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marì
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Spuntano altri retroscena sulle navi dei veleni

CARRARA – Sputano altri retroscena sulle navi dei veleni che alla fine degli anni ’80 trovarono il loro punto di partenza nel Porto di Marina. E’ il quotidiano “Il Manifesto” nella sua edizione on-line di oggi a realizzare un’inchiesta firmata da Andrea Palladino.
I camion avvelenati di proprietà della Jelly Wax arrivarono nel porto di Marina di Carrara nel gennaio del 1987. Decine di carichi e tonnellate di rifiuti, raccolti per le industrie del nord, in silenzio.
I Verdi locali fecero una denuncia al pretore di Massa Carrara. Tutto archiviato, la nave Lynx l'11 febbraio viene lasciata partire. La destinazione è Gibuti, il piccolo stato sul corno d'Africa.

Sulla carta i fusti dovevano essere inviati a impianti di smaltimento, che in realtà non sono mai esistiti. La nave non arrivò sulla costa africana. La marina militare francese bloccò il vascello dopo essere stata messa in allerta. Il meccanismo ideato dalla Jelly Wax si inceppò e la società si mise in contatto con altri broker. La Lynx cambia rotta dirigendosi verso la spiaggia di Puerto Cabello, in Venezuela, tenuta sotto controllo aereo dalle forze militari Usa. I pescatori raccontano che dove passava la Lynx i pesci morivano. Quando il cargo finalmente arriva a Puerto Cabello il sindacato dei portuali si rifiuta di avvicinarsi al carico e la popolazione inizia a mobilitarsi. Il governo del Venezuela a quel punto prese una decisione categorica: il governo italiano e la Jelly Wax devono riportare tutto in patria.

Cambia la motonave, non è più la Lynx, ma la greco-cipriota Makiri, che riparte verso l'Europa con il carico dei 10.500 fusti. La Makiri si ferma prima nel porto di Cagliari, dove cambia i documenti d'imbarco. I rifiuti tossici diventano magicamente «prodotti chimici». Dopo il maquillage la nave arriva nel porto di Tartous, in Siria. Anche le autorità locali si accorgono che i fusti contengono rifiuti pericolosi e ordinano il rimpatrio immediato del carico. L'ultimo tratto da Tartous fino a Massa Carrara e poi a Genova viene compiuto dalla nave Zanoobia.

Una storia – quella dei rifiuti arrivati a Genova nel maggio del 1988 – che ancora oggi attende il suo finale. Dei 10.500 fusti si è persa ogni traccia, perduti nei meandri delle burocrazie di carta.

http://www.teletoscananord.it/cronaca/896-spuntano-altri-retroscena-sulle-navi-dei-veleni.html

Chissa' dove sara' :ummmmm: