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Arkaim e Stonehenge: basta la latitudine per metterle in relazione?
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Arkaim e Stonehenge: basta la latitudine per metterle in relazione?
Posted on 00:04 by Mattia Paolinelli

IN RUSSIA, A NORD DEL CONFINE COL KAZAKHISTAN, NELLE STEPPE DEGLI URALI SORGE UN SITO ARCHEOLOGICO DALLA STORIA CONTROVERSA: ARKAIM

Di Mattia Paolinelli

Secondo alcuni Arkaim risale al 17.mo secolo a.C., per altri addiruttra al 20.mo. Fu scoperto per caso nel 1987. L’area doveva essere inondata per creare un deposito d’acqua, ma gli scienziati spediti in loco per preparare i lavori scoprirono Arkaim. Non che le autorità si sarebbero fermate di fronte ad un sito archeologico, ma la notizia del ritrovamento riuscì ad oltrepassare le maglie del controllo governativo e a suscitare sufficiente scalpore da costringere (stavolta si) le autorità a fermare definitivamente i lavori.

IL COMPLESSO MEGALITICO DI STONEHENGE

Ciò che renderebbe il villaggio di Arkaim unico sarebbe la presunta somiglianza (e simile latitudine) con Stonehenge, almeno a sentire lo studioso Konstantin Bystrushkin. In realtà, Arkaim presenta si caratteristiche simili ad un altro sito, ma non bisogna arrivare tanto lontano. Basta spostarsi di poco, rimanendo nella stessa area per trovare il vicino villaggio di Sintashta. In tutto e per tutto simile ad Arkaim ma purtroppo non altrettanto ben preservato.

Arkaim, edificata a pianta circolare, presentava una piazza centrale, due mura di cinta (il più esterno aveva un diametro di 160 metri), e un fossato profondo 2 metri. Gli edifici si trovavano disposti nello spazio tra i due muri di cinta e all’interno di quello più interno. Tutti disposti a raggiera. Una sorta di città fortezza, dunque. E proprio la presenza della vicina Sintashta dovrebbe dimostrare che non si trattava nemmeno di un esempio urbano così raro.

PIANTE A CONFRONTO: STONEHENGE..

Eppure dove finiscono i dati cominciano le leggende e i miti. Arkaim è diventato per molti un luogo sacro dove confluiscono le culture e gli interessi più diversi: dal Neopaganesimo all’Esoterismo alla cultura New Age. Diventato negli anni meta di pellegrinaggio, Arkaim sarebbe un centro mistico al quale far visita per prelevare l’acqua dal fiume Bolshaya Karagankaere, chiamata “l’acqua della guarigione”, (per i pellegrini una cura miracolosa contro le malattie della pelle).

Arkaim è stata anche denominata come “Swastika City” in quanto alcuni ravviserebbero nella forma della sua pianta il simbolo proprio della cultura vedica.

..E ARKAIM

Nella zona, poi, sarebbero stati segnalati numerosi avvistamenti di U.F.O., oggetti illuminati e avvolti da un’insolita nebbia sia di giorno che di notte. Anche le montagne e le foreste limitrofe sarebbero luogo di pellegrinaggio. Secondo gli abitanti del luogo rocce e alberi risentirebbero infatti degli effetti di un misterioso campo energetico che contorcerebbe le cortecce e donerebbe poteri di guarigione miracolosi alle rocce (tanto che molti malati vengono fiduciosamente portati su queste montagne).

PLASTICO DELLA CITTA' DI ARKAIM

Ora, fa un pò terrore pensare a malati trasportati in montagna nella speranza che possano essere risanati in virtù di non meglio specificati poteri di guarigione delle rocce, ma a guardare il video che vi propongo qui sotto non me la sento di esprimermi sul resto. Questo luogo, in fondo, un miracolo l’ha già compiuto nell’affratellare tante persone, nel donare sorrisi e divertimento. Il pellegrinaggio che si trasforma in giorno di festa è forse l’unica magia del luogo. Ma è una magia grande abbastanza.
http://nautilusmagazine.blogspot.com/2010/08/arkaim-e-stonehenge-basta-la-latitudine.html


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.