Rispondi a: Lettera del Dott. Pindaro Mattoli medico omeopata

Home Forum SALUTE Lettera del Dott. Pindaro Mattoli medico omeopata Rispondi a: Lettera del Dott. Pindaro Mattoli medico omeopata

#57851

mezzigrafici
Partecipante

La mia famiglia è omeopatica dal 1960.
Per questo motivo, io sono omeopatico sin dalla nascita, non ho nessun vaccino in corpo e nessun antibiotico.

Questo, a differenza di ciò che può pensare la gente, non fa di me un superuomo, ma un uomo normale, con la capacità di reagire alle malattie un po' più efficacemente degli altri.

L'omeopatia è efficace, di questo non c'è dubbio, ma la medicina tradizionale, crea una guerra che in ogni caso vincerà. Il problema più grande, come in tutte le guerre, non è chi dei due partecipanti vince la guerra, ma quale è il posto dove questa guerra ha luogo.

Perché è proprio quello che viene devastato, il luogo. In questo caso, il luogo sono gli essere umani, o meglio dire la salute dell'umanità.

E' la solita guerra tra Davide e Golia, ma a differenza della storia Davide può solo sopravvivere, e cercare di conquistare il cuore della moltitudine che guarda, ma nemmeno questo basta. Perché?

Quale è il punto debole dell'omeopatia?
Che impegna tutte le risorse nel curare la gente, i rimedi costano poco e ogni volta che tu vai dal medico omeopatico (in questo caso la persona fa la differenza tra uno e l'altro) mentre tu spieghi i tuoi problemi, lui è molto concentrato nel trovare la soluzione al tuo problema (tuo come persona e non come malato) e c'è sempre uno spazio di diversi minuti in cui lui “ti studia” fino a che lo trova.

Quanta intelligenza è necessaria per costruire un grattacielo? immensa.
Per distruggerlo? Basta un imbecille che ha a portata di mano degli esplosivi.

Quanto talento serve per fare “la pietà”? infinito.
Per distruggerla? Basta un martello.

Trovare un rimedio che fa regredire una malattia è facile o difficile, comunque richiede sforzo, si tratta sempre di una ricerca.
Trovare un veleno? Costa di certo meno.

Guarire una ferita sarà sempre molto più costoso che tagliare una gamba. Questo è una certezza.

Come combatte la medicina?
Con la strategia della guerriglia. Non colpisce direttamente ma in modo ramificato. Attraverso i regali, la pubblicità, i sogni.

Quante serie di TV ci sono che si svolgono in ospedali, quanti protagonisti medici? Infermieri, chirurgi, scienziati? Quanti polizieschi vengono risolti dalla “scienza medica”. Quante volte è un medico colui che salva l'umanità in un film?

Possiamo tranquillamente dire che non esiste un film dove la medicina non viene in qualche modo coinvolta, anche in piccola parte. E un cattivo, per essere veramente cattivo “deve” mettere a repentaglio “un ospedale” altrimenti cattivo del tutto, non è mai.

Guardate, Balto, un eroe che porta un vaccino. Quando mai avete visto un film dove l'eroe è colui che scopre una cura omeopatica?!?!? Il solo pensiero mi fa ridere. E' fuori da ogni realtà cinematografica. Ma non è fuori dalla realtà, anche se dentro il cinema non entra.

————

Chi vincerà questa guerra?
Questo non lo so, molto probabilmente loro ma possiamo dire anche, che abbiamo combattuto, e possiamo dirlo forte. Perché alla fine, come diceva Ernesto, vincere non è altro che combattere, e come diceva Jim, “nessuno uscirà vivo da questo posto”.

Gustavo