Rispondi a: Guerra al cancro – fallimento totale?

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Richard
Richard
Amministratore del forum

“Era quasi come se questa cosa dovesse rimanere soltanto in mano ad un gruppo di persone. Finmeccanica aveva il potere, forse lo avrebbe ancora, per fare navigare questa tecnologia”. Clarbruno Vedruccio, scienziato e militare, racconta all’AgenParl della sua invenzione, il Trim Prob, una sorta di sonda che, attraverso un piccolo campo elettromagnetico, rivela la presenza di tumori con un esame veloce, economico e poco invasivo. Questa macchina era prodotta e distribuita da una società del gruppo Finmeccanica, la Galileo Avionica. Almeno fino al 2007, quando il colosso industriale italiano ha detto stop. Da anni, dunque, il dott. Vedruccio combatte per superare il muro di silenzio e scetticismo che si è creato intorno ad un’invenzione che sembra dare molto fastidio. “Molti dicono: non è omologata. Non è vero. Molti dicono: è un oggetto sperimentale. Non è vero. Sarebbe molto più onesto dire: non la vogliamo. E poi bisognerebbe chiedere: perché non la volete?”
http://www.giornalettismo.com/archives/152237/io-e-lo-scanner-scova-tumori-che-finmeccanica-non-vuole-produrre/

CHE BOMBA! – Che cosa è successo? E’ successo che la Johnson & Johnson’s, che tramite una sua controllata produce e distribuisce il prodotto, avrebbe fatto di tutto per inibire la contemporanea diffusione di un test per il cancro al cavo orale, sollevando più di un sospetto.

Secondo i documenti, nel febbraio 2010 l’OCPI (Organizzazione per la prevenzione del Cancro Orale, ndt) ha firmato un contratto con una società chiamata OraPharma – che era allora una sussidiaria della Johnson & Johnson – per distribuire un test per il cancro, chiamato il test Oral CDx Brush. Il test è pensato per identificare le cellule pre-cancerose nelle bocche del cliente. La OCPI sostiene che la Johnson & Johnson sarebbe presto diventata “estremamente preoccupata riguardo le implicazioni” di uno studio australiano che collegava i colluttori al cancro. L’OCPI afferma che la multinazionale non voleva “far credere che esistesse un collegamento fra il Listerine e il cancro orale” vendendo entrambi i prodotti.
http://www.giornalettismo.com/archives/142223/listerine-e-cancro-la-johnson-ci-risponda/