Rispondi a: Sfuggire alla chemio

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Richard
Richard
Amministratore del forum

appunto non c'è chiarezza e queste cose dovrebbero essere più chiare con una informazione migliore, poi una persona fa la sua scelta
un conto è parlarne e chiaccherare e un conto è trovarcisi dentro di persona e a quel punto si deve poter scegliere secondo me
però sarebbe bello avere a disposizione un sondaggio anche anonimo, ma veramente indipendente e onesto, in cui gli oncologi rispondessero cosa sceglierebbero se si ammalassero loro di persona

Io ho avuto due esperienze in famiglia
mio nonno che era un colosso, si è ammalato e ha fatto vari cicli di chemio, è dimagrito come uno scheletro, non riusciva a mangiare per nausea e piaghe in bocca, è morto…non dico che sia colpa della chemio, però non posso nemmeno negare che secondo me non gli ha giovato proprio molto…oltre al fatto che con la testa non c'era più..

Mia mamma due anni fa circa, le hanno asportato dal seno una massa quasi totalmente benigna, hanno deciso l'asportazione perchè facendo un prelievo con l'ago hanno rilevato del materiale anomalo, una minima parte per come ci hanno spiegato, stava mutando in maligna.
Ha fatto una quadrectomia al seno.

Poi, come prevenzione, cosi si dice, le hanno proposto radioterapia e chemioterapia, lei ha tirato dritto per questa strada, io le ho lasciato fare ciò per cui si sentiva piu sicura e tranquilla, quindi si è fermata al quarto ciclo di chemio su 6, perchè cominciava a sentire la mazzata, nausea, depressione, ha perso tutti i capelli ma poi sono cresciuti pero psicologicamente e soprattutto per un donna a mio parere è pesante..invece della parrucca metteva un fazzoletto in testa, qualche problemino di confusione mentale e memoria, che a quanto dice è rimasto anche ora.
Quando iniziò il ciclo lessi una cosa che non sapevo, praticamente che questa sostanza bloccava o riduceva molto la produzione del plasma, degli elementi come globuli rossi e bianchi …ora mi sfugge il termine. Questa cosa da sola mi ha preoccupato non poco..un po strano come effetto per apportare guarigione..e per essere una chemio preventiva.
Inoltre la cura ha una emivita di almeno 1 anno mi pare anche dopo aver finito, continua un anno a tirare mazzate all'organismo…insomma mi pare lecito mettere in dubbio questa cura, vedendo gli effetti su di se o un famigliare come un figlio o una madre.

Il procedimento è semplice, la portavo in ospedale, le attaccavano la flebo, finita la bottiglia vai a casa, sono fatti tuoi alla fine, sei tu, la malattia e la tua cura….e spesso tanta paura.

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D:

* Quali effetti collaterali ha la chemio sul midollo osseo?

R:

* Il midollo osseo viene compromesso dalla chemioterapia e viene ridotto anche il numero delle cellule staminali del sangue. Ciò provoca una diminuzione delle tre componenti cellulari del sangue ovvero globuli rossi (quindi si manifesta anemia), globuli bianchi (quindi provoca riduzione delle difese immunitarie) e piastrine (quindi una riduzione delle capacità di coagulazione del sangue).

I globuli bianchi scendono in genere in modo importante tra 7 e 14 giorni dopo la chemioterapia: questo è quindi il momento più critico in cui fare attenzione a eventuali infezioni. Inoltre è bene rivolgersi immediatamente al medico se la temperatura corporea supera i 38 °C: può darsi che decida di somministrare subito antibiotici per evitare sovrainfezioni più gravi.
Quando le difese immunitarie sono basse, bisogna lavarsi spesso, specie le mani, evitare i luoghi molto affollati e il contatto con i bambini, portatori a volte di infezioni potenzialmente gravi per un individuo immunocompromesso.
Tra i consigli pratici importanti, quello di non prendere i mezzi pubblici (o scegliere le ore meno affollate e portare una mascherina), evitare le piscine, far visitare regolarmente i propri animali domestici per verificare che siano sani. È importante anche evitare il rischio di contrarre infezioni polmonari da funghi (micosi), il più pericoloso dei quali è l’aspergillo, che si trova nelle foglie umide, nel terriccio, nei depositi di materiale edile e in generale nei vegetali in decomposizione. È utile anche, dopo averne parlato col proprio medico, procedere alla vaccinazione antinfluenzale.
L’anemia si manifesta invece con estrema stanchezza e mancanza di respiro. Se i livelli di emoglobina nel sangue scendono oltre un certo limite, sarà il medico a prescrivere alcuni farmaci (come l’epoetina) in grado di favorire la replicazione dei globuli rossi. Talvolta possono essere necessarie anche le trasfusioni.
Particolare attenzione va posta ai rischi emorragici: bisognerebbe evitare di praticare attività fisiche e sport a rischio di traumi, così come è necessario rivolgersi immediatamente al pronto soccorso se si comincia a sanguinare dal naso, dalla bocca o dall’ano.

http://www.airc.it/cura-del-tumore/faq-chemioterapia.asp

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Ora sta bene, però da quel periodo le si gonfia un piede ogni tanto e nessuno alla fine le ha saputo spiegare perchè
Per fortuna, secondo me, che ha avuto da poco un nipotino e questo le ha dato molto coraggio e gioia in quel periodo e anche ora.
Inoltre da recenti esami è risultato che deve tenere sotto controllo l'osteoporosi, ha 55 anni ora.