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brig.zero
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Insonnia: porta depressione e schizofrenia !dodge o :zzz:

Dormire male, avere apnee notturne e soffire d'insonnia non solo influisce negativamente sulla qualita' della vita e sul livello di attenzione durante il giorno, ma porta anche a problemi piu' seri, dalla depressione alla schizofrenia e ad altri problemi psichiatrici. Lo sostengono una serie di studi americani, partiti da un dato: gli adulti depressi hanno cinque volte piu' probabilita' di avere difficolta' di respirazione nel sonno. Ma fino a ieri si pensava che l'insonnia fosse una delle conseguenze della depressione, mentre oggi si suppone sia la causa.

“Era facile dire 'questo paziente e' depresso o schizofrenico, e' normale che non dorma bene – spiega il dottor Robert Stickgold, un ricercatore del sonno presso la Harvard University – ma nessuno si chiedeva se il nesso di causalita' fosse al contrario”.

Una prima conferma risale al 2006: Paul Peppard dell'Universita' del Wisconsin-Madison ha studiato i pazienti con disturbi del sonno suddividendoli in quattro categorie, dai sintomi piu' lievi ai piu' gravi, scoprendo che il tasso di depressi addirittura raddoppia a ogni passaggio di categoria. E un altro studio Usa, su 34 adulti con apnea del sonno, ha riscontrato che 16 di loro subivano un moderato o grave deterioramento dell'attenzione.

E' bastato un trattamento contro i disturbi respiratori notturni per migliorare le condizioni del 60% di loro. Ma qual'e' il legame tra disturbi psichiatrici e insonnia? Il Dr. Matt Walker, della University of California, ha scoperto che un gruppo di volontari privati del sonno ha mostrato il 60 per cento in piu' di attivita' dell'amigdala quando venivano mostrate loro immagini raccapriccianti. Si tratta della prima, primitiva reazione del cervello.

Grazie allo scanning Walker ha appurato che negli insonni l'amigdala non comunica piu' con il lobo prefrontale, deputato di norma all'inibizione e al “freno” della parte emotiva del cervello.

“In un certo numero di disturbi psichiatrici, come la depressione – ha detto Walker alla rivista New Scientist – e' stato dimostrato che l'attivita' del lobo frontale diventa perturbata. Proprio a causa dell'assenza di comunicazione con l'amigdala, dovuta alla mancanza di sonno”.

AGI Salute
Data pubblicazione 20/02/2009 0.00.00
Data ultima modifica 20/02/2009 9.50.00


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