Rispondi a: The Living Matrix – La nuova scienza di guarigione

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Richard
Richard
Amministratore del forum

vi riconsiglio questa lettura
http://www.lswn.it/libri/la_biologia_delle_credenze_come_il_pensiero_influenza_il_dna_e_ogni_cellula

Lipton parte da un’ipotesi sconvolgente, nel tentativo di confutare le basi della biologia sulle quali poggiano tutte le teorie e gli studi di scienziati e accademici: e se a determinare ciò che siamo non fosse la sequenza del DNA che ereditiamo dai nostri genitori?

In questo volume l’autore dimostra che il dogma della biologia (un gene = una proteina) non è stato dimostrato in modo scientifico e non dà risposta ad alcune domande che vanno al di là dei semplici meccanismi biologici che stanno alla base della vita di ogni organismo.

Riportando citazioni e studi di numerosi scienziati, Lipton ci porta per mano alla tesi che l’ambiente in cui viviamo, gli stimoli che riceviamo dall’esterno, le esperienze che viviamo e addirittura i nostri pensieri sono i responsabili della determinazione di ciò che siamo, sia per quanto riguarda il nostro corpo che ogni altro aspetto della nostra vita.

Non è, dunque, l’equazione gene-proteina a determinare il destino, ma il nostro pensiero, anche e soprattutto quello subconscio. Sono le emozioni che viviamo che “regolano” l’attività della moltitudine intelligente: quei miliardi di cellule che cooperano perché l’organismo funzioni correttamente.

Ciò è la base della sbalorditiva verità proposta da questo facoltoso biologo molecolare, autorità mondiale nello studio dei legami tra biologia e comportamento.

La prima fondamentale conseguenza di questa nuova teoria è che ognuno di noi ha il potere di condizionare il proprio destino: abbiamo tutte le potenzialità per avere una vita felice, sana e gratificante.

Basta volerlo.

Lipton si spinge oltre: prende posizione anche sull’attuale diatriba su Darwin e dimostra l’infondatezza delle sue teorie.

L’evoluzione non si basa sulla competizione ma, al contrario, sulla cooperazione per la creazione di comunità, esattamente come diceva Jean-Baptiste de Lamarck.

Per dimostrare ciò, Lipton ci fa riflettere su cosa succederebbe se una qualunque delle nostre cellule decidesse un giorno di prevalere e comandare sulle altre piuttosto che continuare a cooperare in un tutt’uno perfetto.