Rispondi a: Melatonina – fonte della giovinezza

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#58706

viandante
Partecipante

[quote1380203299=Xeno]
[quote1380196146=viandante]
A livello intuitivo potrei dire che l'assunzione esogena di melatonina potrebbe bloccare la produzione endogena da parte dell'epifisi con conseguente ipotrofizzazione di questa, come succede per esempio con la tiroide quando si assume l'eutirox. Seguendo questo ragionamento sarebbe piu' opportuna l'assunzione omeopatica di melatonina, che andrebbe a stimolarne la produzione naturale.
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:O
Grazie Viandante per la risposta.

Cmq dato che ne sai sicuramente più di me,in relazione a quanto hai postato cosa ne pensi di questo?

La somministrazione prolungata di melatonina non può indurre atrofia della pineale, infatti l'inibizione della sintesi dopo somministrazione orale non sembra dipendere come accade per gli ormoni classici dall'inibizione della sintesi dei fattori trofici, ma da una semplice inibizione retroattiva prodotta dalla stessa melatonina. Se si somministra melatonina esterna gli enzimi dell'organismo umano non si attivano per produrla, semplicemente invece la ghiandola si mette a riposo. Quando cessa la somministrazione di melatonina, la produzione endogena riprende come prima, anzi si afferma anche meglio di prima.

Questa molecola pare risincronizzare l'organismo, mantenendo integri sistema neuroendocrino, ormoni e sistema immunitario.

http://www.melatonina.net/

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Caro Xeno, cerco di risponderti, non con dati scientifici alla mano ma seguendo un ragionamento logico.

La melatonina decresce fisiologicamente con l'aumentare dell'età.
Sicuramente possono esserci fattori che influenzano la sua decrescita in modo non naturale, quindi la cosa piu' sensata sarebbe quella di andare ad eliminarne le cause, ma anche una somministrazione esogena potrebbe momentanemente essere utile, ma rimane pursempre palliativa. Un po' quello che succede con la terapia sostitutiva per la tiroide.

Altra cosa è volerne aumentare la concentrazione nel sangue per scopi non terapeutici, ma per ottenere effetti benefici che vanno al di là di una terapia “convenzionale”
Ma se questo è l'obiettivo, non conviene fare in modo che il corpo stesso la produca, piuttosto che introdurla esternamente?
Tieni inoltre conto che gli ormoni sintetici non hanno mai le stesse qualità di quelli naturali.
Per quel che riguarda l'atrofia della ghiandola che cita l'articolo, anche io sono d'accordo, infatti avevo parlato di ipotrofia.
Trovo invece inverosimile che questa, una volta smessa l'assunzione dell'ormone, torni a funzionare meglio di prima.
Ma tutto questo è solo un mio ragionamento, quindi prendilo per quello che è.

P.S. quello che scrive Prixi sembrerebbe essere la conferma di quanto scritto.