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Una “scoperta” tutta italiana questa volta .. dicono ..

Cancro, un ricercatore italiano fa invecchiare le cellule tumorali

Pier Paolo Pandolfi, ricercatore presso la Harvard Medical School di Boston, ha scoperto un nuovo metodo per combattere il cancro. Invece di avvelenare le cellule tumorali con sostanze tossiche, Pandolfi è riuscito ad interrompere il loro meccanismo di replicazione facendole invecchiare e morire. E' stato dimostrato che bloccando il gene Skp2, nell'arco di sei mesi le cellule tumorali invecchiano e il processo di suddivisione rallenta. http://scienze.liquida.it/focus/cancro-un-ricercatore-italiano-fa-invecchiare-le-cellule-tumorali/

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Invece di avvelenare le cellule tumorali con sostanze tossiche, causa spesso di affetti collaterali, Pandolfi e' riuscito ad interrompere il loro meccanismo di replicazione infinita facendole invecchiare e morire. Per attivare il processo di senescenza cellulare spegnendo il gene Skp2. La scoperta, pubblicata su Nature, potrebbe portare allo sviluppo di un farmaco universalmente efficace contro molti o tutti i tumori.

CHICAGO (Reuters) – Invece di uccidere le cellule tumorali con farmaci tossici, gli scienziati hanno scoperto un percorso molecolare che le costringe a invecchiare e morire.

Le cellule tumorali si diffondono e crescono perché possono dividersi in modo indefinito, senza passare dal normale processo di invecchiamento.

Ma uno studio nelle cavie mostra che bloccando un gene chiamato Skp2 si innesca il processo di invecchiamento, con cui le cellule smettono di divedersi e di crescere.

La scoperta può offrire una nuova strategia per combattere i tumori, spiega insieme ai suoi colleghi Pier Paolo Pandolfi dell'Harvard Medical School di Boston sulla rivista Nature.

Per lo studio, il team ha usato cavie geneticamente alterate per sviluppare una forma di cancro alla prostata.

In alcune, hanno poi inattivato il gene Skp2. Quando le cavie hanno raggiunto sei mesi d'età, hanno scoperto che quelle con il gene Skp2 inattivo avevano sviluppato tumori significativamente più piccoli.

Quando hanno analizzato i tessuti dai linfonodi e dalla prostata, hanno scoperto che molte cellule avevano iniziato ad invecchiare e che inoltre c'era un lento tasso di divisione cellulare.