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Perchè infischiarsene del Grande Fratello?

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© Flickr.com/Thomas Hawk/cc-by-nc

Dopo che Edward Snowden ci ha rivelato la verità sul programma governativo degli Stati Uniti “Prism”, il mondo, che a quanto pare avrebbe dovuto rabbrividire con orrore al pensiero di una cosa come la privacy, non esiste più. Ma sembra che non ci importi che il Grande Fratello segua ogni nostra mossa. Al contrario proviamo in verità un piacere esibizionistico. La Voce della Russia insieme con la psicologa Irina Lukyanova ha cercato di capire questo nuovo fenomeno sociale:
Le persone sono abituate negli ultimi anni a vivere letteralmente dietro “pareti di vetro”. La vita privata della maggioranza delle persone è ormai in generale così trasparente per quanto sia possibile. Per loro non ci sono privacy, spazi propri, ma tutto può e deve essere messo in mostra al pubblico.

La dipendenza della società moderna dai social network e da internet è enorme. Secondo le statistiche, il 98% delle persone che hanno accesso ad internet ogni giorno trascorre almeno 15 minuti del proprio tempo. Se si parla dei giovani, il numero del tempo speso per la comunicazione e la navigazione su web non viene conteggiato in minuti, ma in ore.

Un gruppo di ricercatori russi ha recentemente condotto un esperimento molto interessante con degli adolescenti tra 13-17 anni, dei giovani tra 22-30 anni e delle persone più mature di 32-45 anni. A tutti era stato proposto per tre giorni di non utilizzare i computer ed altri dispositivi simili e di non accedere ad internet. Le rimanenti attività, tra cui lettura di libri, sport, film, ballo e socializzazione con i propri compagni dell’esperimento, non solo erano consentite, ma benvenute.

I risultati sono risultati essere allarmanti: nel gruppo più giovane, dove nessuno dei soggetti è stato all’altezza del compito, tutti si sono arresi sin dal primo giorno. Nel gruppo dei ventenni solo il 30% è stato in grado di rinunciare ad internet per tre giorni. Il miglior risultato lo ha ottenuto il gruppo di età più matura, che ha superato il test col 75% del campione. La maggior parte dei partecipanti del gruppo dei teenager ha dichiarato di sentirsi addosso “un senso di ansia, apatia e rabbia”, senza internet.

Si scopre che, quanto prima la gente comincia ad affacciarsi sul web e trasportare la propria vita sociale nel virtuale, tanto più è difficile in seguito astenersi dall’uso di internet.

Irina Lukyanova non è sorpresa:

Quando una persona costruisce il suo mondo attorno ai social networki e alle comunità online, quando misura ciò che è buono o cattivo con il numero dei “mi piace”, quando si fotografa solo per postare entro un paio di minuti le sue nuove foto in rete e ricevere commenti appaganti, quando sbircia le attività degli altri attraverso un gigantesco buco della serratura del proprio monitor e prima di ciò la vita reale non gli importa, allora possiamo parlare di profonda crisi interiore dell’individuo, di solitudine ed insicurezza, di dipendenza dalle opinioni della “invisibile” maggioranza ed in generale da internet.

Questo è un problema molto grave, ma purtroppo molto comune nei nostri tempi. E’ il flagello della società moderna, da cu non ci si può liberare. E’ vero soprattutto per la generazione più giovane che non si può immaginare la propria esistenza senza internet. Pertanto i genitori dovrebbero aiutare i propri figli ad ambientarsi in uno spazio virtuale con perdite minime. Raccontare cosa condividere e cosa non vale la pena. Idealmente ognuno dovrebbe limitarsi ed autocensurarsi. Controllare la quantità di tempo speso sul web e la qualità e l’appropriatezza delle informazioni divulgate.

[color=#ff0000]Internet è un nuovo tipo di droga. Anche se il Grande Fratello ci guarda, ora ci importa poco. Dopo tutto poche persone vorrebbero rinunciare all’uso di una tale potente “cyberzina”, fuoriuscita dal flacone per noi e nel nostro interesse. Il fatto che, chiunque possa apprendere tutto su di noi, non importa. In fondo tutti noi abbiamo messo una croce accanto al campo “Sono d’accordo” per dare l’assenso al trattamento dei propri dati personali.
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Di Alyona Rakitina
http://pianetablunews.wordpress.com/2013/11/01/perche-infischiarsene-del-grande-fratello/#more-12310


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.