Rispondi a: Guerra al cancro – fallimento totale?

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farfalla5
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Troppe mammografie non fanno bene
[color=#ff0000]Secondo una ricerca, nelle campagne di prevenzione i falsi allarmi supererebbero di gran lunga i casi reali.[/color]

Una ricerca condotta da studiosi della Harvard School of Public Health e pubblicata su Annals of Internal Medicine mostra come forse si stia eccedendo nella campagna di prevenzione al cancro al seno.

Secondo lo studio, come risultato delle mammografie effettuate per individuare e prevenire la formazione di tumori, si sottopongono a trattamenti anche donne che in realtà non ne avrebbero bisogno, poiché non svilupperebbero mai un tumore nel corso della loro vita.

I radiologi» – spiega Mete Kalager, primo autore della ricerca – «sono stati addestrati per trovare anche i più piccoli tumori per individuare quanti più cancri possibile e poter così curare il cancro al seno».

Il problema è che, stando ai dati (ricavati dal programma di prevenzione attivo in Norvegia dal 1996, e che ha coinvolto quasi 40.000 donne tra i 50 e i 69 anni), delle 7.793 diagnosi di cancro al seno, il 25% è stato dettato da un “eccesso di prudenza”.

I ricercatori affermano che ogni 2.500 donne sottoposte a mammografia, soltanto una vita viene salvata; ma soprattutto, in una decina di casi vengono proposti trattamenti non necessari, poiché il cancro non si svilupperà mai; in compenso, queste donne vengono sottoposte a stress fisici e emotivi.

Inoltre, la ricerca afferma che non ci sono prove che le campagne di screening aiutino a ridurre il cancro al seno individuato quando si è già sviluppato.

In sostanza, le campagne di prevenzione sarebbero efficaci solo per una minima frazione di donne; nella maggioranza dei casi darebbero invece come risultato trattamenti inutili, oppure non fornirebbero alcun aiuto al decorso di una malattia ormai già in stadio avanzato.

Kalager suggerisce di informare le donne circa questi risultati, così che siano coscienti della possibilità che vengano loro offerti interventi chirurgici e trattamenti non necessari, e possano scegliere di conseguenza.

http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=17231


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