Rispondi a: L’ACQUA: MEDICINA DEL FUTURO?

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Richard
Richard
Amministratore del forum

[quote1274524725=psychok9]
Ho visto il video da postato in un topic molto simile.
Non mi ha convinto affatto: il fatto che l'acqua sia un mezzo di trasmissione ancora sconosciuto, ci posso stare, ma che ad es, per una mancanza di ferro o di un qualche minerale, prendendo semplicemente dell'acqua agitata e con infinitesime parti di sostanze che servono al mio corpo… risolva il problema… mi pare assolutamente senza senso. Non mi serve una “trasmissione”, l'acqua rimane comunque acqua, non cambia le sue proprietà chimico-fisiche. Non agisce da “ferro” o “x” sostanza. Credo che ci possa essere qualche studio interessante in nicchie di medicina, dove non serve “quantità” ma una trasmissione… allora lì si può studiare…
E lo dico anche per esperienza quasi diretta: costa tantissimo e non porta effetti. Almeno dei casi da me conosciuti.
[/quote1274524725]
non è magia,
è trasmissione di informazione che produce una risposta
stiamo agendo al livello piu basilare di quanto sia la “grossolana” reazione chimica, a livello di onde e di struttura del campo di punto zero potrei riassumere
Se alla base di tutta la materia c'è un campo strutturato di energia o informazione e l'acqua per la sua struttura è perfettamente in risonanza con questo campo a “base tetraedrica” e funziona da transduttore
http://sciencebackstage.blogosfere.it/2010/03/la-struttura-tetraedrica-dellacqua-superfredda.html

Il trasduttore è un dispositivo, generalmente elettrico o elettronico, che converte un tipo di energia relativa a grandezze meccaniche e fisiche in segnali elettrici. Molti trasduttori sono sia sensori sia attuatori. In senso lato, un trasduttore è talvolta definito come un qualsiasi dispositivo che converte dell'energia da una forma ad un'altra, in modo che questa possa essere rielaborata o dall'uomo o da altre macchine.
http://it.wikipedia.org/wiki/Trasduttore

http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Reazioni_chimiche_allo_zero_assoluto/1342115
Reazioni chimiche allo zero assoluto

Per la prima volta sono state osservate reazioni chimiche in prossimità dello zero assoluto, e la loro velocità di reazione è stata controllata sfruttando le leggi della meccanica quantistica
..
Nella chimica convenzionale le molecole possono collidere fra loro e reagire dando luogo a diversi composti. Nella situazione ultrafredda dell'esperimento, si comportano però non come particelle solide che possono entrare in urto, ma come funzioni d'onda rette dalle equazioni quantistiche che possono sovrapporsi.

Allora l'acqua avrebbe capacità nella sua stessa struttura di assumere l'informazione di una sostanza e trasportarle come segnale. Come ci ha mostrato anche Emoto.
http://amasci.com/freenrg/magh2o.html
http://amasci.com/freenrg/digibio.html

Qualcuno ci è gia arrivato, dobbiamo capire come avviene per poterlo spiegare e poi sarà tutto normalissimo.

[youtube=446,326]EmbedPlayer.swf

[youtube=420,347]portalplayer.swf

Attraverso questo “geniale” accorgimento e mediante il microscopio atomico lenticolare di sua invenzione, Ighina è riuscito a classificare varie categorie di atomi in base alle loro differenti pulsazioni.
Un concetto importante che l'Autore intende sottolineare è che “l'atomo non oscilla, ma vibra, non si può dividerlo, sarebbe però possibile dividere la sua energia ma non l'atomo stesso”. La scoperta dell'atomo magnetico avviene casualmente come scrive lo stesso Ighina: “ero intento a queste prove quando, spostando inavvertitamente una calamita lì vicina, vidi che tutti gli atomi in osservazione e i cataletti di assorbimento si erano messi vertiginosamente in movimento scomparendo poi in una massa luminosa”. L'atomo magnetico (vedi foto) è il più piccolo rispetto agli altri atomi, possiede una pulsazione più veloce ed inoltre ha la caratteristica di “imprimere il movimento a tutti gli altri atomi, diventando così il promotore di essi”.
http://www.ighina.it/ighina/recensione_libro_atomo_magnetico.html