Rispondi a: UNA MONTAGNA DI BALLE (di monnezza)

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marì
Bloccato

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Una Montagna Di Balle from spazzatour on Vimeo.

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docutrashfilm.noblogs.org/

Dal 2003 al 2009, un gruppo di videomakers, ha documentato la cosidetta emergenza rifiuti Campana per svelarne gli ingranaggi, individuare responsabilità e attori di quindici anni di gestione straordinaria. Uno spettacolo costato miliardi di euro e decine di processi in corso. Ma dove finiscono i rifiuti campani? Quali sono le ferite di una terra bruciata e i danni alla salute di milioni di persone? Il più grande disastro ecologico dellEuropa occidentale raccontato dalle voci delle comunità in lotta per difendere il proprio futuro: l'assalto ai fondi pubblici, le zone d'ombra della democrazia, il boicottaggio della differenziata, le collusioni con le ecomafie e le proposte di chi si interroga seriamente sulle alternative.

E se vivere in emergenza fosse solo una strategia per accumulare profitti!?

—-

Da un'idea di Sabina Laddaga, Maurizio Braucci e Nicola Angrisano con la voce narrante di Ascanio Celestini con le musiche di Marco Messina Regia di Nicola Angrisano

~grrr

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Mi viene una rabbia [/color]:grrr:


Caserta, via le ecoballe da San Tammaro
Da rimuovere 18mila imballaggi

di LORENZO CALÒ


Ecoballe ammassate nel sito di San Tammaro

CASERTA (20 settembre) – Certo, per liberare l’intero sito occorreranno almeno 4 mesi ma l’iter è ormai avviato e rappresenta un altro tassello per l’autosufficienza della provincia di Caserta nella gestione e nel controllo del ciclo dei rifiuti. È infatti iniziata la rimozione delle ecoballe accantonate nei pressi della discarica di San Tammaro: un volume complessivo di 18 mila balle che per decisione della struttura del sottosegretario all’emergenza rifiuti [color=#ff0000]Guido Bertolaso[/color], erano state posizionate sulle piazzole di San Tammaro da giugno 2008. La qualità delle balle risulta già controllata e sottoposta alle verifiche tecniche condotte dalla stessa struttura di missione: dunque le stesse balle hanno tutti i requisiti per essere convogliate nel termovalorizzatore di Acerra.

Ma i tempi non saranno brevi. A coordinare gli interventi il generale Sandro Mariantoni. Al momento le operazioni di svuotamento della piazzola procedono al ritmo di 300 tonnellate al giorno; saranno necessari quindi alcuni mesi – meteo permettendo – per completare le operazioni, avviare il revamping del sito e procedere più speditamente all’attivazione dell’impianto di compostaggio, la prima vera struttura in Campania in grado di trattare la frazione organica e consentire un notevole risparmio sui costi oltre a un’autosufficienza pressoché totale nella gestione del ciclo integrato.

Ne sono convinti anche i responsabili della Gisec, la società provinciale dei rifiuti (il primo esempio realizzato in Campania, come osservato dall’assessore regionale all’ambiente Walter Ganapini e dalla stessa struttura commissariale) istituita su impulso del commissario della Provincia, prefetto Biagio Giliberti, e presieduta dal professor Vincenzo Pepe.

Restano da definire la figura e il ruolo del dg o dell’ad della stessa società retta per ora da un consiglio di amministrazione composto da tre membri, incluso il presidente. Nei prossimi giorni il nodo dovrebbe essere sciolto. La stessa Gisec presenterà a giorni il piano industriale e il prospetto operativo in cui il futuro impianto di compostaggio di San Tammaro costituirà un piatto forte: per la possibile apertura si parla di dicembre.

È invece il consorzio Salerno 2 a gestire la discarica di San Tammaro. Soddisfazione è stata espressa dalla struttura di Bertolaso per il rispetto del cronoprogramma. L’entrata a regime della discarica di San Tammaro consentirà l’inizio delle operazioni di svuotamento e messa in sicurezza del sito di Ferrandelle, chiuso lo scorso aprile dopo 14 mesi di attività e 502 mila tonnellate di immondizia – proveniente da tutta la Campania – di volta in volta sversata. Proprio per la messa in sicurezza di Ferrandelle, a Santa Maria la Fossa, la struttura del sottosegretario ha concluso la gara con procedura negoziata per l’affidamento dei lavori per un importo di oltre 500 mila euro. L’entrata a regime dell’intero complesso di San Tammaro prevede un investimento iniziale di circa 30 milioni di euro, un budget complessivo di 57 milioni per un invaso di un milione e 600 mila metri cubi che dovrà assorbire anche l’intera capienza della discarica di Ferrandelle.
http://www.ilmattino.it/articolo.php?id=73875&sez=CAMPANIA#

sempre monnezza, ma di quella pericolosa
http://www.agi.it/palermo/notizie/200909181121-cro-rt11063-rifiuti_amianto_in_4_discariche_sequestrate_nel_siracusano

http://www.siracusanews.it/node/10545

http://www.trcgiornale.it/news/content/view/30936/45/

http://periodicoitaliano.info/2009/09/19/cefalu-sequestrata-discarica-abusiva-di-2000mq-trovato-anche-amianto/

mi fermo qua.

Su Bertolaso non dico niente … dico solo che ha prestato la sua [u]attenzione[/u] anche in Sicilia …