epoca dei Faraoni d'Egitto, la cui
testimonianza sta nel ritrovamento di immagini che mostrano la placenta insieme al bambino. Con l'andare del tempo
(sarebbe interessante poter determinare l'evoluzione, o piuttosto l'involuzione che ha subito la nascita) la modalità si
è persa fino alla fine degli anni 70 quando viene riproposta da Claire Lotus Day, una donna americana in grado di
leggere i danni provocati dal taglio del cordone, grazie alla sua capacità di vedere l'aura delle persone.
Da allora molti medici e ostetriche (con visione spirituale oltre che scientifica) in Australia, Usa, Gran Bretagna e
Canada hanno riconosciuto le potenzialità del Lotus Birth e ne portano avanti il messaggio con grande amore
(Shivam Rachana, Ina May Gaskin, Jeannine Parvati Baker, Sarah Buckley, Michel Odent….ecc). In un rapporto di
collaborazione con alcuni di essi che operano in Australia, stiamo cercando di avviare una ricerca sull'evoluzione
della crescita dei figli nati LotusBirth, sia dalla prospettiva psicologica che fisiologica.
Da oltre 200 anni esiste una vasta letteratura medica che parla dei danni del taglio del cordone dal punto di vista
fisiologico. Da un punto di vista più completo, ossia olistico, LotusBirth è la risposta più ovvia perché non vede la
ragione di separare l'unità biologica bambino-placenta. E' un “non fare” piuttosto che “un fare”.
Verena Schmid, durante un LotusBirth a cui ha assistito la scorsa estate in Messico, riferisce stupita che la placenta
continua a pulsare ancora 20 minuti dopo la sua espulsione. Possiamo quindi considerare che un passaggio di
sostanze, di messaggi e soprattutto di energia vitale, avvenga ancora finchè il campo aurico del bambino non sia
completo. Si ritiene che l'aura sia la rappresentazione energetica dello stato di salute del sistema immunitario.
Sappiamo che il bambino al momento della nascita è consapevole e sensibile al dolore. Il taglio del cordone, anche
se ritardato, è quindi un atto di separazione doloroso e inutile

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