Rispondi a: Lettera del Dott. Pindaro Mattoli medico omeopata

Home Forum SALUTE Lettera del Dott. Pindaro Mattoli medico omeopata Rispondi a: Lettera del Dott. Pindaro Mattoli medico omeopata

#57842
Richard
Richard
Amministratore del forum

The Journal of Alternative and Complementary Medicine
Homeopathy and Conventional Medicine: An Outcomes Study Comparing Effectiveness in a Primary Care Setting

Results: Four hundred and fifty-six (456) patient visits were compared: 281 received homeopathy, 175 received conventional medicine. The response to treatment as measured by the primary outcomes criterion for patients receiving homeopathy was 82.6%, for conventional medicine it was 68%. Improvement in less than 1 day and in 1 to 3 days was noted in 67.3% of the group receiving homeopathy and in 56.6% of those receiving conventional medicine. The adverse events for those treated with conventional medicine was 22.3% versus 7.8% for those treated with homeopathy. Seventy-nine percent (79.0%) of patients treated with homeopathy were very satisfied and 65.1% of patients treated with conventional medicine were very satisfied. In both treatment groups 60% of cases had consultations lasting between 5 and 15 minutes.

Conclusions: Homeopathy appeared to be at least as effective as conventional medical care in the treatment of patients with the three conditions studied.
http://www.liebertonline.com/doi/abs/10.1089%2F107555301750164226

—————
La dichiaro Dottore in omeopatia!
Bruna Pelucchi Biologia | Articoli | ** | Italiano

La lauree in medicine alternative offerte da alcune università britanniche stanno sollevando polemiche nella comunità scientifica internazionale.

L'ultimo numerodi Nature (446) pubblica due editoriali [(1),(2)] dedicati al problema del difficile rapporto tra terapie alternative e scienza.

Negli ultimi anni diverse università britanniche hanno aggiunto alla loro offerta didattica alcune lauree in medicine alternative.

In particolare, in cinque Università inglesi è ora possibile diventare dottore in omeopatia.

Anche in Paesi come la Germania e la Francia, dove pure questa disciplina gode di grande popolarità, l'omeopatia viene confinata nell'ambito di specifici corsi, all'interno delle tradizionali lauree in medicina e chirurgia.

Alcuni scienziati intervistati da Nature si sono detti preoccupati del fatto che lauree in omeopatia attivate dalle istituzioni accademiche inglesi possano ammantare questa disciplina di una immeritata credibilità scientifica, dal momento che a tutt'oggi non esistono a loro parere prove sperimentali attendibili della sua efficacia e del suo meccanismo d'azione.
http://www.lswn.it/biologia/articoli/la_dichiaro_dottore_in_omeopatia

—————

EVIDENZE SULL'EFFICACIA DELL'OMEOPATIA .

K. Linde, N. Clausius, G. Ramirez, et al.,
“Are the Clinical Effects of Homeopathy Placebo Effects? A Meta-analysis of
Placebo-Controlled Trials.” Lancet, September 20, 1997, 350:834-843.
Questa pubblicazione fa un’analisi su 186 studi scientifici che riguardano
l’efficacia dell’omeopatia. Di questi, 89 sono stati condotti in modo
scientificamente accettabile. I risultati hanno mostrato che i pazienti
che assumevano medicine omeopatiche avevano la possibilità di sperimentare
un effetto positivo 2,45 volte rispetto al placebo.

J. Kleijnen, P. Knipschild, G. ter Riet,
“Clinical Trials of Homeopathy.” British Medical Journal, February 9, 1991,
302:316-323.
Questa è la meta-analisi di ricerche cliniche più citata. Questa
pubblicazione analizza i dati di 107 studi sui rimedi omeopatici. Tra
questi, 81 (il 77%) hanno mostrato effetti positivi. Tra i 22 studi
migliori, 15 hanno mostrato con certezza efficacia. I ricercatori
concludono così: “Le prove mostrate in questo lavoro probabilmente
sarebbero sufficienti per stabilire che l’omeopatia è efficace per certe
patologie” Inoltre, “La quantità di prove positive fornite dai migliori
studi fu per noi una vera sorpresa”.

C. N. Shealy, MD, R.P. Thomlinson, V. Borgmeyer,
“Osteoarthritic Pain: A Comparison of Homeopathy and Acetaminophen.”
American Journal of Pain Management, 1998;8:89-91
Studio in doppio cieco, con protocollo ufficialmente approvato, per
documentare l’efficacia dei rimedi omeopatici rispetto all’acetaminofene
nel trattamento dei dolori da osteoartrite di 65 pazienti. I risultati
dello studio hanno documentato un miglioramento dei dolori nel gruppo
trattato con l’omeopatia (il beneficio fu del 55% nel gruppo trattato con
l’omeopatia e del 38% nel gruppo acetaminofene). Tuttavia, la superiorità
del trattamento omeopatico rispetto a quello con acetaminofene non
raggiunse un significato statisticamente valido. I ricercatori conclusero
che l’omeopatia nei dolori artrosici sembra sicura e almeno efficace quanto
l’acetaminofene, ma priva degli effetti indesiderati sulla funzione renale
ed epatica della molecola chimica. Molti dei pazienti hanno chiesto di
continuare con l’omeopatia.

M. Weiser, W. Strosser, P. Klein,
“Homeopathic vs. Conventional Treatment of Vertigo: A Randomized
Double-Blind Controlled Clinical Study.” Archives of Otolaryngology–Head
and Neck Surgery, August, 1998, 124:879-885.
Questo studio coinvolse 119 pazienti con vari tipi di vertigini. Metà dei
pazienti fu trattata con l’omeopatia (sotto forma di un complesso), mentre
l’altra metà con un farmaco convenzionale (betaistina idrocloridrato). In
termini di efficacia, il farmaco omeopatico fu efficace quanto il prodotto
chimico, ma più sicuro.

D. Reilly, M. Taylor, N. Beattie, et al.,
“Is Evidence for Homoeopathy Reproducible?” Lancet, December 10, 1994,
344:1601-6.
Questo studio ha preso in considerazione l’effetto immunoterapico
dell’omeopatia nel caso di allergie da inalanti, replicando con successo
due lavori simili pubblicati in precedenza. Nove degli undici pazienti
trattati con l’omeopatia migliorarono, rispetto ai soli cinque dei tredici
pazienti trattati con il placebo. I ricercatori conclusero che o le
medicine omeopatiche funzionano o c’è qualcosa che non funziona negli studi
scientifici controllati. Questo tipo di studio è stato di recente
nuovamente replicato e sta per essere pubblicato.

J. Jacobs, L. Jimenez, S. Gloyd,
“Treatment of Acute Childhood Diarrhea with Homeopathic Medicine: A
Randomized Clinical Trial in Nicaragua.” Pediatrics, May 1994, 93,5:719-25.
Questo è stato il primo studio riguardante l’omeopatia ad essere pubblicato
su di una rivista medica americana ufficiale. Lo studio ha preso in
considerazione l’effetto di un rimedio unitario ad alta diluizione rispetto
a placebo in 81 bambini, di età compresa tra i 6 mesi e i 5 anni, affetti
da diarrea acuta. Il gruppo trattato con l’omeopatia ebbe una riduzione
statisticamente significativa del 15% nella durata degli attacchi. Inotre i
bambini si sono disidratati di meno, la malnutrizione post-diarrea è stata
modesta e significativa è stata la riduzione della morbilità.

E. Ernst, T. Saradeth, and K.L. Resch,
“Complementary Treatment of Varicose Veins: A Randomized
Placebo-controlled, Double-Blind Trial.” Phlebology, 1990, 5:157-163.
Questo studio, che ha coinvolto 61 pazienti affetti da varici venose, ha
mostrato che il trattamento omeopatico migliorava il tempo di perfusione
venosa rispetto al placebo.

P. Fisher, A. Greenwood, E.C. Huskisson, et al.,
“Effect of Homoeopathic Treatment on Fibrositis.” British Medical Journal,
August 5, 1989, 299:365-66.
Questo studio in doppio cieco ha comparato l’effetto del Rhus toxicodendron
al placebo in 30 pazienti sofferenti di fibromiosite. Si è visto che nei
pazienti che assumevano il rimedio omeopatico i punti dolenti si riducevano
del 25% rispetto al gruppo placebo.

D. Reilly, M. Taylor, C. McSherry,”Is Homeopathy a Placebo Response?
Controlled Trial of Homeopathic Potency with Pollen in Hayfever as Model.”
Lancet, October 18, 1986, 881-86.
Lo studio ha comparato un rimedio omeopatico di polline ad alta diluizione
col placebo in 144 pazienti con rinite allergica primaverile. I parametri
considerati sono stati la conta dei pollini, l’aggravamento dei sintomi e
il ricorso agli antistaminici. In conclusione, si è visto che i pazienti
che assumevano l’omeopatia mostravano un miglioramento dei sintomi
superiore rispetto a coloro che assumevano il placebo e che la riduzione di
sintomi si traduceva in un minore ricorso agli antistaminici. I risultati
hanno confermato studi precedenti e dimostrano che l’omeopatia mostra
effetti diversi da quelli del placebo.

J. Lamont,
“Homeopathic Treatment of Attention Deficit Hyperactivity Disorder: A
Controlled Study.” British Homoeopathic Journal, October, 1997, 86:196-200.
Quarantatré bambini affetti da sindrome da deificit attentivo sono stati
assegnati a caso al gruppo trattato con omeopatici e al gruppo placebo.
Poi, anche quelli del gruppo placebo sono passati all’omeopatia. I
risultati mostrarono che i miglioramenti si manifestavano sempre con
l’omopatia, sia che questa venisse assunta fin dall’inizio, sia nel caso
fosse stata assunta dopo il placebo.

K.H. Friese, S. Kruse, H. Moeller,
“Acute Otitis Media in Children: A Comparison of Conventional and
Homeopathic Treatment.” Biomedical Therapy, 60,4,1997:113-116, originally
published in German in Hals-Nasen-Ohren (Head, Nose, and Otolyngarology)
August, 1996:462-66.
In questo studio è stata data la possibilità ai genitori di scegliere tra
cura omeopatica e farmaci della medicina allopatica, somministrati dal loro
otorino. 103 bambini hanno seguito la cura omeopatica, mentre 28 quella
convenzionale. I ricercatori hanno constatato che nel gruppo trattato con
l’omeopatia le ricadute erano del 40% per paziente, mentre tra i bambini
che assumevano l’antibiotico erano del 70%. Tra i bambini curati con
l’omeopatia che ebbero altre otiti, il 29,3% ebbero un massimo di 3
ricorrenze, mentre tra quelli trattati con gli antibiotici, il 43,5% ebbero
un massimo di 6 ricadute.

Vittorio Elia and Marcella Niccoli
“Thermodynamics of extremely diluted aqueous solutions.” Annals of the New
York Academy of Sciences, June 1999
E’ stato realizzato uno studio approfondito di termodinamica su soluzioni
acquose ottenute attraverso successive diluizioni centesimali (dall’1% fino
a meno di 1×10-5 mol kg-1) e succussioni. Si è voluto misurare il calore
prodotto miscelando varie concentrazioni di acidi e basi con l’acqua
bidistillata o con le diluizioni etreme. Con le miscele estremamente
diluite si sono ottenuti nel 92% dei casi reazioni esotermiche, rispetto
alle soluzioni non trattate omeopaticamente. Nello studio si dimostra come
la diluizione e la succussione (procedimenti tipici dellla preparazione dei
rimedi omeopatici) possano alterare permanentemente le proprietà
fisico-chimiche dell’acqua. La natura di questo fenomeno rimane
sconosciuto, sebbene sia ampiamente indagato dal punto di vista
sperimentali.

J. Dittmann and G. Harisch,
“Characterization of Differing Effects Caused by Homeopathically Prepared
and Conventional Dilutions Using Cytochrome P450 2E1 and Other Enzymes as
Detection Systems.” The Journal of Alternative and Complementary Medicine
1996 2:2,279-290.
L’obiettivo dello studio era quello di accertare se vi fossero differenze
negli effetti tra una diluizione omeopatica (D) e una diluizione
convenzionale (V) di eguale concentrazione sulla formazione di
p-nitrocatecolo catalizzato dal citocromo 2E1. Arsenicum album e Potassium
cyanatum (D) furono comparati con una eguale diluizione di As203 e KNC (V).
E’ stata trovata una differenza statisticamente significativa nei riguardi
dell’attività enzimatica. Queste differenze potrebbero essere dovute al
modo con cui si preparano le sostanze in omeopatia: diluizioni progressive
e succussioni intermedie.

K. Linde, W.B. Jonas, D. Melchart, D., et al.,
“Critical Review and Meta-Analysis of Serial Agitated Dilutions in
Experimental Toxicology,” Human and Experimental Toxicology, 1994,
13:481-92.
Questa meta-analisi di 105 studi di tossicologia ha mostrato che le
medicine omeopatiche potrebbero essere utili nel trattamento
dell’esposizione a sostanze tossiche.

P.C. Endler, W. Pongratz, G. Kastberg, et al.,
“The Effect of Highly Diluted Agitated Thyroxine on the Climbing Activity
of Frogs.” Veterinary and Human Toxicology, 1994, 36:56.

P.C. Endler, W. Pongratz, R. van Wijk, et al.,
“Transmission of Hormone Information by Non-molecular Means.” FASEB
Journal, 1994, 8, Abs.2313.

Questi due studi hanno mostrato che una medicina omeopatica può influenzare
la crescita e lo sviluppo dei girini di rana.

E. Davenas, B. Poitevin, and J. Benveniste,
“Effect on Mouse Peritoneal Macrophages of Orally Administered Very High
Dilutions of Silica.” European Journal of Pharmacology, April, 1987,
135:313-319.
Questo studio ha mostrato che SILICEA 6CH e SILICEA 10CH sono state capaci
in modo statisticamente significativo di aumentare le risposte immuni di
macrofagi di topo.

Paolo Bellavite and Andrea Signorini,
Homeopathy: A Frontier in Medical Science. Berkeley: North Atlantic, 1995.
E’ la pubblicazione più importante tra quelle che trattano la ricerca
scientifica in omeopatia. In alcuni eccellenti capitoli vengono esposte le
varie teorie che tentano di dare una spiegazione al funzionamento delle
diluizioni omeopatiche, alla luce della biofisica, dei frattali, del caos e
della teoria della complessità.

P.C. Endler and J. Schulte (editors),
Ultra High Dilution: Physiology and Physics. Dordrecht: Kluwer Academic,
1994.
Una raccolta di articoli sulla ricerca di base sulle alte diluizioni. Un
secondo volume, intitolato Fundamental Research Ultra High Dilutions and
Homeopathy, Dordrecht: Kluwer Academic, è stato pubblicato nel 1998.

Roeland van Wijk and Fred A.C. Wiegant,Cultured Mammalian Cells in
Homeopathy Research: The Similia Principle in Self-Recovery. Utrecht:
University of Utrecht, 1994.
Questo è un testo tecnico che riguarda studi sugli effetti delle diluizioni
omeopatiche sulle cellule. E’ una verifica del principio dei simili.

M. Doutremepuich (ed.),
Ultra-Low Doses. Washington, DC/London: Taylor and Francis, 1991.
Questa è un elenco di articoli sulle alte diluizioni.

Benefici economici delle terapie omeopatiche.
Costi e benefici delle terapie omeopatiche.
Caisse Nationale de l’Assurance Maladie des Travailleurs Salaris, 1996.
E’ uno studio su 130.000 prescrizioni che conferma i benefici e i vantaggi
economici del metodo omeopatico. L’indagine ha anche mostrato che i giorni
di assenza per malattia dal lavoro dei pazienti curati con l’omeopatia
erano 3.5 volte inferiori (598 giorni/anno) rispetto ai pazienti sottoposti
a cure allopatiche (2.017 giorni/anno). Sebbene le medicine omeopatiche in
Francia rappresentino il 5% del totale prescritto, incidono solo del 1.2%
sulle spese di rimborso dei farmaci, considerato il loro basso costo (in
Francia l’omeopatia è rimborsabile dal servizio sanitario nazionale).

Jacobs, J, Smith, N.
“Charges, utilization, and practice patterns from a pilot insurance program
covering alternative medical services.” American Public Health Association
Conference, New York City, November 18-21, 1996.
Questo è uno studio condotto a Seattle (USA) che ha messo a confronto
l’impiego e il costo di alcune terapie alternative: omeopatia, naturopatia
e agopuntura. L’omeopatia è risultata la meno costosa e, inoltre, i
pazienti che si rivolgevano a questa metodica nel complesso facevano meno
visite dal medico omeopata rispetto a chi si rivolgeva agli altri medici
alternativi. (Tuttavia, questo studio non ha fatto confronti con la
medicina convenzionale). Vedere anche: , W.B. Jonas and J. Jacobs, Healing
with Homeopathy. New York: Warner, 1996.

“Cost-effectiveness of homeopathic treatment in a dental practice,” British
Homoeopathic Journal. January, 1993;82,1:22-28
Questo studio ha preso in considerazione il lavoro di un dentista-omeopata
e ha mostrato che i suoi trattamenti erano superiori in termini di rapporto
costi e benefici rispetto ad un dentista convenzionale.

Swayne, J., W. Feldhaus.
“The cost and effectiveness of homeopathy.” British Homoeopathic Journal
July 1992;81,3:148-150.5H.
Questo studio ha mostrato che i medici che praticano l’omeopatia fanno meno
prescrizioni e a costi inferiori rispetto ai loro colleghi convenzionali.

Gerhard, I, G. Reimers, C. Keller, and M. Schmuck,
“Weibliche fertiltitasstorungen. Vergleich homoopathischer einzelmittel–mit
konventioneller hormontherapie.” Therapeutikon. 1991;7:309-315.
Un piccolo studio sul trattamento omeopatico nell’infertilità. Ha mostrato
che le cure omeopatiche, a parità di risultati, erano 30 volte meno costose
rispetto alle cure convenzionali.

French Government Report:
Social Security Statistics.CNAM (National Inter-Regulations System) 61,
January 1991.
Studio statistico condotto dal governo francese nel 1991, che ha mostrato
come le cure omeopatiche rimborsabili costino meno allo Stato di quelle
allopatiche. Si è anche visto che più i medici omeopatici avevano
esperienza e maggiore era il risparmio.
http://www.lasalute.net/salute/38773-tagliamo-testa-toro-funziona/3.html

————
Soprattutto negli ultimi 15 anni, un gran numero di lavori scientifici, pubblicati anche da riviste scientifiche non legate all’omeopatia quali Lancet, British Medical Journal, British Journal of Clinical Pharmacology, Human Toxico-logy, European J of Pharmacology, International J of Neurosciences, Microvascular Research, Nature, Rheumatologia, etc hanno dimostrato l’efficacia terapeutica dell’omeopatia e dell’omeotossicologia.

Uno dei più recenti, dell’autunno 2006, ha dimostrato la presenza sui linfociti umani di recettori specifici per i principali rimedi omeopatici alle diluizioni omeopatiche.
..
http://www.dottoremanuelarusso.it/prove-scientifiche-omeopatia.php