Rispondi a: Vaccinazioni pediatriche

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Bruna Spagnuolo: Vaccini-killer (e stragi di bimbi ignari)/ cosa fare


Prologo

Ci avvelenano il cibo e… passi/ c’inquinano l’acqua e… passi (ce la vendono e.. passi)/ c’infilano in camere a gas a cielo aperto e… passi/ alle lamentele varie rispondono che dobbiamo mangiare ‘sta minestra o buttarci dalla finestra e… passi/ accerchiano e assediano le intelligenze-ricerca alternative alle ‘canoniche’ vie inquinate da poteri-mafie e… passi/ braccano l’umanità e… passi/ tarpano speranze-vita con OGM e… passi/ ci rubano pure il bucato, inquinandoci persino il ricordo dell’antico rito mondatore della bella stagione (fatto di sciabordio di fiumi da bere e di lenzuola bianche nel vento come frullo d’ali) e… passi/ vaccinano i nostri figli (il sangue del nostro sangue, il vivaio del futuro), da zero a cinquant’anni, con protocolli-lucro che arpionano con la morte le loro membra ignare e… NON PASSI!!!

Ho parlato dei vaccini-orrore già, ma ci sono cose (tante) da dire e alcune non possono aspettare. L’amarezza inevitabile ricolma ‘il calice’ del tradimento perpetrato da coloro che hanno rappresentato/ rappresentano il popolo’ (in casa nostra e in casa altrui –here and overseas) e che hanno lasciato/ lasciano campo libero a mafie vecchie e nuove (dalle tipologie sconcertanti).

Le famiglie affidano la salute dei loro figli (sin dalla loro nascita) a ‘lo’ Stato. Hanno delle aspettative (le famiglie/ le mamme/ i padri/ i nonni/ i congiunti vari di ogni essere umano); hanno dei progetti; nutrono fiducia! Risponde ‘lo’ Stato… consumando il più subdolo/ infimo/ mostruoso/ vile tradimento (nel momento in cui lascia briglia sciolta alle organizzazioni profit prive di scrupoli, fino al punto di non ritorno in cui decidono la morte o la vita-non vita degli esseri umani ignari).

Tale tradimento è stato/ viene perpetrato contro tutti i vaccinati (bambini e non bambini) con veleni che non sono fatti per entrare nei corpi umani.

Una ‘materia’ direttamente connessa alla sopravvivenza umana (come quella della ricerca farmaceutica) è finita totalmente nelle mani di piovre che con l’occhio vigile-attento-protettivo-giusto-onesto-pro vita de ‘lo’ Stato (la nostra garanzia estrema e suprema) poco hanno a che vedere.

Chi permette, dunque, i crimini impuniti/ i genocidi silenziosi e striscianti (che vanno molto in là…, fin dove la nostra immaginazione fa fatica ad arrivare)…?

Sorga lo Stato (con le molte facce/ molte gambe/ molte braccia elette a portavoce del popolo), insorga; bracchi e scovi le molte teste della medusa degenerata in persecutrice della vita/ perpetratrice di crimini innominabili/ seminatrice di bui semi/ coltivatrice di solchi avvolti nella notte dell’omertà contorta e irragionevolmente lesiva della salute e della vita; sradichi le parvenze-ricerca pilotate da sfrenata ambizione di profitti-agiatezze-mostri senz’anima (che ormai sono ‘erpici’ impietosi/ ‘cardano’ l’umanità, affondando nelle sue carni, senza neppure darle modo di rendersi conto di cosa le stia accadendo).

I vaccini ‘al contrario’ colpiscono (da zero anni in su): dov’è lo Stato?

Si consumano sulla terra crimini di ogni grado di efferatezza e stramberie ‘orrifiche’ che spesso sono così atipiche da non rientrare nei canoni ‘catalogabili’ conosciuti. Tutti hanno, però, solitamente, mostri-uomini ben identificabili (da proiettare sullo ‘sfondo’ immaginario dei cupi orizzonti criminosi).

Il crimine dei vaccini ‘al contrario’ (che nascondono, dietro il marchio del sorriso salvante, il crest della morte con tanto di falce) è fra i più ‘inguardabili’/ inaccettabili/ ’indigeribili’ e spaventosi.

Sfilano dietro quel crest i decennali ingenui delle madri trepide e dei loro fardelli innocenti avvolti nei loro abbracci davanti ai camici bianchi inoculanti/ le trasparenze-sguardi infantili-adolescenziali debordanti di fede senza limiti nelle ‘dosi’ di vaccino da ricevere e nei ‘provvidenziali’ medici con la siringa in mano/ le impersonali suppellettili-odori degli ambulatori (che si fanno icona, nell’inconscio collettivo, della fiducia nelle ‘Istituzioni’). Gli ‘stormi’ cinguettanti di scolaresche in fila (con gli scherzi tesi a esorcizzare la paura degli stanzini misteriosi dalle minacciose ‘punture’ in agguato) ignoravano e ignorano (‘miseri’) quanta ragione avessero/ abbiano di avere realmente paura (e… what’s at stake).

Gl’innocenti, fiduciosi, hanno messo/ mettono la loro vita nelle mani di ‘chi di dovere’. Dov’è lo Stato? Dove sono coloro che avrebbero dovuto-dovrebbero vigilare su di loro (perché gli orrori non accadessero-accadano)/ dove sono coloro che avrebbero dovuto-dovrebbero sfoderare acume-astuzia-intelligenza-inventiva-intuito-coraggio, per inventarsi le strategie della difesa degl’indifesi? Dov’erano-sono i politici (un tempo bambini-adolescenti-giovani) che hanno subito (con la fiducia e l’ingenuità di tutti) gli stessi vaccini-crimine/ lo stesso inganno/ lo stesso attentato alla salute e alla vita? Sono stati-sono genitori (e nonni) degl’innocenti in fila davanti agli appositi ‘uffici’ vaccinanti (ieri e oggi, pronti a iniettare minacce oscure). Tirino fuori la voce/ schierino le forze schierabili/ facciano il molto e il poco che possono/ comincino a trovare il modo di scardinare i presìdi (che dovevano essere della vita e della salute e che si sono trasformati in fortezze-bunker degl’inganni più subdoli). Lo facciano perché un tempo erano bambini, se non vogliono farlo per i bambini di oggi e di domani. Le famiglie mettono al mondo i figli e si preoccupano, innanzitutto e al di sopra di tutto, della loro salute (facendosi carico, con senso del dovere senza ‘sconti’, dello scrupoloso iter vaccinale che li riguarda), poi li guidano e li seguono, sostenendoli come possono, fino a quando non siano in grado di sostentarsi da soli e di camminare per proprio conto nella vita. I ‘figli’ (e i loro figli, a loro volta) fanno lo stesso, con i propri rampolli, e la società perpetua, così, la ‘tradizione’ di affidarsi con fiducia al proprio Stato per i vaccini (e i relativi dosaggi-tempi e richiami) da somministrare alle nuove generazioni. I militari, che si ritrovano lo Stato anche come datore di lavoro, gli si affidano con una fiducia di gran lunga superiore a quella del resto della popolazione. Scoprire che la fiducia totale e ignara dei cittadini viene tradita senza rimorsi (e, forse, senza barlumi di consapevolezza) è più di quanto si possa sopportare.

Figure varie si scontrano, si accalorano, si scarmigliano, si azzuffano, nelle arene mediatiche, sui ‘piani-casa’; i politici fanno e disfano i loro ‘nidi’-partiti come cinciallegre che fatichino a trovare il sito giusto per la covata. Le nazioni accorrono, in lacrime, al capezzale de “la Borsa” e si disperano, si strappano i capelli, si cospargono il capo di cenere, si avvicendano nella respirazione bocca a bocca, per farla riprendere dalle agonie apparenti, vere, finte o provocate appositamente/ i cori internazionali cantano persino, per farla risorgere e, sperabilmente, danzare…/ i capi di Stato e i governi vari le destinano l’aurea dimora che si trova in cima alla piramide dei ‘valori’ vigenti. La salute, la sopravvivenza, la vita non compaiono sui ‘gradini’ visibili di detta piramide: quando qualche ‘matto’ le nomina, gli uditori zittiscono di colpo e, se obbligati, parlano a bassa voce, cincischiano, non si ‘espongono’, cambiano argomento, svicolano.

Mi viene voglia di gridare: “Ma a che gioco gioca il mondo oggi?!?/ Gli uomini hanno perso il senno: preoccuparsi dell’economia va bene, ma, di grazia, a cosa e a chi servirà mai l’economia, se gli uomini fanno di tutto per ‘adulterare’ tutto ciò che serve a farli sopravvivere?!?/ I mostri a più teste (e, quel che è peggio, a numerosissime-pluridirezionali radici) che difendono tutto ciò che possa nuocere a grandi e piccini hanno già ‘comprato’ un appezzamento ‘sano’ e salubre di ‘terreno’ marziano o ‘lunatico’ per trasferirvi i figli e i figli dei figli (procreati, sulla terra, eventualmente in modo elettronico e/o assolutamente privo di ‘tare’-malformazioni-‘scorie’ di qualsivoglia natura)???” Coloro che non rientrano nella categoria dei mostri (o i mostri ‘redenti’) si sveglino e invertano le priorità, perché le clessidre della salute corporea umana (che non beneficia della circolazione ‘linfatica’ monetaria) non si fermano (non attendono che la febbre famelica dei ‘forzieri’-uomini mai sazi di afflusso-‘capitale’ perpetuino il loro macabro e perenne rituale mai stanco di sciagure).

I ‘vaccinati’ di cui si è molto parlato, i militari che si sono recati e si recano all’estero come soldati di pace, fanno ancora ‘cassetta’ (come si diceva un tempo). Li si nomina a proposito e a sproposito. Esseri inqualificabili e meschini (rari e malvisti da tutti, in verità), parlando di coloro che sono tornati dalle missioni ammalati di tumori (e che muoiono), si spingono fino a formulare frasi che definire vergognose è puro eufemismo (della serie: “ci sono andati per guadagnare, si tengano le conseguenze e chi se ne frega”). Non ci sono parole sufficienti a condannare certa gente che, sicuramente punta dal virus dell’invidia (o da virus comunque estranei all’umana ponderatezza-oculatezza-solidarietà), se ne gonfia gli occhi fino ad alterare gli stipendi dei poveri militari (portandoli a cifre come 8.000 €). La realtà è ben diversa: in generale, prendono approssimativamente da 98 a 110 € al giorno, a seconda del grado (la moltiplicazione dovrebbe essere facile anche per ‘certe’ persone) e non si sognano nemmeno lontanamente le cifre iperboliche ventilate da certe ‘fonti’. Obbediscono agli ordini molti dei soldati di pace, altri inseguono gl’ideali e le bandiere, altri ancora accettano le missioni anche per aiutare la famiglia a sbarcare il lunario (a far studiare i figli e, magari, anche, perché no, a concretizzare il sogno-casa e non continuare a gettare inutilmente buona parte del magro stipendio in affitti esosi); sono giovani prestanti e di belle speranze; hanno madri, padri, sorelle, fratelli, fidanzate, mogli e figli; sono nostri connazionali e ci appartengono; meritano di tornare dai loro cari senza la vita ‘decurtata’ e di restare con le loro famiglie, nei loro luoghi di appartenenza, a riempire lo spazio vitale che è loro per diritto di nascita. Chiunque meriti di appartenere alla categoria degli esseri umani non può che dire: “Wish them well”. Ho già parlato in lungo e in largo dell’uranio impoverito e non è il caso che ne riparli qui. È dei vaccini che intendo parlare in questa sede e, perciò, non posso non fare accenno ai militari (che sono i soggetti più vaccinati di tutte le nazioni).

Il Dr G. Paolo Vanoli (giornalista pubblicista, consulente in Scienza della Nutrizione e Medicine Biologico Naturali- http://www.mednat.org/curriculum.htm) ha detto: «Ricordiamo che tutti i militari all'arrivo in caserma ricevono una dose di vaccini importante che si somma a quella già ricevuta da bambini, per cui al servizio militare hanno già ricevuto nel loro corpo, sommando le cose, circa 20-25 vaccini! Quindi NON esiste nessun militare non **super vaccinato** – quelli che dovevano andare da qualche parte nel mondo, per varie operazioni, li hanno ri-vaccinati ancora di più; quindi facendo la somma totale, quei poveri militari hanno nell'organismo circa 30-35 vaccini, con tutte le conseguenze del caso: intossicazioni, infiammazioni, immunodepressioni e mutazioni genetiche più o meno occulte!». Ciò che accade ai militari è ‘esageratamente’ assurdo (anche perché, essendo adulti e uomini di legge, dovrebbero avere il diritto di scegliere se vaccinarsi o no e non è così…). L’imposizione dittatoriale di qualcosa è già un abuso; l’imposizione di vaccini che, lungi dal proteggere la salute dai rischi, contengono veleni e la vita la possono togliere, è un crimine.

Discrepanze e minacce dei cicli vaccinali: urge apposita Commissione

È molto triste dover crescere i figli in un mondo con problemi di questa portata, ma è addirittura angosciante rendersi conto del fatto che, anche quando è lampante che occorre dare una raddrizzata alle coordinate che regolano la vita nei vari paesi della terra, c’è sempre chi trama nell’ombra (per intorbidare le acque e, pescando nel torbido, continuare a divorare le viscere della verità e dell’umanità in senso lato). Occorre essere uniti, in questo frangente, e far capire al governo che non può ‘prendere sotto gamba’ il problema delle vaccinazioni e che deve intervenire e farlo con urgenza!

Assurdo sarebbe permettere alla mano longa delle ‘ombre’ wealthy (che si nascondono dietro i vaccini) di attivare le loro strategie, di trovare intese e di decidere di accettare il male minore, strumentalizzando, magari, il giusto risentimento della gente verso l’uranio impoverito, per allontanare i sospetti dai vaccini e continuare a uccidere la gente con inoculazioni a dir poco disumane. Si riconoscano i diritti dei soldati che si sono ammalati compiendo il loro dovere e obbedendo agli ordini (all’estero e in Italia, come Alessandro Garofolo); li si indennizzi per i danni subiti (e, se non sono più in vita, s’indennizzino le famiglie) ma, per favore, non li si strumentalizzi per fini lesivi della verità e della salute-vita di tutti.

L’uranio impoverito va messo al bando da ‘prima’ di subito (da ieri, possibilmente): è ora di smetterla di fabbricare e smerciare i proiettili al DU (in uso massiccio anche su suolo italiano) ed è da incivili trogloditi indegni del terzo millennio e della conquista dello spazio ‘riciclare’ in modo vergognoso le scorie radioattive (che nessuno vuole/ si ‘stivano’ con gran difficoltà nei vari Stati/ si palleggiano per vie traverse tra varie dimensioni-vittime ignare/ sono accumuli-rischio per ogni paese/ vengono ‘ripulite’-trasformate in una sorta di giocattoli da guerra con la sorpresa e ‘regalate’ ai soldati…). Ciò, però, nulla toglie alla gravità assoluta dei vaccini-killer.
I due problemi vanno affrontati con la volontà di una soluzione volta a cautelare la vita della gente. L’uno non esclude l’altro e entrambi hanno un iter urgente e complesso che attende ‘udienza’ da coscienze scevre da interessenze-corruzione. Da qualche parte, forse, i due iter si possono intersecare (là dove la salute dei militari già minata dai vaccini-killer e aggredita anche dall’uranio impoverito, si trova a combattere la ‘guerra’ per la salute con armi spuntate).

Il problema-vaccini ha bisogno di interventi (nazionali) immediati e senza deroghe: che cosa si sta aspettando?!? Perché non si nomina ancora una Commissione (che non abbia le mani legate) che possa far luce e indurre lo Stato a prendere i giusti provvedimenti? La nazione ha speso dei soldi per la Commissione sull’Uranio Impoverito, tanti soldi: vogliamo che servano a qualcosa! Nell’ambito di ‘quei’ lavori sono emerse le problematiche gravi e sconvolgenti dei vaccini: non le si può accantonare come carta straccia!

Le difficoltà economiche del paese devono insegnarci a fare di necessità virtù e a non vanificare gli sforzi di una Commissione pagata con denaro pubblico. È il caso di dare seguito a ciò che è emerso, dunque, e di farlo in tempi celeri (anche perché la ‘materia’ è di ‘vitale’ importanza)!!!

Il già citato Dr G.P. Vanoli, alla fine della sua audizione alla commissione del Senato sull’uranio impoverito, ha visto mettere agli atti “che dovrà essere istituita una apposita Commissione che indaghi a fondo sui Vaccini”. Dico volentieri e a voce alta: “Amen!!!” e aggiungo: Dio benedica il Dr Vanoli (e il professor Nobile, del quale ho già parlato nell’inchiesta sul DU) e tutti coloro che ‘si’ spendono per ‘qualcosa di più della loro stessa vita’. Speriamo (e preghiamo) che ‘quegli’ atti non dormano lunghi sonni, vengano ‘rispolverati’ subito (e ne salti fuori la Commissione tanto attesa e tanto necessaria).

Non c’è altro modo, per dare avvio alla chiarificazione della spinosa e gravissima questione dei vaccini. I politici aprano gli occhi sulle cose prioritarie nel vero senso del termine e si rimbocchino le maniche. Nominino detta Commissione (con la dovuta attenzione, onde evitare ‘infiltrazioni’-interessi serpentiferi dalle ramificazioni profonde e imprevedibili). Aprano il ‘sesamo’ delle lobby farmaceutiche ‘sovrane’ e indisturbate e impongano loro di eliminare i veleni dai vaccini. Non ho fiducia nei fabbricanti di soldi e ritengo che sia giunto il tempo di ‘ripensare’ l’argomento a livello governativo, dati gli orrori di cui le “dittature sanitarie” sono capaci di macchiarsi (Dio salvi l’Italia e… l’umanità).

Inviterei anche le autorità militari, con tutto il rispetto, a richiedere e favorire la nomina di una Commissione che faccia luce sui vaccini (e salvaguardi la salute e la vita dei militari)/ a non farsi garanti della “correttezza” della preparazione dei vaccini (che esula dagli ambienti marziali e che include il mercurio e altre sostanze tossiche)/ a non escludere il fatto che la “somministrazione” dei vaccini (ai soldati di ogni ordine e grado) debba fare, spesso, i conti con le molte ‘deroghe’ dovute a modalità non omogenee, discordanti e affidate al discernimento –non sempre ‘illuminato’- dei vari ‘operatori’.

Ho condotto una mia piccola inchiesta privata e ho preso visione di qualche libretto vaccinale militare: ho visto con i miei occhi alcune ‘discrepanze’-irregolarità, come la stessa data apposta su due differenti dosi del vaccino contro l’epatite somministrate insieme (e sì che l’apposita circolare ministeriale parla chiaro: «Ai fini di una adeguata risposta immunitaria nei soggetti di tutte le età, va ricordato come sia necessario lasciar passare un intervallo di non meno di quattro settimane tra una somministrazione e l’altra; le dosi somministrate a intervalli inferiori non vanno considerate ai fini del completamento del ciclo vaccinale»!) e l’antitetanica ripetuta erroneamente/ ho verificato di persona che un vaccino contro la febbre gialla (con validità decennale) è stato ri-somministrato (alla faccia della certificazione sanitaria ‘non militare’ chiara e inequivocabile di vaccinazione già avvenuta!). Ho notato che può accadere anche che, quando un militare passa da un ‘corpo’ all’altro dell’esercito, riceva ‘certificazione’ vaccinale ex novo (perché ogni ‘famiglia’ rilascia il ‘suo’ libretto ‘diverso’) e ho ricevuto l’impressione che l’ordine apparente degli stemmi e dei colori dei libretti vaccinali scavalchi, spesso, all’insaputa di tutti (e senza consapevolezza istituzionale), l’importanza della salute e della vita stessa degl’intestatari.

Credo di capire che ciò possa accadere perché manca una ‘figura’ o un ‘ufficio’ preposto all’indagine prevaccinale e alla ‘trascrizione-certificazione’ delle vaccinazioni pregresse e che si finisca per risomministrarle e certificarsele nel proprio libretto di appartenenza piuttosto che ‘acquisirle’ dal libretto di altra provenienza (in sostanza, in assenza di chi si assuma la ‘responsabilità’ di cercare-trascrivere-certificare quanto è già stato inoculato a un soldato eventualmente proveniente da altra ‘famiglia militare, può accadere che gli si rifacciano i cicli vaccinali e gli si ‘regalino’ dosaggi ‘aggiuntivi’ dei vaccini-veleno già presenti in quantità allarmanti nel suo organismo).

I militari interessati, sapendone quanto ognuno di noi sulle composizioni, i dosaggi, i tempi di somministrazione e le implicazioni avverse dei vaccini, si affidano all’autorità di competenza/ si lasciano inoculare tutto quanto ‘chi è preposto a sapere cosa fa’ imponga loro (anche perché per ogni ‘piccolo’ eventuale diniego-consapevole un militare dovrebbe sottostare a procedure gerarchiche cavillose e impossibili da aggirare)/ si abituano ai cicli vaccinali come a una routine abituale propedeutica a certificazioni/ spostamenti/ missioni e si limitano a presentare il braccio (o il petto, come nel caso delle terribili trivalenti -per fortuna cessate- che creavano gonfiori e dolori memorabili e anche malori molto gravi nell’immediato e Dio sa cosa nei tempi lunghi).

I militari, che sono lo zoccolo duro della nostra società e sono avvezzi a modi spicci e sbrigativi, sicuramente non fanno neppure caso alle procedure vaccinali ‘senza troppi complimenti’ (o al mancato rispetto dei protocolli e all’assenza di controllo ‘anticorpale’), anche perché ‘una puntura’ in più o in meno non li spaventa di certo. Il problema è proprio lì: i vaccinandi-vaccinati e i vaccinatori, forse, pensano ai vaccini in termini di ‘punture’ da ricevere/somministrare. È tempo di cambiare questo modo di pensare e di rendersi conto che i vaccini (a nostra insaputa, ahimè) decidono se (e come) il vaccinato debba vivere e di quali malattie debba ammalarsi (e/o, Dio non voglia, morire).

I vaccinati militari, come gli altri, meritano di essere trattati come ‘figli’ dalla loro nazione (e da chi per essa) e mi auguro che le autorità competenti prendano a cuore la ‘materia’ vaccinale e si attivino per la nascita dell’auspicabile Commissione relativa. Considerando gli ‘effetti avversi’ dei vaccini, è tempo che lo Stato metta ordine in questa materia dall’importanza gravissima, istituendo la Commissione summenzionata, abolendo i vaccini al mercurio (e l’obbligo dei vaccini ‘inutili’ e dannosissimi a grandi e piccini) e creando i giusti collegamenti tra i vari ‘scomparti’ vaccinali statali, in modo che la vita della gente venga tenuta nella giusta considerazione (cioè messa al primo posto o, quanto meno, al di sopra delle burocrazie varie), poiché non stiamo parlando di ‘influenze’ o di raffreddori, ma di mutazioni genetiche/ immunodepressioni (foriere di vere sciagure)/ conseguenti contaminazioni/ ecc. e di un argomento su cui neppure i medici hanno le idee chiare (tanto da scambiare gli anticorpi per ‘immunità’ -vedi: http://mednat.org per approfondimenti esaurienti).

I vaccini al mercurio ‘sono tornati’, ma la gente lo sa?

Il decreto ministeriale del 13 novembre 2001 delinea le disposizioni sulla modifica della composizione dei medicinali-vaccini iniettabili monodose (che contengono il composto organomercuriale mertiolato o altri ‘consimili’, come i conservanti o i residui nel processo produttivo). La Gazzetta Ufficiale N. 153 del 4 Luglio 2003 riporta la Modifica di tale decreto, ovvero il documento nel quale il Ministro Sirchia proroga (con motivazioni che, di qualunque entità siano, non reggono il confronto con la vita umana che vanno a ledere), in Italia, l'utilizzo dei vaccini con mercurio, sine die (alla faccia del fatto che l’Europa e gli USA hanno abolito questo tipo di vaccini long ago, tipo un decennio fa, e che l’Italia è l’unica a contraddistinguersi per questo ulteriore segno di inciviltà). Quale ‘giustificazione’ può mai addurre a sua discolpa chi tanto chiaramente ci fa fare il progresso del gambero, annullando anche i pochi passi avanti che riusciamo a fare (verso la difesa della vita) nonostante la lentezza e le varie pastoie?

C’è da urlare, picchiare i piedi per terra e disperarsi come fanno i bambini, di fronte al senso di impotenza soverchiante che sempre avviluppa e soffoca ogni impulso positivo dato agli sforzi sulla via di ciò che è davvero umano. C’erano voluti sforzi e buona volontà ‘a quintali’ per giungere al decreto del 2001 e il ministro della salute in carica nel 2003 arriva fresco fresco e lo ‘sposta’ semplicemente più in là, rimpiazzandolo con una proroga-killer?!? È mai possibile che non si faccia in tempo a tirare un sospiro di sollievo, in un intervallo tra i vari colpi bassi, che già la ‘tregua’ guadagnata con ‘vite perse’ viene rubata da qualche benpensante?!? E gli altri politici (magari dell’opposizione) che facevano/a cosa pensavano, mentre questo delitto contro la salute si consumava?

La gente non si è nemmeno accorta del fatto che la tranquillità relativa acquisita (nel 2001) rispetto ai vaccini non è più valida. Chi si vaccina è ancora ‘sintonizzato’ sulle rassicurazioni provenienti dal decreto del 13 novembre 2001. I vaccini al mercurio se n’erano andati e, due anni circa dopo, sono tornati…, ma la gente non lo sa. Non lo sanno i genitori dei bambini vaccinandi/ati e non lo sanno gli adulti che si vaccinano per una ragione o per l’altra. Tutti coloro a cui l’ho domandato (insegnanti compresi) hanno risposto che il mercurio, grazie a Dio, è stato eliminato.

Il ministero della ‘salute’ è della salute che si deve preoccupare e non di altri ‘fattori’-alibi giustificanti (chiaramente ‘contro’ la vita). Il fine giustifica i mezzi (lo abbiamo imparato dalla storia): quale ‘fine’ può giustificare l’adozione di una linea di ‘prevenzione’ che reintroduce il mercurio nei vaccini e che la salute agli esseri umani gliela danneggia con sicurezza scientifica (quando non gliela toglie del tutto)?!? Ciò è accaduto sotto il naso della gente (il popolo, l’elettorato), che non ne ha saputo nulla… Ciò vuol dire che coloro che votiamo e mandiamo a rappresentarci (perché parlino con la ‘nostra’ voce), parlano, invece, con la loro voce e della nostra fanno a meno (o la buttano in pattumiera).

Mi domando: la stampa, i Media, i tanto starnazzanti Media (che invadono le nostre case e le nostre tavole con i vomitevoli reality –con i quali sbarcano il lunario vergognosamente) dov’erano? Se il piccolo individuo singolo senza voce non ha saputo nulla della modifica del decreto che aboliva l’uso del mercurio nei vaccini, è perché le fonti d’informazione sono state omertose (o in altre ‘faccende’ più redditizie affaccendate) e non glielo hanno detto. I cittadini ‘normali’ non sono obbligati a comprare la Gazzetta Ufficiale e a studiarsela (anche perché non tutti ne sarebbero in grado).

Ho sempre avuto per i giornalisti un’ammirazione fuori misura (e porto loro ancora un rispetto grande, perché tracciano linee-percorsi non sempre indenni da rischi attorno al globo terrestre), ma temo e disapprovo il giornalismo imbavagliante (che ‘filtra’ i topics e tratta le sue ‘penne’ come i Bravi manzoniani assoldati). Della modifica del decreto di cui sopra ha parlato (per quel che ne so) soltanto il Corriere, a onor del vero (e non in prima pagina, come se fosse una qualsiasi ‘notizia’ di routine e come se fosse cosa di tutti i giorni che qualcuno decida della vita dell’intera popolazione nazionale con pollice verso e alle sue spalle).

Il “diritto” a “fare informazione” si reclama da più parti violentemente, soltanto quando si parla di argomenti che fanno audience. Gli argomenti che decidono la vita e la morte della gente passano sempre, immancabilmente, sotto silenzio. Perché, in nome di Dio, perché l’umanità sta perdendo le coordinate delle giuste proporzioni delle ‘cose’ che sono i valori su cui si basa l’essenza stessa del nostro essere vivi su un pianeta con determinate condizioni di vita? Perché non accade che la stampa tutta si riversi a fiumi su notizie come la modifica di ‘quel’ decreto (che riguarda la vita e, ahimè, la morte dei nostri figli e che può condannare i bambini anche di solo due mesi a morte) e sciama su cavie umane in cattività esposte al ludibrio e alla vergogna/ fa rumore su privacy che avrebbero bisogno di silenzio/ dissacra quanto ancora sopravvive del pudore e della dignità?

La modifica di ‘quel’ decreto è un ritorno al passato e un segno di involuzione che fa paura. Il 1930 è stato un periodo storico diverso anniluce da quello attuale, tanto che, se un individuo di quell’epoca resuscitasse, oggi, in una delle nostre case, forse ri-morirebbe d’infarto, di fronte ai ‘prodigi’ suoni- immagini ed effetti-tecnologia innumerevoli. Risale a ‘quel’ periodo la ‘scoperta’ dell’uso del thimerosal nei vaccini (perché si esperimentò che eliminava i batteri e rendeva più ‘sicuri’ i vaccini che, allora, nelle confezioni aperte, erano esposti, certamente più di oggi, alla contaminazione). L’era della tecnologia avanzata, oggi…, è ancora allo stesso punto?!? Ma dove sono finiti tutti i decenni di ‘progresso’ e di ‘ricerca’?!?

Non sarà che qualcosa non funziona nel fatto che a finanziare la ricerca siano le stesse multinazionali che hanno ‘investito’ troppo nel vecchio circolo vizioso di vendita nababba dei vaccini-veleno? Altrove le cose vanno diversamente. La America Academy of Pediatrics ha fatto enormi pressioni sul governo americano, per riuscire almeno a ‘ridurre’ i quantitativi di mercurio inflitti ai bambini attraverso i vaccini e ha avuto dalla sua parte la US Public Health Service (più che mai convinta della necessità di eliminare i vaccini contenenti il thimerosal o, alla peggio, ridurne l’uso).

E la nostra sanità? Si onora di ergersi a dittatura e a imporre i vaccini-veleno e dovrebbe vergognarsene, perché il thimerosal contiene il 49,6% di mercurio (e prolungarne l’inoculazione negli esseri umani, anche di pochi mesi di vita, sine die, è un crimine vero e proprio –e non ci sono giustificazioni che tengano). I composti organici del mercurio manifestano la loro peggiore tossicità sul sistema nervoso centrale (dei bambini, specialmente, senza per questo ‘giovare’ agli adulti), ma possono danneggiare anche reni e sistema immunitario. Se ne era resa conto anche la famosa FDA americana (alla quale noi Italiani guardiamo sempre, in mancanza di una ‘cosa’ equivalente nostrana) che (già nel lontano 1977) mise in guardia sul fatto che il thimerosal esponeva i bambini a quantitativi di mercurio superiori a quelli consentite dalle normative federali ed elaborò delle regole, per limitare l’uso vaccinale del mercurio (di cui stabilì il dosaggio pediatrico in 0,4 mg/kg per giorno di esposizione) –linea seguita a ruota dalla Environmental Protection Agency (che stabilì il dosaggio in 0,1 mg/kg e per giorno di esposizione) e dalla Agency for Toxic Substances and disease registry (che stabilì il proprio dosaggio in 0,3 mg/kg/giorno).

La sanità italiana inietta nei bambini di due mesi un dosaggio 12,3 volte superiore ai suddetti dosaggi (vedi: dottoressa Romina Alessandri, in Consapevole 12). È lecito domandare alla sanità italiana il perché di tutto questo o no?!? È lecito domandare come mai ritenga che i bambini italiani di due mesi possano ricevere una dose vaccinale più massiccia dei bambini (quanto loro di 0 anni) del resto dell’Europa e della grande America o no?!? È lecito (e come!) e la sanità deve dirci se i ‘nostri’ bambini sono più ‘ganzi’/ più ‘robusti’/più senza valore/più figli di nessuno/o più figli di una sanità disgraziata.

Si chiama SIDS il terrore-incubo dei giovani genitori

La Sudden Infant Death Syndrome (SIDS) è il terrore di tutti i giovani genitori, poiché causa la morte improvvisa dei lattanti (uno su 2000 è la stima di alcuni, ma esistono stime ben più preoccupanti), senza cause ‘apparenti’. La spiegazione a questo fenomeno è stata cercata in molte direzioni.

In http://www.paginemediche.it si afferma: «Numerosi fattori di rischio che sono stati identificati dalle tante ricerche che negli anni hanno tentato di far luce su questa inquietante sindrome: fumo passivo e fumo in gravidanza, nascita prematura, infezioni alle vie respiratorie e precedenti familiari, ma anche la posizione nella quale il bambino è solito dormire. È ormai appurato che il neonato va sistemato in posizione supina e questo monito alle famiglie ha permesso, negli ultimi anni, di ridurre addirittura del 50% il numero di casi di morte in culla.

Studi recenti hanno, infatti, dimostrato che sia la posizione a pancia in giù che quella laterale aumentano il rischio di SIDS e che nei Paesi dove sono state promosse vere e proprie campagne di informazione destinate ai genitori si sono registrati risultati straordinari; un esempio per tutti: in Norvegia, da quando sono state avviate queste campagne informative, il numero di bambini che dormivano a pancia in giù è diminuito dal 64% al 3,4% e con esso è scesa anche l’incidenza della morte in culla, passando da un 3,5‰ allo 0,3% degli anni successivi».

In http://www.lescienze.it, Patrizia Pisarra dice: «Sarebbe un fungo, Pneumocystis carinii, uno dei responsabili della sindrome. Il DNA di questo fungo è stato infatti trovato nei polmoni del 57 per cento dei neonati morti per SIDS rispetto al 18 per cento di neonati trovati positivi nel gruppo di controllo. Questo risultato, ottenuto utilizzando una metodica raffinata, quella della reazione a catena della polimerasi (PCR), conferma in realtà quanto già osservato in passato con l'osservazione istologica. P. carinii è conosciuto perché causa polmonite nei soggetti immunodepressi, ed è infatti piuttosto frequente nei malati di AIDS. Secondo Sergio Vargas, responsabile dello studio, a causare la morte neonatale potrebbe essere una forma di immunodeficienza latente, che favorisce l'infezione».

In Epicentro si legge: «Non è stata ancora definita con sicurezza una specifica causa medica in grado di spiegare la Sids ma ci sono invece una serie di comportamenti e di fattori di rischio che possono incidere significativamente sulla probabilità che la Sids si verifichi, come dimostrano numerosi studi e indagini. Secondo quanto riportato dai Cdc americani, la ragione della Sids potrebbe risiedere in anomalie nella zona cerebrale che controlla i ritmi del sonno e della veglia. Per questo, diversi centri di ricerca propongono un modello di triplo rischio per spiegare la catena di eventi che portano alla Sids.

In primo luogo, il bambino apparentemente sano e normale, soffre in realtà di una piccola anomalia nel sistema di regolazione dei ritmi cardiaci, respiratori o generali del proprio organismo. Si verificano poi nei primi mesi di vita cambiamenti nei ritmi del sonno, in quelli respiratori e/o cardiaci, nella pressione o nella temperatura corporea. Infine, eventi esterni, come il fatto di dormire in posiziona prona, l’esposizione a fumo passivo e piccole infezioni respiratorie, si aggiungono e aggravano la situazione, inducendo la Sids e quindi la morte del bambino. Secondo questo modello, si può parlare di Sids solo se i tre fattori sono compresenti».

In http://www.mednat.org (Guida alla Salute Naturale), sono rinvenibili tutte le spiegazioni possibili sulla SIDS e sulla globalità delle implicazioni legate ai vaccini (e consiglio vivamente di consultare il sito, per saperne di più e documentarsi), qui mi limito a inserire uno stralcio-sintesi relativo alla SIDS (tratto, appunto, da mednat.org): «I bambini deceduti per SIDS muoiono sia di giorno che di notte, sia in culla che nel passeggino, sia nel seggiolino della macchina che in braccio ai genitori. La diagnosi di SIDS è una diagnosi di esclusione ed è necessario escludere altre cause note (cardiopatie, mal. infettive, maltrattamento, in genere sono le vaccinazioni di routine a scatenarla) – di mortalità per cui è necessario eseguire una adeguata autopsia ed una adeguata valutazione della “scena della morte”; in genere queste autopsie sono “guidate” per non ricercare la causa vaccinale; una seria autopsia dovrebbe cercare anche nel cervelletto del bambini deceduti, le sostanze tossiche contenute nei Vaccini, proteine virali, metalli pesanti = alluminio e mercurio!»

Qualcuno (oh, santi numi!) arriva a ipotezzare che sia addirittura una questione di ‘ceto’ sociale: «Il ceto condiziona la SIDS- La morte improvvisa del lattante rappresenta una delle principali cause di mortalità infantile nel mondo sviluppato. Ne è colpito nel sonno un bambino su 2000 e le ragioni sono misteriose. La maggior parte dei casi che si verificano sono isolati. Esiste però una certa quantità di donne che ha più di un bambino che muore per la sindrome. Tragica fatalità? O esistono delle ragioni alla base del fenomeno? Su questa ipotesi si sono concentrati gli sforzi di una equipe di ricercatori di Cambridge. Le risposte? Alla base della malattia non sarebbero soltanto fattori genetici come si è sempre ipotizzato, ma anche le condizioni che si determinano nel ventre materno durante la gestazione». (Marco Malagutti- Dica 33- Elsevier/Edra)

Soltanto una dose massiccia (da ghiacciaio artico) di humour inglese poteva ‘risolvere’ un problema di mortalità pediatrica facendone una questione di ceto (e, magari, anche di caste, chi lo sa…). Roba da pazzi!!! È mai possibile che al di là della Manica si debbano ‘emettere’ verdetti tanto vergognosamente ancora imparentati con i tempi dello schiavismo?

Ci sono pareri e consigli di vario tipo, su come prevenire la SIDS, dalla posizione in cui coricare il neonato (che prima si voleva a pancia in giù e ora a pancia in su –con le dovute eccezioni ancora in favore della pancia in giù), all’uso del ciuccio, che pare un toccasana contro la suddetta terrorizzante piaga (dalle percentuali di mortalità spaventose). La dottoressa Romina Alessandri (Comilva.it) afferma quanto segue: «Tre recenti studi hanno stabilito una relazione temporale fra la morte infantile, inclusa la SIDS e la somministrazione di vaccino trivalente DPT, del quale la componente antipertosse è quella principale. Una chiara evidenza nella relazione trivalente/morte infantile precoce, viene confermata dall'esperienza giapponese: dal momento in cui è stata spostata in avanti (a due anni) la vaccinazione trivalente, la SIDS (morte infantile precoce) è virtualmente scomparsa. Il Giappone detiene il record della più bassa mortalità infantile nel mondo».

Eccola la verità, nuda e cruda e tutta (e fa venire i brividi). Non ci sono parole… per dire tutto ciò che andrebbe detto, ma…, almeno in parte, i politici vari/ i governi/ le istituzioni sanitarie (che possono fare qualcosa e non la fanno) hanno un’idea dei drammi giganteschi che hanno squarciato/ squarciano il cuore dei giovani genitori di tutto il mondo… (a centinaia/ a migliaia/ a milioni)?!? Hanno un qualche ‘contenitore’ per lo strazio senza fine che ha percorso i continenti e si è ‘attestato’ da qualche parte (chissà, forse… nella stratosfera) quando ognuna delle giovani coppie si è trovata tra le braccia il corpo senza vita (e lo ha ‘consegnato’ perché venisse violato, come un pezzo di carne morta, con l’autopsia) del neonato magnifico che fino a qualche istante prima aveva riempito i loro occhi di grazia e di innocenza, i loro visi di soffice calore, i loro cuori di speranza/ di sogni e di gioia, la loro casa di profumo di talco e di vita piena? Faranno meglio a procurarselo, se ancora non lo hanno, perché quel ‘contenitore’ potrebbe aiutarli a saziare il guizzo della greadiness per qualche secolo, tramutando il dolore infinito (degli ‘eserciti’ di cuori squassati) in energia tanto possente da sostituire tutti i ‘reattori’ della power ‘sporca’ che fa ‘girare’ il mondo.

Mi domandavo se definire i vaccini ‘orrore del secolo’ (nella mia inchiesta sul DU) fosse stata una buona idea (e quasi quasi, nell’inconscio, mi muovevo qualche rimprovero…), ma mi rendo conto che, forse, tale definizione non è neppure sufficiente a racchiudere tutto il male di cui le vaccinazioni sono state/sono capaci (per colpa dei burattinai malvagi che ne tirano i fili e che più senz’anima non potrebbero essere).

Un semplice vaccino (DPT e specialmente P) può causare le sciagure peggiori che si possano augurare alle famiglie… (e pensare che i bimbi vi si sottopongono ascoltando le nenie materne che parlano di salute e di giochi sani e gioiosi, in assenza di malattia…). Il paradosso è troppo grande e la realtà così inaccettabile che ci sarebbe da fare qualcosa di eclatante (come volare intorno al mondo in massa, oscurando i cieli dei disonesti e spaventandoli a morte): nessuna delle malattie contro cui si vaccinano i bimbi li condanna a morte senza appello (non è detto neppure che se ne debbano ammalare).

Vaccini: rischi superiori ai benefici e morbillo ‘benefattore’

La Dr Alessandri (Comilva.it) riferisce fatti-fenomeni che la gente deve sapere. Li inserisco nella mia sintesi, qui di seguito. Nel 1978 (novembre), nel Tennessee quattro bambini morirono in 24 ore, dopo aver ricevuto il vaccino trivalente (DPT) insieme alla dose orale di quello antipolio. La cosa fu riportata al Center for Disease Control and Prevention soltanto 4 mesi dopo (marzo): perché quel ritardo?!? 52 bambini morirono di SIDS, nel Tennessee, tra il 1977 e il 1979. Il Neurologo americano Torch incluse, nel suo intervento al meeting annuale dell’Accademia di Neurologia Americana, i suddetti casi di morte neonatale ‘inspiegabile’ e altri 200 casi e fece notare che il 66% (dei primi 70) erano stati vaccinati ed erano morti tra le 12 ore e le tre settimane dopo.

Egli concluse (grande Torch!) che il vaccino DPT era una delle cause principali delle morti infantili improvvise e che i rischi da esso derivanti superavano di gran lunga i suoi benefici (peraltro soltanto potenziali). Ne conseguiva la necessità di rivedere le procedure relative al vaccino trivalente. I produttori del vaccino incriminato (i laboratori Connaught), per salvare la faccia, misero nel foglietto illustrativo (“bugiardino”) la scritta: «successivamente alla somministrazione del vaccino DPT sono stati registrati casi di SIDS: uno studio ha dimostrato una relazione non casuale».

Ciò fu già un successo epocale, una grande vittoria conquistata dai medici coraggiosi come una decorazione sul campo. Gli altri produttori di quel vaccino (come i laboratori Wyeth) dovettero adeguarsi e inserirono la frase: «sono stati segnati casi di SIDS (morte infantile precoce) in seguito alla vaccinazione DPT (trivalente), ma la reale portata del fenomeno non è chiara». Fu così che, gradualmente cominciò a farsi strada, nei genitori, l’idea della ‘obiezione’ (ovvero del rifiuto delle vaccinazioni). C’è da domandarsi se e quali vaccinazioni servano, tutto sommato, veramente e quali sarebbe meglio non fare affatto. Tra quelli da non fare è prudente inserire con certezza il vaccino contro il morbillo, poiché l’evoluzione della malattia stessa contribuisce alla maturazione del sistema immunitario (e ne è tappa fondamentale).

Che sia venuto in mente a qualcuno (time ago) di fare un vaccino che blocchi (o, se si è fortunati, ritardi) una fase indispensabile dello sviluppo del sistema immunitario si spiega con il fatto che, a quel tempo, non si disponeva di questa informazione, ma che oggi s’infligga ancora tale vaccino ai bambini e li si trasformi in ‘proprietari’ di un bagaglio immunitario defeated da ‘trasferire’ alle generazioni future è un altro dei crimini per i quali pagano soltanto gl’innocenti. Sarebbe bene che i bambini sviluppassero il morbillo (e lo sviluppassero bene: più ‘colorato’ è e meglio, perché le ricerche dimostrano che chi non fa il morbillo o lo fa senza chiazze è più predisposto alle malattie degenerative e autoimmunitarie, come la sclerosi multipla e l’artrite reumatoide).

Chi vaccina i bambini contro il morbillo, comunque, dovrebbe evitare di farlo con virus ucciso, perché è accaduto che 10 ragazzi vaccinati con virus di morbillo ‘disattivato’ circa 6 anni prima abbiano sviluppato (1967) una forma violenta e alterata della malattia e (nove di essi) polmonite ‘indifferente’ alle cure. Anche la somministrazione di una dose di virus ‘disattivata’ e di un’altra di virus attivo ha provocato reazioni perniciose. La cosa strana è che le autorità sanitarie, a dispetto di tutto, hanno continuato/ continuano a consigliare il vaccino, a spacciarlo per ‘sicuro’ ed ‘efficace’ e a respingere i rapporti veritieri dei medici (accampando la scusa di ‘partite’ di vaccino mal conservate o di inoculazioni troppo precoci per i ‘casi’ sfortunati).

I medici ricercatori non si sono arresi; i loro rapporti, numerosi, come le foglie in autunno, hanno registrato i “disordini neurologici gravi” causati dal vaccino contro il morbillo. Uno di quei rapporti ha registrato che, su 80 casi di disturbi manifestatisi entro i 30 giorni dalla vaccinazione, 45 sono scoppiati tra i 6 e i 15 giorni dopo l’iniezione (ciò è la conferma che la cosa non è ‘casuale’ e che c’è un nesso con la vaccinazione). I ricecatori concordano sul fatto che le eventuali reazioni avverse da vaccino (in base alla ‘corposa’ e variegata esperienza pregressa) possano verificarsi entro le due settimane successive all’inoculazione (come nel caso del vaccino antipolio), ma le autorità sanitarie e l’informazione medica ufficiale prendono in considerazione soltanto quelle che si verificano entro le 48 ore (della serie: tiro i sassi e riconosco le teste rotte a breve distanza; quelle che rompo a distanze superiori le ha rotte qualcun altro).

Il morbillo-malattia fa bene. Il vaccino contro di esso fa sicuramente male e può essere un completo disastro (portando atassia, ritardo mentale, iperattività, meningite asettica, attacchi apoplettici, paralisi, encefaliti). È proprio vero che l’uomo, quando interferisce con la natura può fare danni che nemmeno immagina di causare (e che non sa dove vadano a parare): prima del 1900 le encefaliti erano poche e non destavano preoccupazione. Avendo immunizzato la società contro il morbillo e avendo ostacolato il suo effetto benefico sullo sviluppo del sistema immunitario, i fautori del vaccino malaugurato non hanno danneggiato soltanto i ‘vaccinati’: hanno dato il via a generazioni di bambini dall’immunizzazione inadeguata che, a loro volta, non avranno ‘immunizzazione’ da trasferire alla generazione successiva (che potrà contrarre il morbillo, con conseguenze terribili, troppo presto, quando ancora dovrebbe essere sotto lo ‘scudo’ degli anticorpi materni). I Genobaca (gli esseri umani dal gene-umanità bacato) hanno colpito ancora…

Dittatura sanitaria, genitori al bivio, obiezione e sanzioni

I vaccini non contengono un adiuvante-killer soltanto, cioè il mercurio. Antibiotici, alluminio, formaldeide ed etilen glicole fanno ‘buona’ compagnia al mercurio e sono tutti ‘eccezionalmente’ tossici e/o dannosi.

I genitori consapevoli si trovano di fronte al bivio vaccinazione-obiezione e hanno bisogno di guida e documentazione per fare la loro scelta ‘consapevole’, poiché sono in molti quelli che hanno deciso che è assurdo avvelenare i bambini di due mesi piuttosto che esporli al rischio di contrarre malattie infettive che normalmente hanno decorsi benigni.

L’obbligo delle vaccinazioni, in Italia, è coercitivo (come in pochi paesi del mondo), ma in Italia (e solo in Italia) include (nel ‘pacchetto’ della coercizione) ancora i vaccini al mercurio. Che cosa resta da fare ai genitori se non scegliere la strada dell’obiezione? Se tutti la scegliessero, la strada sarebbe, sì, in salita, ma le cose cambierebbero in meglio e la mafia farmaceutica (nonché la dittatura sanitaria) potrebbe ricevere la spallata che è necessaria come il pane…

I genitori di ogni bambino che viene al mondo devono informarsi per lui (sul contenuto dei vaccini e dei farmaci al piccolo destinati) e… fin qui tutto è nella norma. È da qui in poi che nulla è nella norma, poiché i genitori che scelgono la strada dell’obiezione vengono sanzionati dallo Stato (!!!). Siamo a questo punto: chiedono ai genitori di propinare ai bimbi di zero anni veleni dagli effetti imprevedibili (spesso letali) e, se si rifiutano, li puniscono; se non è dittatura questo, che cosa lo è? Se la cosa non fosse tragica, sarebbe persino grottesca. Chi sceglie l’obiezione, però, non si spaventi.

Basta non pagare la sanzione e attivare l’obiezione, entro 30 giorni, con il ricorso. Le ASL forniscono un modulo di dissenso già predisposto, ma, prima di firmarlo, è bene completarlo con opportune aggiunte, facendosi aiutare da gente informata. La sanzione viene notificata a entrambi i genitori, ma non può essere doppia, poiché la ‘violazione’ dei genitori è unica. Le sanzioni che pervenissero oltre i 90 giorni dal loro ‘invito’ ufficiale (o “avviso di chiamata con termine perentorio”) sarebbero nulle. In caso di ricorso rigettato, è opportuno non pagare e impugnare il rigetto davanti al Giudice di Pace, poiché pagare la sanzione equivale a un’ammissione di colpa. Per guida e consiglio qualificato ai genitori che scelgono l’obiezione (e per eventuali non auspicabili segnalazioni di reazioni vaccinali avverse), ecco un link sicuro: http://www.comilva.org, e-mail: comilva@comilva.org

Tra poco sarà Pasqua. Il mio augurio agl’Italiani (e ai cittadini del mondo) è che s’interrompano urbi et orbi le danze-matrimonio tra le mafie farmaceutiche-macchine per soldi e le dittature-istituzioni/ si privilegi la salute e la vita dell’uomo (da zero a cento e passa anni), finalmente…/ si permetta ai bimbi di crescere sani e a grandi e piccini di non stancarsi di sognare, di lottare per continuare a farlo e di non farsi togliere la forza potente di immaginare il mondo pieno di gente-cose-eventi giusti e buoni (se tutti insieme ci concentriamo su tale visione, chissà che non diventi reale…).

Bruna Spagnuolo
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