Rispondi a: Wilhelm Reich e l'orgonomia

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elerko
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Come funziona l'orgonite

Riferendoci al documento Dor, Or, etere positivo e negativo, sappiamo che il DOR è etere congestionato, rallentato, stagnante.

Immaginate l’etere come un flusso d’acqua in grado di attraversare qualsiasi tipo di materiale (in effetti l’acqua ha molte affinità con l’etere).

Ruscello

L’etere naturale è paragonabile ad un ruscello in cui non ci sono rapide o cascate, ma comunque acqua corrente. L’acqua scendendo incotra sassi, buchette, curve ed irregolarità del letto del ruscello. In questo percorso quindi si formano piccole cascatine, vortici spontanei nell’acqua, mulinelli, che rendono vitale ed ossigenata l’acqua stessa.

Stagno

Pensate ad un pesce, sicuramente sarà molto più felice di poter nuotare in un’acqua in queste condizioni, piuttosto che in uno stagno dove l’acqua oltre che essere ferma e ristagnante, magari è anche verdognola a causa delle molte alghe che si sono formate proprio per il degrado della stessa. Questa seconda situazione è paragonabile al DOR, etere congesto, ristagnante, povero energicamente, non “ossigenato”.

Torrente

Immaginate adesso di prendere tutta l’acqua di questo stagno e riversarla nel letto di un torrente dove sono presenti molti più sassi, avvallamenti irregolarità e cascate rispetto al primo. Man mano che quest’acqua scorrerrà in questo torrente inizierà a riacquistare tutte le sue proprietà orinali e vitalità. Sarà molto più ossigenata di prima e sarà vitale e piena di energia. Le alghe verrebbero filtrate via e l’acqua riacquisterà un colore trasparente e non sarà più verdognolo. Quest’ultima acqua sarà ancora più vitale della prima nel ruscello “tranquillo”.

Il pesce

Ora pensate ad un pesce di montagna: il suo habitat naturale è il ruscello; calmo e tranquillo, ha un’energia “normale” che gli permette di vivere in perfetta armonia. Se questo pesce venisse messo nello stagno ristagnante e verdognolo, molto probabilmente morirebbe perchè abituato ad una vita in cui l’energia scorre in modo naturale. Se prima che sia troppo tardi, prendiamo questo pesce e lo mettiamo nel torrente, che è un “super ruscello”, sicuramente il pesce riprenderà vigore in poco tempo, ma non solo: riuscirà ad essere molto più energico di prima, grazie al “plus” di energia che gli viene fornita da quest’acqua rivitalizzata.

L'orgonite

L’orgonite funziona allo stesso modo di quest’ultimo torrente in piena.

L’etere congesto, senza energia, ristagnante, viene attratto dall’orgonite che ne ridà un movimento naturale.

La resina: La resina è il componente organico del dispositivo. L’etere infatti viene attratto dalle catene di carbonio C-C. La resina quindi ha la funzione di attirare l’etere al dispositivo, e concentrarlo attorno agli altri componenti.

I trucioli di metallo: I metalli al contrario degli elementi organici, hanno la proprietà di riflettere l’etere. Si utilizzano scaglie e trucioli per ricreare quell’effetto di sassi, irregolarità, affossamenti e cascate del torrente in modo da dare vigore all’etere e farlo quindi vorticare con un movimento che gli dia forza, energia, “ossigeno” ed energia positiva.

Il cristallo: Ha la funzione di direzionare il flusso d’etere. Funziona un pò come la gravità che agisce sull’acqua e la fa scorrere verso il basso nel torrente. Accelera e direziona il flusso d’etere, che rigenerato, uscirà dalla punta del cristallo.

Si verrà così a creare un vortice sferico toroidale che sale verso l’alto e rientra dalla parte posteriore, in un circolo che assomiglia alla forma della mela (Da considerare che al centro della mela c’è la cosa più importante per l’albero: i semi).

In un’orgonite, posizionata correttamente, è possibile ottenere un’effetto vorticoso dell’etere che si può estendere per diverse centinaia di metri (4-500 per le più piccole chiamate “tower buster” e riprodotte nella foto qui sopra.

Fonte: http://www.twilightscience.org/twiki/doku.php?id=ighina_e_reich:come_funziona_l_orgonite