Rispondi a: cancri e Tumori

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darwindeus
Partecipante

[quote1248982467=Aldebaran]

I tumori benigni dal punto di vista istologico, si comportano da maligni quando si accrescono in un organo particolarmente sensibile, come il cervello e le sue strutture. In questo caso, il tumore, determina la compressione meccanica delle strutture nervose e quindi diventa maligno.
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sì, vabbè…fra le terapie di Simoncini e le teorie antidarwiniste (pure oggi ne ho letta una postata da Richard) ci sarebbe da scrivere un trattato su queste strane pensate “a lato” della scienza ufficiale.
Almeno mettiamoci d'accordo sulla nomenclatura, altrimenti un gatto io lo chiamo gatto, tu lo chiami cinghiale e non ci capiamo più. Il tumore benigno è un tumore che si è sviluppato entro un certo tessuto ed entro quel tessuto rimane. Non forma metastasi, che sono emissioni cellulari del tumore che presentano un struttura particolarmente degenerata e sono in grado di correre attraverso il sistema circolatorio o linfatico del corpo umano e annidarsi altrove. Se si sviluppano tali metastasi ed altri tessuti vengono interessati dal tumore di partenza, allora si parla di tumore maligno. Il cancro.
Che intacchi organi sensibili (sensibili in che senso?) o meno non vuol dire nulla. Ci sono tumori al cervello grossi come ciliege che sono e restano benigni e tumori al tessuto adiposo (che immagino non sia un tessuto “sensibile”) che divengono maligni nel giro di tre mesi dalla loro origine.
In biologia un ambiente acido ha un significato ben preciso, che mi sembra differente da quello che adoperi tu…che i tumori abbiano la tendenza a svilupparsi con l'acidità non mi risulta. Dovremmo stare attenti alle aranciate e alle limonate, allora. e ancor più alla Coca cola…semmai starei attento a cose come l'amianto, i raggi ultravioletti, i raggi X, certi mutageni chimici frequentemente impiegati nell'industria e nell'agricoltura ecc…Casomai è il metabolismo accellerato delle cellule cancerose che bruciando molta ATP abbassa gradualmente il pH del citoplasma (quindi l'acidità è una conseguenza, non una causa!)
Anche che il processo di formazione dei tumori sia un mistero non è del tutto vero. Oggi i tumori si possono indurre artificialmente in colture cellulari in vitro e se ne studiano gli stadi di sviluppo momento per momento…più complicato è seguire le dinamiche di propagazione delle metastasi all'interno di un corpo vivente, sono fenomeni che non si possono riprodurre “in provetta” ma solo simulare e ricostruire con i dati che ci vengono dai soggetti affetti da tale malattia (il che implica anche certi limiti etici, su un paziente non si può eseguire ogni test che ci pare “per il bene della scienza”…e sai che mi risponderebbe il paziente!).
Altro mistero è il comportamento delle cellule tumorali, che hanno un modo di “comunicare” con le altre cellule molto particolare (o per meglio dire, sono poco propense alla comunicazione), la natura e il ciclo dei virus tumorali, i processi mediante i quali certe sostanze come gli ormoni generano una neoplasia. Certe cose però si conoscono eccome…sono stati classificati molti geni oncosoppressori e protoncogeni, i meccanismi di apoptosi e riparazione del DNA sono noti, si sono individuati virus tumorali e si se ne sono sequenziati i genomi, il meccanismo di mutazione mediante il quale raggi X, UV e mutageni chimici intervengono sul DNA non è più un mistero…insomma, ne sappiamo più di trent'anni fa (quando da noi il tumore e il cancro era semplicemente “il malaccio”), non tutto è chiaro naturalmente ma il cancro non è più una scatola nera dove tutto è possibile e su cui tutto si può dire.