Rispondi a: Pandemia influenza suina

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CANERO
Partecipante

[quote1252364574=zret]
L'ottimo Paolo ha scritto:
Non escludo che il 'tedium vitae', cui fai cenno all'inizio della tua bella e geniale pagina descrittiva, presto o molto presto potrebbe diventare un ricordo.
Si avvicinano a grandi falcate tempi incresciosi. La storia dell'influenza suina rappresenta per le cricche di potere un ghiotto pretesto per gettare uno scompiglio senza precedenti nel tessuto sociale.

Lo spettro della vaccinazione di massa si affaccia ad un orizzonte sempre più a portata di mano. Il Ministero della Salute francese ha emanato una legge in base alla quale le vaccinazioni obbligatorie ed indiscriminate per tutti cominceranno il 28 settembre.
Nessuna voce di dissenso -se escludiamo la rete- che al momento attuale si sia pubblicamente alzata per denunciare la truffa dei vaccini.
Nessun comitato anti-vaccinazioni che si sia spontaneamente costituito.

Ancora una volta ci si deve confrontare con questa pratica criminale decollata alla fine del secolo dei Lumi, pratica perfettamente inutile e non di rado foriera di mali incommensurabili ed insanabili, presa come palla al balzo dagli Illuminati per iniettare nella gente le loro sordide diavolerie. Si parla di vaccinare persino donne gravide nonchè lattanti dal sesto mese in poi!

Chi fermerà quei pazzi? E chi riuscirà a sfuggire alle siringhe criminali? Ci correranno dietro per inocularci le loro porcherie, i loro metalli pesanti ed i loro virus 'attenuati'.
Non dimentichiamo che tale pratica infame era già affermata ai tempi della epidemia di 'Spagnola'. E chi fra i contaminati da quel morbo soffrì di più o ci rimise le penne?
Proprio coloro cui era stato inoculato il malefico vaccino.

Se in Francia riguardo alle vaccinazioni di massa tira una bruttissima aria, qui da noi si preferisce usare la tecnica del basso profilo. Difficile dire per quale motivo si usino al momento due pesi e due misure.
Da noi i tg sia di Stato che delle reti private usano la tecnica del bastone e della carota. Da un lato non perdono occasione, notiziario dopo notiziario, per far notare che il pericolo 'influenza' esiste e dall'altro ne sdrammatizzano ad ogni piè sospinto la virulenza.

Allora decidetevi! E' pericoloso oppure no?
Il vero scopo consiste nel mettere paura nella testa della gente che così accetterà di buon grado il colpo di siringa. E se qualcuno rifiuta, probabilmente lo ricatteranno minacciandolo di fargli perdere il posto di lavoro (e non escludo che dopo ripetuti rifiuti glielo facciano perdere per davvero) o arrivarenno ad imprigionarlo ed ad accusarlo per tale motivo di terrorismo.

E che dire poi della graduale, schifosa ed inesorabile militarizzazione della società, processo inculcato in continuazione giorno dopo giorno da parte di tutti i tg in onda, da quelli della tv pubblica a quelli di Berlusconi a quelli di Murdoch? Ieri ho sentito un giornalista parlare addirittura 'del fascino e dell'orgoglio di indossare la divisa'. Divisa concessa ormai sbandieratamente alle donne e presto anche alle…scimmie.

Caro Zret, temo che il tempo delle riflessioni esistenziali stia tramontando. Addio 'pere filosofiche', come le ebbe a chiamare un imbecille che qualche tempo fa in rete andava per la maggiore. Qui si tratta di far appello all'istinto di sopravvivenza e di salvare il salvabile.

lunedì, settembre 07, 2009 10:51:00 PM
Zret ha detto…
Hai perfettamente ragione, Paolo. Come sempre sai leggere con formidabile gli eventi, le loro linee future ed i retroscena.

Circa le vaccinazioni, in Italia si è adottata una tattica ambigua, mentre in Grecia ed in Francia sono stati perentori, ma non dubito che anche in Italia la vaccinazione, presto o tardi, sarà imposta. Tutto quello che hai scritto è inquietante, ma ancora più inquietante è che il cittadino medio non percepisca il pericolo. Addirittura mi chiedono che cosa dovrebbe accadere di così grave ed importante, quando evoco drammatici cambiamenti. Niente. Saldando la filosofia con l'attualità, si potrebbe rispondere con Heidegger: “Il peggio è già accaduto”.

Sul piano storico ed empirico, la vedo molto grama. Il fatto è che la gradualità impedisce all'uomo della strada di concepire e perceoire l'insidia, anzi reclama ed agogna il vaccino che potrebbe non essere solo volto a sfoltire la popolazione.

Il tempo delle mele e delle pere sta finendo e solo per stornare lo sguardo dalla Medusa si finge che tutto sia come prima.

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Esatto.
StraQuoto.