Rispondi a: Bevi Coca Cola e campi 100 anni…

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Anonimo

http://www.corriere.it/esteri/14_maggio_06/bufera-coca-cola-via-l-ingrediente-sospetto-tutte-sue-bevande-79f613be-d4f9-11e3-b55e-35440997414c.shtml

, via l’ingrediente sospetto da tutte le sue bevande
La decisione dopo la petizione di un studentessa 17enne per la rimozione dai drink dei Bvo, sostanze considerate nocive per la salute. L’azienda: «Nessun pericolo»

Alla fine i consumatori hanno vinto. Dopo la Pepsi, anche la Coca-Cola ha annunciato che entro la fine dell’anno modificherà la composizione di alcune delle sue bibite – tra cui Fanta e Powerade – rimuovendo da tutte le ricette uno degli ingredienti più controversi: gli oli vegetali bromurati, i cosiddetti Bvo. Sostanze considerate da tempo nocive per la salute, vietate in Giappone e in Europa, ma utilizzate, negli Stati Uniti, per esaltare aromi e sapori di alcune bevande aromatizzate. L’azienda ha capitolato dopo il successo di una campagna su Change.org organizzata da una studentessa americana. Ma rassicura: «I nostri drink sono sempre stati sicuri».
Una battaglia a colpi di clic
Già l’anno scorso, la rivale Pepsi aveva cedute alle richieste delle associazioni di rimuovere i Bvo dal Gatorade, uno dei suoi prodotti più noti. Una decisione seguita a una durissima battaglia online tra consumatori e colosso dei drink, combattuta a colpi di clic sulla piattaforma Change.org. Dove, la combattiva Sarah Kavanagh, studentessa diciassettenne del Missisippi, aveva lanciato una petizione per chiedere la rimozione di questo ingrediente. L’accusa: i Bvo sono ritardanti di fiamma, vietati da anni nell’Unione Europea e in Giappone. Il risultato: migliaia di firme raccolte e l’annuncio di Pepsi: via i Bvo dal Gatorade. Poi, una nuova campagna. Questa volta contro Coca-Cola. Un altro trionfo. E anche il colosso di Atlanta è stato costretto a capitolare. Continuando però a difendere la bontà dei suoi ingredienti: «Tutte le nostre bibite sono sicure, lo sono sempre state, e sono in regola con tutte le normative in vigore nei paesi dove sono vendute», ha detto uno dei portavoce dell’azienda. «Sicurezza e qualità dei nostri prodotti sono la nostra priorità». Parole rassicuranti. Cui però è seguita la decisione di dire stop all’ingrediente incriminato. I sostituti dei Bvo sono già stati individuati: saccarosio acetato isobutirrico, utilizzato in alcune bibite da più di 14 anni, e estere di glicerolo delle resina, usato di solito i chewing gum e bevande.