Rispondi a: Trapianto degli organi: una faccenda delicatissima.

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farfalla5
farfalla5
Partecipante

[quote1281907519=silvana]
ecco qui!!
http://www.ascensione.org/donazione_degli_organi.htm
[/quote1281907519]

Silvana, grazie di cuore, era questo e lo riporto qui… :cor:
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Donazione degli Organi

10 gen. 2006
canalizzazione Eoslailai
Domanda da parte di A: Carissimo Metatron, sono sempre stata convinta che donare gli organi rappresenti un atto di amore verso il prossimo.

Ora però vengo a conoscenza che qualunque autopsia o lesione, fino a quando non siano trascorsi tre giorni dal trapasso, procuri un certo disagio ai corpi sottili. Confesso di sentirmi alquanto confusa, potresti aiutarmi a fare chiarezza? Grazie, ti voglio bene.

R: “E’ penoso parlare di questo argomento, molto penoso. I fautori di questa “verità”, anche i teologi, i religiosi, affermano che è un dono d’amore.
Riteniamo che è necessario che voi sappiate questo. Non bastano le 72 ore per il decadimento che le cellule di Luce hanno per poter essere liberate dalle creature che costituiscono le geometrie sacre del vostro corpo. I corpi vengono depredati quando sono ancora vivi. C’è una morte cerebrale che non significa affatto che la creatura sia morta. Queste creature vanno incontro a una predazione degli organi e sono vive, tanto si è che – l’avrai letto sicuramente sul tuo pianeta – quante persone cambiano personalità o hanno ricordi che non gli appartengono.
Per tutta la vita colui che riceve dovrà prendere delle compresse che inibiranno il rigetto. Eppure, durante le fasi della vostra vita, gli organi vengono rigenerati più e più volte e dopo un po’ un cuore, un fegato, lo stomaco, l’intestino, un polmone, la vescica, qualsiasi cosa trapiantata dovrebbe diventare carne della vostra carne, tuttavia non è così. L’estraneo rimane tale dentro di voi e quindi che cosa significa? Che quelle cellule non moriranno mai, e che hanno una loro coscienza, una loro esperienza della creatura cui sono appartenute.
Se la persona smette di prendere il farmaco morirà perché immediatamente l’oggetto trapiantato dirà: io non ti appartengo, non voglio vivere con te.
Ritengo che tu debba informarti, non tanto sull’etica spirituale di tutto questo, che può avere delle implicazioni molto penose e delle quali non voglio parlare, ma proprio sull’eticità della forma.
Chi e che cosa decide che un essere vivente che respira è morto? Quante persone che si sono trovate nel coma improvvisamente sono ritornate alla vita? Chi e quale coscienza decide che io strappo un cuore dal petto di una creatura che ha 18, 19, 20 anni, e una vita in un mondo che non vedo e non capisco, ma c’è, e lo metto al posto del cuore di qualcuno, che magari ha sciupato la sua vita. Chi stabilisce che una madre debba piangere un figlio, perché gli viene strappato il cuore, perché in coma o perché ne ha necessità un’altra e un’altra debba ridere? Quale è il dolore delle due madri che pesa di più? Se Dio avesse voluto che gli organi nascessero, essi rinascerebbero ed è così che deve essere.
Voi avete una capacità di rigenerazione straordinaria, siete in grado di fare cose meravigliose, ma avete dimenticato tutto. Preferite come avvoltoi bracconeggiare sul corpo di altri. Che ne sarà delle cellule di Luce di quella creatura che sono nel corpo di un altro, che vivono e ricordano – ricordati che ogni cellula ha un DNA, che ogni cellula ricorda ogni singolo frammento della vita dell’altra persona e deve stare in un corpo che non sa niente di lui e lui non ne sa niente. L’unica impronta che c’è è che entrambi palpitano di Luce, ma in un linguaggio che non è compatibile.
Vorrei che rifletteste sull’assassinare le creature in questo modo … Tu sai che, per poter dare origine a un trapianto la creatura deve essere viva, irrorata, vivente e il suo cuore pulsante. Forse ignori che, sino a qualche tempo fa, su queste creature veniva fatto l’espianto degli organi senza l’anestesia. E se l’altro sentisse? E se capisse ogni cosa, ma non potesse comunicare? Solo da qualche tempo, da poco più di una decina d’anni del vostro tempo lineare, è stata istituita una leggera anestesia per queste creature.
Pensaci… Non si tratta di un dono d’amore. O quantomeno chi lo fa crede che lo sia, ma molto spesso si tratta di tabelle, di numeri, di risultati e di reparti. Quello che non sapete è che la maggior parte dei trapianti riescono senza dubbio dal punto di vista tecnico, ma nel post-operatorio le creature muoiono. C’è qualcosa che non può sostituirsi a Dio ed è la protervia della scienza. Nessuno vi obbliga a pensare che questo sia giusto o sbagliato. Se volete donare, donate. Se volete non donare, non donate. Ma domandatevi a che serve. A che cosa serve e soprattutto a chi ne trae il massimo vantaggio.
Con il trapianto voi non applaudite alla vita perché la persona non è sana. Avrà per tutta la vita questo farmaco da prendere e il suo tempo è a tempo. Onorate le creature che hanno donato gli organi, magari a loro insaputa perché i loro genitori hanno disposto in questo senso e ripensate alla frase che dite sempre: “un pezzo di me vivrà nell’altro”, “un pezzo di mio figlio continuerà a vivere”. E’ proprio così: pensate che una creatura che lascia la vita desideri vivere un aborto di vita all’interno del corpo di un altro? Usurpando l’essenza divina di questa creatura? Non credo proprio. Provate infinita misericordia per chi compie questi gesti inumani non conoscendo le implicazioni spirituali.

Non è giusto che assassiniate creature che non conoscete in nome della salute di un altro, perché non si tratta di questo, si tratta dell’abilità e dell’assoluta cupidigia del compiere un gesto simile a Dio. E chi lo fa s’inebria di questo potere e non gli importa nulla di ciò che accade dopo l’operazione, gli importa che tutto funzioni perfettamente, che le sue mani simulino Dio nel riprendere a far battere un cuore nel petto di chi ne ha uno logorato o nel dare un nuovo fegato a chi magari ci ha bevuto troppo sopra.
Prima di uccidere una creatura, pensateci. Anche se avvolto nel sonno del coma voi non sapete nulla del cervello, pensateci prima di uccidere un essere vivente solo perché non siete in grado di comunicare con lui. E’ questo il messaggio che voglio che vi arrivi. Così come non è giusto in un animale trapiantarne il cuore di un altro per vedere se funziona, e tutti gli animalisti e i vivisezionisti si sono schierati contro questa pratica così orribile. Perché nessuno si schiera contro l’uccisione di esseri umani?
Lungo le strade dei vostri pellegrinaggi informatevi su ciò che è la verità. Vi sono catene di orrore che riguardano i trapianti. Che riguardano i bambini senza valore, le persone che nessuno ricorda e che non hanno un nome, che sono vivi come i vostri figli, come le persone che conoscete, ai quali non viene data nessuna scelta.
Ve lo ricordo: quando venne l’onda dal mare, che si portò via le famiglie, i primi ad arrivare negli ospedali furono gli orchi, quelli che presero i bambini e li vendettero come organi. Furono i primi ad arrivare. Ricordatevelo!
La vita di un innocente è uguale alla vita di quello che amate e che vi darà il cuore, i polmoni o i reni. Egli è innocente come quello che amate. A presto.”


IL PARADOSSO DELLA NOSTRA ERA: "Abbiamo case più grandi e famiglie più piccole; Piu comodità, ma meno tempo; Piu esperti, ma piu problemi; Piu medicine, ma meno salute;
E’ un tempo in cui ci sono tante cose in vetrina e niente in magazzino.
Parliamo troppo, amiamo troppo poco e odiamo troppo spesso.