Rispondi a: intolleraze non facilmente rilevabili

Home Forum SALUTE intolleraze non facilmente rilevabili Rispondi a: intolleraze non facilmente rilevabili

#55440

windrunner
Partecipante

[quote1246887945=Medico omeopata]
[quote1246886424=Ariadne]
Salve volevo sapere se qualcuno mi sa spiegare, tanto per non passare da piccola paranoica, come mai il mio fisico subisce metamorfosi (non da mutazioni tipo il film “La Mosca”) evidenti di gonfiore addominale appena assumo latte e derivati, pasta e CO. Naturalmente ho fatto esami seri e non sono celiaca ne allergica. :eyebro:
[/quote1246886424]

Ciao Ariadne,
il motivo del tuo disturbo è molto semplice: siamo quasi tutti intolleranti ai latticini, ai lieviti e ai derivati dei cereali (pane, pasta, ecc.). Questo anche se i vari test d'intolleranza, che non sono affatto affidabili al 100%, non ti rilevano nulla.

Dobbiamo tenere presente che il nostro codice genetico si è formato in centinaia di migliaia di anni in cui l'uomo si nutriva di carne, pesce, uova, bacche, frutta e radici e sono questi gli alimenti per noi più salutari (escludendo ormoni e contaminazioni varie odierne).

L'agricoltura, con i suoi derivati, è stata introdotta “solo” intorno al 3000 a.C, un tempo relativamente breve affinchè il nostro DNA potesse abituarsi. Il nostro codice genetico è rimasti infatti pressochè identico a quello dei nostri avi e sono molte le evidenze che associano delle gravi malattie occidentali (diabete, celiachia, malattie cardiovascolari, tumori…) all'alimentazione odierna che è completamente sbilanciata verso alimenti non naturali ricchi di zuccheri.
Qualsiasi persona, chi più chi meno, che tolga dalla propria dieta latte, pane, pasta e cereali, noterà subito un netto miglioramento fisico-energetico (e dimagrimento quando ce n'è bisogno) generale.
Provare per credere. :ok!:
[/quote1246887945]

Interessante quanto scritto… tranne una cosa (che ho evidenziato).

Vorrei portare la sua attenzione sulla dentatura degli esseri viventi. Se mettiamo a confronto la dentatura dell'essere umano con la dentatura di animali presenti sul pianeta ci accorgiamo ben presto che l'uomo è un essere fondamentalmente di natura vegetariana ossia i suoi denti sono preposti alla macinazione (come quella dei cereali) mentre i denti che dovrebbero essere utilizzati per la carne sono solo i canini che oltretutto sono anche molto levigati.

Prendo ora in esame il mio cagnolino, carnivoro: dei bei canini pronunciati e praticamente la maggior parte dei denti è molto tagliente… atta proprio a staccare la carne.

Ora prendiamo un animale carnivoro nella natura “aperta” (e non domestica) e vediamo che oltre alle caratteristiche di prima quando un animale carnivoro vede una preda i suoi occhi diventano languidi, gli viene fame… e se vede del sangue o della carne aperta ancora di più…

L'uomo al contrario fa gli occhi languidi quando vede un bel frutto… è piacevole all'odore ed al sapore… ed inoltre non sopporta la vista del sangue… chi mangerebbe a freddo un animale appena ucciso davanti ai suoi occhi…?

Nessuno… ecco perchè esistono i mattatoi.

Per questi motivi non posso essere d'accordo con quanto ho evidenziato… il magiare carne credo sia una distorsione dovuta più a motivi che sono stati dettati da “ignoranza” dell'uomo su certi argomenti in epoche passate… ma non così remote.

Grazie come sempre per i suoi contributi interessantissimi.

Aggiornamento: qui vengono spiegate le similitudini in base al tubo digerente a cura del Prof.Carlo Consiglio a seguito degli adattamenti avvenuti in passato –> http://www.scienzavegetariana.it/argomentinbreve/tubodigerente.html

In conclusione, poiché naturalmente le parti molli non si conservano nei fossili, non è dato sapere con certezza le caratteristiche dell'intestino degli Australopitecini né di Homo habilis e Homo erectus, nostri progenitori. Tuttavia è molto probabile che gli adattamenti riguardanti la forma del colon, con taeniae, haustra e pieghe semilunari, presenti in tutti gli Ominoidei, fossero già presenti negli Australopitecini. Questo è un chiaro ed antico adattamento ad un regime alimentare a base di vegetali. Con la parziale carnivoria di Homo habilis e Homo erectus e con l'introduzione della cottura dei cibi probabilmente si è avuto probabilmente un parziale accorciamento dell'intestino ed una modifica dei rapporti tra i vari suoi segmenti, così che si è giunti, per questi due caratteri, ad una situazione intermedia tra quella caratteristica della carnivoria e quella caratteristica della frugivoria; ma la struttura fondamentale del colon è rimasta quella di un animale non carnivoro.