Rispondi a: Guerra al cancro – fallimento totale?

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brig.zero
brig.zero
Partecipante

[quote1275927506=Richard]
[quote1275913290=Aldebaran]
Attenzione agli immunostimolanti. Il Sistema Immunitario se troppo stimolato può effettuare veri e propri colpi di stato (Ved. malattie autoimmuni). Non mi fido.
[/quote1275913290]
bisogna anche capire quale sia il limite per arrivare a questa sovrastimolazione
in generale ci vuole sempre una misura nelle cose..
[/quote1275927506]

… continua con la mia :yesss: e …

ANNUNCIATA A CHICAGO AL CONGRESSO ASCO
MELANOMA, IN ITALIA NUOVA TERAPIA RADDOPPIA SOPRAVVIVENZA

(AGI) – Chicago, 5 giu. – Nuove speranze per la cura del melanoma maligno che solo in Italia colpisce 6.000 persone ogni anno e ne uccide circa 1.500, con un'eta' media che si sta pericolosamente abbassando fino ai 25 anni. Dopo oltre trent'anni di “vuoto” sul piano delle nuove terapie, dal congresso Asco a Chicago, il massimo appuntamento mondiale di oncologia, arrivano notizie incoraggianti per un nuovo modo di combattere il melanoma, l'immunoterapia. L'anticorpo monoclonale Ipilimumab ha dimostrato per la prima volta di riuscire quasi a raddoppiare la sopravvivenza mediana dei pazienti con melanoma avanzato, da 6,4 mesi a 10,1. Tanto che, se fino a ieri appena il 25 per cento dei pazienti sopravviveva a un anno, con il nuovo farmaco la percentuale sale al 46 per cento, con il 24 che arriva ai due anni. Dati i risultati della sperimentazione, dal congresso Asco arriva un annuncio importante: da oggi in Italia si puo' richiedere il farmaco per uso compassionevole con indicazione per melanoma avanzato. Ogni anno sono 1.500 i possibili pazienti. “Si tratta di risultati rivoluzionari – spiega Paolo Ascierto, direttore Oncologia all'Istituto Pascale di Napoli – perche' per 30 anni non c'erano novita' significative sul melanoma, ma anche perche' il meccanismo che fa funzionare cosi' bene Ipilumumab puo' essere replicato anche per altri tipi di tumore, su cui stiamo avviando sperimentazioni”. Il nuovo farmaco agisce sul sistema immunitario: il tumore, infatti, riesce a eludere la risposta dell'organismo 'paralizzando' le cellule T, globuli bianchi che possono eliminare o neutralizzare le cellule tumorali o dell'agente infettivo, grazie a una molecola, il CTLA-4, che spegne la risposta della cellula T. L' anticorpo monoclonale non fa altro che legarsi a questa molecola, bloccandone l'azione 'frenante' e di fatto consentendo al sistema immunitario di riprendere la propria funzione. “In questo modo”, spiega Ascierto, “Ipilimumab aumenta il numero e la produzione delle cellule T attive per colpire il tumore, quindi favorisce una risposta immunitaria attiva contro le cellule cancerogene”. Un meccanismo, quello di agire sul sistema immunitario, simile a quello dei vaccini, anche se piu' che stimolare il sistema immunitario il farmaco si 'limita' a rimuovere un blocco letale del sistema stesso nei cofronti del tumore che si sviluppa. Lo studio di fase III ha coinvolto 125 centri in tutto il mondo, con 676 pazienti, e ha riscontrato anche che dopo 6 mesi il melanoma non e' progredito nel 30 per cento dei pazienti, contro l'11 per cento di chi non ha assunto Ipilimumab. Gli effetti collaterali, come per tutti questi tipi di farmaco, riguardano soprattutto infezioni: dal 10 al 14 per cento dei pazienti hanno avuto coliti e eruzioni cutanee. :ummmmm: (AGI) .

http://salute.agi.it/primapagina/notizie/201006051658-hpg-rsa1010-tumori_melanoma_in_italia_nuova_terapia_raddoppia_sopravvivenza

MELANOMA SEMPRE PIÙ DIFFUSO, ECCO REGOLE ORO PREVENZIONE :legg:

Culture(05/06/2010) – Occhio alla tintarella a tutti i costi e, peggio, ai lettini solari. In vista dell'estate si ripropone l'allarme melanoma, il più diffuso tumore della pelle, spesso letale, che è in forte aumento e la cui incidenza si è decuplicata nell'ultimo mezzo secolo, soprattutto tra i più giovani. Gli oncologi dell'Aiom, l'associazione italiana di oncologia medica, dal Congresso Asco di Chicago lanciano l'allarme e propongono alcune 'regole d'oro' per la prevenzione. Esistono segnali di allarme, infatti, che possono essere utili nell'identificazione del melanoma. Qualsiasi neo, con le caratteristiche di seguito riportate e riassunte nell'acronimo ABCDE, dovrebbe essere controllato da un medico. L'acronimo ABCDE sta per: A – come Asimmetria; B – come Bordi irregolari e indistinti; C – come Colore variabile, che puo' comprendere sfumature bianco diverse all'interno del neo stesso; D – come Dimensione in aumento sia in larghezza che in spessore (diametro maggiore di 6 mm); E – come Evoluzione, vale a dire cambiamento del neo nel tempo. I piU' importanti fattori di rischio del melanoma sono storia familiare, numerosi nei benigni, nei atipici e un precedente melanoma. Ma anche l'esposizione ai raggi UV artificiali, la sensibilità al sole (capelli biondi, occhi e pelle chiari) e l'immunosoppressione. Il melanoma costituisce il 4% dei tumori della pelle ma è responsabile dell'80% dei decessi per cancro della cute. Un paziente su cinque sviluppa la forma aggressiva e avanzata della malattia. E' particolarmente difficile da curare quando si è diffuso oltre la lesione primaria, e per le persone che presentano metastasi a distanza la prognosi è infausta: solo il 14% dei pazienti con melanoma maligno sopravvive 5 anni (in questi casi la sopravvivenza mediana è di 6-9 mesi). L'incidenza del melanoma è cresciuta a un ritmo superiore a qualsiasi altro tipo di tumore, a eccezione delle neoplasie maligne del polmone nelle donne, con un aumento di 10 volte negli ultimi cinquant'anni, e un incremento annuo del 6% dagli anni Settanta. Negli ultimi 30 anni negli Stati Uniti l'incidenza del melanoma è raddoppiata. Come indicato dall'Organizzazione Mondiale della Sanità, ogni anno nel mondo sono diagnosticati circa 132.000 nuovi casi di questo tipo di cancro. Solo in Italia le stime parlano di 3.143 nuovi casi diagnosticati fra i maschi e di 2.851 fra le femmine, mentre per quanto riguarda la mortalita' nel 2002 si sono verificati 849 decessi per melanoma cutaneo fra i maschi e 633 decessi fra le femmine. Il melanoma cutaneo e' un tumore importante anche nelle classi d'eta' piu' giovani: oltre il 50% dei casi viene diagnosticato entro i 59 anni.

http://www.imgpress.it/notizia.asp?idnotizia=52484&idSezione=1


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