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Accordo Italia Usa per il nucleare di ultima generazione

A fine settembre l’Italia firmerà un accordo con gli Stati Uniti per la realizzazione di centrali nucleari di ultima generazione. L’accordo è frutto dell’intesa raggiunta negli scorsi mesi tra i due colossi energetici italiano Enel e la francese Edf, a cui seguirà tra breve quello tra Ansaldo Nucleare e Toshiba Westinghouse per la realizzazione di centrali di terza generazione in Italia. Dopo la rinuncia fatta venti anni fa, l’attuale governo percorre con decisione la strada di uno sviluppo efficace del nucleare nel quadro della definizione di un mix energetico che comporti una maggiore indipendenza energetica per il paese e più bassi costi energetici per i cittadini. Questa politica energetica non sta mancando di produrre un acceso confronto con l’opposizione di centro-sinistra e con le maggiori associazioni ambientaliste.
Ad un minore inquinamento ed una maggiore efficienza energetica del nucleare viene difatti opposta una politica che punti esclusivamente sullo sviluppo delle energie alternative.
Ne parliamo con il senatore Andrea Fluttero, segretario della Commissione Ambiente del Senato.

Come giudica l’accordo che l’Italia si accinge a siglare a fine settembre con gli Stati Uniti per la realizzazione di centrali nucleari?
Il giudizio non può che essere positivo. Secondo i piani del Governo infatti in Italia verranno realizzati 8-10 impianti nucleari di cui 4 verranno costruiti da “Sviluppo Nucleare Italia Srl”, joint venture costituita lo scorso febbraio tra Enel e il gruppo francese EDF. Attraverso accordi di partnership con i maggiori gruppi industriali, come la Edf o il gruppo americano Toshiba Westinghouse, le imprese italiane hanno la possibilità di consolidare e sviluppare la propria capacità industriale nel settore energetico- nucleare rafforzando quindi la propria posizione in Europa e nel mondo per la costruzione di impianti, con evidenti benefici in termini di Pil e di occupazione.

Perché in Italia il nucleare fa tanta paura?

In Italia il problema è che i cittadini in questi anni sono stati poco e male informati sul nucleare. Purtroppo ancora oggi la tragedia di Chernobyl viene utilizzata per diffondere allarmismi del tutto immotivati da un punto di vista scientifico con l’unico obiettivo di strumentalizzare la fobia popolare a fini politico-elettorali. Chernobyl fu un episodio assolutamente anomalo ed irripetibile, non causato dalla tecnologia, ma da una scelta folle ed sconsiderata dei responsabili della gestione. In questi anni il progresso tecnologico e i serrati protocolli di sicurezza hanno permesso la realizzazione di impianti nucleari che non possono in alcun modo essere nocivi per la salute pubblica e per l’ambiente. D’altronde credo che le centinaia di impianti nucleari presenti in molti paesi europei sono la più evidente dimostrazione della sicurezza delle centrali nucleari e dei vantaggi che portano per il territorio.

Quali sono gli obiettivi della politica energetica di questo governo?
Gli obiettivi in materia energetica del governo Berlusconi sono sintetizzabili in tre numeri: 50-25-25. Ovvero riduzione dall’attuale 85% al 50% della dipendenza da petrolio e gas attraverso un aumento dal 15% al 25% dell’utilizzo delle fonti rinnovabili e produzione di energia nucleare per garantire il restante 25% di fabbisogno energetico. Grazie a questo mix l’Italia non dovrà più importare energia, ridurrà la dipendenza dalla fonti fossili importate e potrà quindi beneficiare di maggior sicurezza energetica, minori impatti ambientali e riduzione dei costi della bolletta elettrica per imprese e famiglie riportandoli alla media europea.

Cosa si aspetta dalla prossima Conferenza di Copenhagen?

L’auspicio è che si possano raggiungere accordi basati su valutazioni razionali e non su obiettivi velleitari che rischiano di essere poco incisivi da un punto di vista ambientale e dannosi per l’economia italiana ed europea. Per questo motivo mi auguro che accanto alla riduzione di Co2 si possano affiancare anche temi molto importanti dal punto di vista ambientale, come la diminuzione degli inquinanti chimico fisici pericolosi per la salute umana, quali le micropolveri e gli ossidi ed i biossidi di azoto e zolfo. Sarebbe inoltre molto importante che venissero decisi maggiori investimenti verso i paesi del Mediterraneo, come l’Italia, maggiormente esposti alla conseguenze negative dello spostamento verso nord delle fasce climatiche e quindi agli effetti del riscaldamento ciclico in corso. Mi auguro che il nostro Governo si batta per questi importanti obiettivi portando un contributo di razionalità in grado di bilanciare le posizioni più demagogiche e catastrofiste che alle volte sembrano prevalere nelle posizioni di qualche partner europeo.

Mario Masi

http://periodicoitaliano.info/2009/09/08/accordo-italia-usa-per-il-nucleare-di-ultima-generazione/

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:dsfg: qui bisognera' scendere Tutti in piazza … questi delinquenti ci vogliono uccidere tutti.