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InneresAuge
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Peccato che siano grandi sostenitori dell'OGM!!!
Gli OGM vanno banditi dal commercio di massa… o diverremo schiavi (e già lo siamo quasi) di poche multinazionali
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ITALIA OGM FREE? UNA FROTTOLA TOTALE!
Mercoledì 11 Maggio 2011

(IRIS) – ROMA, 8 MAG – “Non vorrei sembrarvi uno di quegli empirici sperimentatori che provavano su di sé medicamenti e pozioni. Al massimo posso essere una specie di cavia cosciente, che oltre un anno fa ha assaggiato un’ottima polenta preparata con mais Ogm e a tutt’oggi sta benissimo”.

Mario Guidi, presidente di Confagricoltura, risponde con ironia a chi, nel corso della giornata di convegni “La scienza in campo” alla Fiera di Milano, gli domanda se assaggerebbe un piatto a base di Ogm”.

Guidi avverte: “Bisogna essere onesti e spiegare ai consumatori che parlare di Italia Ogm free è raccontare una favola, visto che importiamo milioni di tonnellate di prodotti geneticamente modificati destinati all’alimentazione di quegli animali di cui mangiamo le carni e beviamo il latte. Esattamente come si fa in tutto il resto del mondo, perché le grandi produzioni di mais e soia, base per i mangimi vengono realizzate dove gli Ogm sono la regola dell’agricoltura e noi li importiamo perché non abbiamo coltivazioni sufficienti, e sufficientemente remunerative, per rispondere al fabbisogno nazionale. Così avviene anche per la maggior parte dei prodotti trasformati su scala globale che contengono mais, soia o i loro derivati. E poi ricordiamoci che anche le normative europee assegnano alla presenza di Ogm nei cibi una soglia di tolleranza, che, in ogni caso, non è pari allo zero. La conclusione è che in Italia gli Ogm si possono mangiare ma non coltivare, così abbiamo il danno di non essere competitivi e la beffa di essere illusi”.

E un’altra beffa si consuma ai danni della ricerca: “Tutti – fa presente il presidente di Confagricoltura – hanno coscienza che un miliardo di persone denutrite ha bisogno di mangiare e che obiettivo più immediato è quello di aumentare in modo sostenibile la produttività dell’agricoltura. I risultati della ricerca scientifica ci dicono che il settore è in grado di soddisfare questa richiesta ed altre relative alle bioenergie, ai biomateriali, alla riduzione dei gas serra. E mentre tutto ciò accade – sottolinea Guidi – in Italia, da circa dieci anni non si fanno più ricerche sulle biotecnologie per l’ agricoltura. Eppure a livello di risorse scientifiche le condizioni per rilanciare un’eccellente tradizione di biotecnologia agraria nel nostro Paese ci sono tutte e voglio ricordare che, proprio grazie a questa continuità di ricerca la produzione agricola media italiana è incrementata di 2,5 volte negli ultimi quarant’anni, a fronte di una significativa riduzione della superficie coltivabile”.

“Quel che manca – conclude il presidente di Confagricoltura – è la consapevolezza del valore strategico della ricerca in agricoltura, pesantemente testimoniata dai pessimi dati sulla marginalità dell’Italia rispetto agli altri paesi dell’Ocse nella proporzione di brevetti posseduti e richiesti, ossia sulla nostra crescente dipendenza dall’estero nello sfruttamento delle licenze e dei brevetti per coltivare le nostre terre”.

INOLTRE:

Ogm, bio, transgenico, hi-tech. Termini differenti, ma riferiti a un’unica parola: agricoltura. Perché il problema di oggi è riuscire a capire quale sia il modo migliore per soddisfare la richiesta di cibi buoni, sani e sicuri. Una richiesta che spesso si scontra con la disinformazione o con le difficoltà di settore. Chi sa per esempio che il grano da pastasciutta nasce da semi esposti alle radiazioni del Cobalto 60 che ne hanno rimaneggiato il corredo genetico? E che il pomodoro pachino è una pianta hi-tech nata nei laboratori dell’israeliana Hazera Genetics negli anni ’80? Probabilmente in pochi.

«La tradizione? È un’innovazione riuscita», sintetizza lo scienziato Dario Bressanini. Il connubio tra scienza e agricoltura pare comunque assodato, anche tra i consumatori. Secondo un sondaggio che il mensile Espansione ha condotto con Intercative Markeet Reesearch su un campione rappresentativo della popolazione, il 90% concorda sul fatto che «scienza» e «agricoltura» siano concetti complementari. Il punto è capire in che modo vadano coniugate le due cose e verso quale direzione debba propendere l’agricoltura di oggi. Per far ciò, Espansione ha organizzato domenica 8 maggio «La scienza in campo», il convegno di apertura del salone «Tuttofood», la rassegna professionale dell’agroalimentare. Una tavola rotonda a cui hanno partecipato i principali attori del settore per discutere sulle sfide che attendono l’ agricoltura moderna. «Se volessimo tornare a un’agricoltura non scientifica, dovremmo mangiarci tutte le praterie, tutti i pascoli e gran parte delle foreste», dice il professore Francesco Salamini, del Comitato scientifico Expo 2015, favorevole alla selezione genetica. Un campo promettente, ma costoso. Un campo di cui la Coldiretti non vuol sentire parlare in nome del principio di precauzione e di costi. Poi c’è il capitolo degli Ogm. «Da quando nel 2000 si è fermata la ricerca sul transgenico, visto che in Italia non si possono più coltivare gli Ogm nemmeno a scopo di ricerca, il mondo è andato avanti – dichiara Leonardo Vingiani direttore di Assobiotec-Federchimica – ma il biotech potrebbe dare lavoro a tantissimi laureati». Dello stesso parere lo scienziato Roberto Defez: «Il paradosso è che gli Ogm che diamo alle nostre mucche dobbiamo comprarli all’estero e non possiamo coltivarli». Non tutti condividono però lo stesso entusiasmo. «Noi di Coop abbiamo un motto: prudenza e conoscenza e i nostri consumatori vogliono mangiare cibi sicuri», dice Vincenzo Tassinari, presidente di Coop Italia. Infine c’è la pagina dei costi. Per Lino Volpe, a.d. della società di catering Avenance Italia, la tecnologia del cook and chill potrebbe dare una mano: «Cucinare i cibi, trasportarli in frigo e scaldarli al momento di servirli. Ma dire alle mamme che il pranzo dei loro piccoli è stato cucinato due giorni prima ed è altrettanto buono non è facile». (Domenico Ferrara-Il Giornale).
http://www.movimentolibertario.it/index.php?option=com_content&view=article&id=14421%3Aitalia-ogm-free-una-frottola-totale&catid=1%3Alatest-news

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Come può la vista sopportare, l'uccisione di esseri che vengono sgozzati e fatti a pezzi... non ripugna il gusto berne gli umori e il sangue, le carni agli spiedi crude... e c’era come un suono di vacche, non è mostruoso desiderare di cibarsi, di un essere che ancora emette suoni... Sopravvivono i riti di sarcofagia e cannibalismo.
- Franco Battiato