Rispondi a: MACROBIOTICA. Dieta di Ohsawa a rischio: troppo sale, conserve e cottura

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#57122

sephir
Partecipante

Credo questo sia un esempio di miscuglio fra verità e non verità, fra utile e pericoloso…

molte delle critiche fatte sono giuste: troppo cotto, minima presenza di verdure crude, filosofia ed etica che sovrastano l'esigenza fisica etc etc…; presenza di aflotossine nei legumi e cereali conservati in modo aerobico; importazione di alimenti non facenti parte della nostra cultura alimentare in senso piuttosto geografico.

altre sono certamente stimolanti verso un'analisi delle reali origini della macrobiotica e del background che ne possa illuminare le caratteristiche in modi realistici… anche perchè tenere per buona una realtà rigida e chiusa come a volte è quella macrobiotica (ma non solo…), senza alcuno spirito critico e soprattutto senza giusti studi personali che implichino fonti di varie scuole e natura, rende pericoloso anche qualcosa al cui interno c'è molto di buono…

Non tutto però a mio parere è limpido… per esempio il sillogismo “la macrobiotica contiene gli elementi A,B,C…”
“Molti macrobiotici oggi hanno aggiunto D,E,F”
“A,B,D,E,F, non sono più macrobiotica”

E' tanto logico quanto pericoloso, in quanto sfata sicuramente un mito ma porta ad una critica volta esageratamente alla neutralizzazione in favore di altro…
si evince spesso dalle sue note che la dieta occidentale sia da tempo immemorabile l'unica salutare che possa evitare mali in Oriente comuni, ma non sottilinea abbastanza i limiti che si trovano al suo interno… le medicine tradizionali di tutti i popoli in cui l'alimentazione ha un ruolo fondamentale, sono sempre coerenti con la biologia e la geografia dei luoghi in cui l'uomo si viene a trovare: ippocrate la medicina naturista non sono le uniche esistenti, perchè non parla dell'alto valore delle millenarie cure alimentari indiane, cinesi asiatiche etc?

Parla dell'accettazione da parte dei protocolli ufficiali nutrizionisti ovviamente occidentali… non difendo la macrobiotica ma non mi piace che si interpoli nel discorso un lieve tono vagamente etnocentrico (sicuramente in buona fede).
I latticini vanno eliminati a prescindere dal parere macrobiotico, i suoi effetti nocivi sono stati dimostrati, gli enzimi che dovrebbero sintetizzarlo dopo un tot di anni (tre mi pare) scompaiono mentre noi forziamo l'organismo ad accettarlo. Ma non ho tempo ora per le fonti. Sicuramente su Ag si trovano.

La frutta è un altro elemento che bisognerebbe sempre mangiare con moderazione. Niente è criticabile, più di un frutto a pasto danneggia i reni.

Le uova se mangiate vanno prese con le pinze e molto meno che tre alla settimana! La loro presenza è utile propozionalmenta alla scelta etica vegetariana che abbiamo deciso di affrontare.

Il problema poi della carne e del pesce è vasto e sempre qui su Ag se n'è parlato tanto…
In generale il problema più grosso della macrobiotica è la sua rigidità e la troppa cottura…
per il fritto non mi pare di averne mai mangiato in dosi elevate nè le verdure sottosale per ciò che ho visto sono utilizzate con poca oculatezza…

c'è invece molta attenzione alle dosi adatte che in generale coincidono con altre diete anche occidentali molto ben studiate…

L'umeboshi che dovrebbe rientrare nei pericolosissimi alimenti sottosale, ha delle proprietà benefiche reali e il suo utilizzo deve avvenire solo in certi frangenti e secondo precise esigenze.
Così il kuzu, per mal di testa, diarre etc… ovviamente

comunque sono d'accordo sul considerare molti aspetti della macrobiotica per lo meno da analizzare. Non è miracolosa come sostengono, c'è rischio nel volervi aderire come ad una religione quale essa in fondo vuole essere, rischi sia fisici che psicologici… l'osteoporosi che viene citata non è un fantasma (ma non per la mancanza di latticini di certo!)
C'è anche poca attenzione alla celiachia, considerata tabù, o questione risolvibile con pochi sforzi… non è così facile!

Ora devo andare ma tanti sono i dettagli.