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L'Europa dell'Est alle prese con il contagio. La Nato fornisce aiuti
Emergenza in Ucraina: Russia e Slovacchia 'blindano' le frontiere

“L'influenza A farà 20mila vittime”
e Bucarest caccia il ministro allarmista

Domani a Kiev, 80mila mascherine agli spettatori di Dinamo-Inter

ROMA – La nuova influenza sta avendo effetti più drammatici nell'Europa dell'Est e non solo sul piano del contagio. In Romania, ad esempio, il capo del governo ha costretto alle dimissioni l'appena insediato segretario di stato alla sanità, Adrian Strinu-Cercel, reo di aver provocato il panico tra la popolazione. Il ministro, parlando del virus H1N1 è arrivato a pronosticare 20mila morti nel paese. Lui ci ha rimesso il posto, ma il governo non ha comunque smentito ufficialmente le cifre delle sue previsioni.

L'Ucraina chiede aiuto In Ucraina, dove i morti accertati sono 71, il governo ha richiesto l'intervento degli ispettori dell'Organizzazione mondiale della sanità e la Nato, attraverso gli stati membri, ha iniziato a fornire aiuti umanitari in risposta alla richiesta d'aiuto del ministro degli Esteri, Petro Poroshenko. Nel paese, nove province sono state messe in quarantena. Polonia e Slovacchia hanno inviato a Kiev 200mila respiratori, mascherine e confezioni del farmaco antivirale Tamiflu.

Stadio in maschera Domani, in occasione della sfida di Champions tra Dinamo Kiev e Inter all'ingresso dello stadio Olimpico (tutti i biglietti sono stati venduti e lo stadio ha una capienza di 83mila posti), la società ucraina distribuirà una mascherina a tutti gli spettatori. Lo ha confermato Ihor Surkis, presidente della Dinamo, all'agenzia Interfax: “Abbiamo già acquistato le maschere protettive per limitare i rischi di contagio e le distribuiremo ai cancelli dello stadio”.
Il sindaco di Kiev, Leonid Cernovietski, aveva proposto che il match si giocasse a porte chiuse.

La Russia blinda le frontiere Accanto al sostegno umanitario, alcuni Paesi sono più propensi a cercare di 'isolare' i vicini più colpiti. La Russia (dove i decessi per influenza A sono finora 14) e la Slovacchia hanno deciso di rendere più severi i controlli sugli ingressi di frontiera dall'Ucraina. Bratislava ha chiuso due dei cinque varchi. La Russia ha annunciato che metterà in quarantena chiunque alla frontiera presenti sintomi del virus.

Prevenzione in Ungheria
L'Ungheria punta sulle campagne di prevenzione e sul vaccino. Secondo l'agenzia di stampa Mti, il primo ministro magiaro Gordon Bajnai s'è sottoposto alla vaccinazione, mentre procede a pieno ritmo la produzione di vaccini.

Via il ministro allarmista Il caso della Romania è il più clamoroso perché ha causato le dimissioni del segretario di stato che aveva provocato il panico parlando di 20mila possibili decessi per H1N1. Il consulente ministeriale Virgil Paunescu, che ha annunciato le dimissioni di Streinu-Cercel, non ha però smentito i numeri e il presidente Traian Basescu ha convocato una riunione del principale organismo di difesa nazionale per discutere l'impatto dell'influenza.
Il numero dei casi registrati al momento è di 581.

(3 novembre 2009)
http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/cronaca/nuova-influenza-5/influenza-estero/influenza-estero.html

… ma ve l'immaginate 80.000 tifosi con le mascherine? :hehe: … la partita la passeranno in TIBBU'? 😕