Rispondi a: Vaccinazioni pediatriche

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Medico omeopata
Partecipante

[quote1246872267=nirvana]
su questo argomento, non riesco ad essere veramente lucida! ho visto un cuginetto che stava per morire a causa di una NON vaccinazione ( i genitori sono due medici ). io penso che sia giusto eseguire solo quelle realmente utili. io per i miei figli ho deciso così!
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Esprimo anch'io la mia in questo interessantissimo thread:

da medico, in scienza e coscienza, sono nettamente contrario a qualsiasi tipo di vaccinazione, in qualsiasi situazione e in qualsiasi età.

E aggiungo che trovo veramente incoerente (medici compresi) chi dice di essere contro i vaccini ma poi sostiene che le obbligatorie vadano fatte, oppure se si va in un Paese a rischio allora sono necessarie ecc ecc.

Troppo facile dire che i vaccini fanno male ma… “in alcuni casi, per alcune malattie ecc ecc vanno fatti”.

Se una cosa fa male fa male, punto e basta e non andrebbe usata a meno che non dia certezza di salvare la vita in situazioni “certe” di morte imminente.

Vi sono dei PRINCIPI che in quanto tali non permettono eccezioni e uno dei primi principi che si insegnano all'università di Medicina è che “TUTTI i farmaci (e quindi anche le vaccinazioni) provocano effetti collaterali”. Quindi, tranne in rari casi acuti in cui è necessario un farmaco chimico che agisca nell'immediato per salvare la vita (intossicazione, shock anafilattico, trasfusione ecc.) che senso ha provocare “sicuramente” effetti collaterali (somministrando un vaccino) prima ancora di aver contratto una malattia che probabilmente non contrarremo mai? E' vero poi che i vaccini non conferiscono immunità a vita ma solo (e neanche sempre) per pochi anni, quanti di voi fanno l'antitetanica ogni 5 anni per tutta la vita?
Senza stare a citare gli studi scientifici in cui, è vero, si può trovare tutto e il contrario di tutto, cerchiamo di essere logici: il sistema immunitario non ha un potenziale illimitato e ogni volta che lo forziamo a produrre anticorpi con un vaccino, lo indeboliamo e lo rendiamo meno “pronto” ad affrontare gli stress ambientali con cui viene in continuazione in contatto. La storia ci dovrebbe insegnare qualcosa:

“James Phipps, il ragazzino di otto anni che fu vaccinato per la prima volta da Jenner (colui a cui si attribuisce la scoperta dei vaccini come prevenzione dalle malattie) nel 1796, fu rivaccinato 20 volte e morì a vent'anni. Lo stesso figlio di Jenner, vaccinato anche lui più di una volta, morì a ventun anni.
Entrambi morirono di tubercolosi, condizione che alcuni ricercatori associano al vaccino antivaioloso”.

Quindi ognuno può fare quello che vuole con la propria salute (e purtroppo con quella dei propri figli) ma si dovrebbe cercare di essere coerenti senza paure o insicurezze di sorta.

Se si crede che i vaccini facciano male non bisogna fare NESSUN vaccino MAI (non sono farmaci salva-vita), se si ritiene che possano servire bisogna farli TUTTI, SEMPRE e con i relativi richiami.

Aggiungo un'ulteriore riflessione:

Ippocrate, il padre della Medicina moderna, si rivolterebbe nella tomba se vedesse lo stato attuale della Medicina. Il suo PRINCIPIO cardine, inserito anche nel Giuramento di Ippocrate, che dovrebbe guidare ogni medico, è il famoso PRIMUM NON NOCERE.
Questo è un altro di quei principi inviolabili che non ammettono incertezze.

Guardiamo lo stato attuale della medicina invece. Io direi che è ormai da un pezzo che il principio predominante, con tutti i farmaci (antibiotici, cortisone, chemioterapici…) che usiamo, sia il “PRIMUM NOCERE al minimo accenno di malattia”.

Con le vaccinazioni l’uomo è andato ancora oltre nella sua follia, ora siamo arrivati al: “PRIMUM NOCERE, ancor prima che vi sia malattia, quindi alle persone sane!”.

Tra qualche anno daremo farmaci a tutti a scopo preventivo, già qualcuno ha fatto la proposta per alcuni farmaci del cuore (proposta che, per fortuna, per ora è stata bocciata).

Ovviamente poi ognuno è libero di decidere per se e per i propri figli ma io non sono affatto felice di aver “subito” due vaccinazioni (per fortuna senza richiami) da piccolo, senza aver dato il mio consenso.

Saluti