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Una tomba rosso sangue nella piramide maya: lo rivela la telecamera
Dopo 1.500 anni, una mini telecamera svela il contenuto della sepoltura di uno dei primi sovrani di Palenque, in Messico

http://www.nationalgeographic.it/popoli-culture/2011/07/01/foto/una_tomba_rosso_sangue_nella_piramide_maya-402148/1/

Le foto sul sito

Osservata per la prima volta da secoli, una tomba di 1.500 anni all'interno di una piramide maya a Palanque, in Messico rivela il suo contenuto grazie a una minuscola telecamera calata al suo interno. La camera funeraria intatta, dipinta in color rosso sangue, secondo gli studiosi cela preziose informazioni sulla storia dei primi anni dell'antica città.

L'esistenza della tomba è nota dal 1999, ma i ricercatori non hanno mai potuto esplorarla a causa delle precarie condizioni strutturali della piramide che la sormonta. Ogni tentativo di penetrare al suo interno potrebbe danneggiare il suo contenuto dice l'équipe archeologica, affiliata all'Istituto nazionale messicano di antropologia e storia.

Per questa ragione i ricercatori hanno calato nella tomba una telecamera di quattro centimetri per sei attraverso un foro ampio un quindicina di centimetri aperto nel pavimento della piramide

L'archeologa Marta Cuevas, co-direttrice dello scavo di Palenque, di fronte al Tempio 20, come viene denominata la piramide i cui sotterranei nascondono la tomba esplorata via telecamera.

Benché finora non siano state avvistate ossa, si ritiene che la tomba custodisca i resti di un sovrano maya. Situata nell'area della cosiddetta Acropoli meridionale di Palenque, la piramide è molto simile a un'altra struttura vicina, che nel 1959 ha restituito i resti di un altro regnante.

“Tutto ciò ci porta a pensare che a quel tempo l'Acropoli meridionale venisse utilizzata come necropoli reale”, afferma Cuevas.

Palenque non era una delle più grandi città maya, ma ha restituito agli archeologi un tesoro di iscrizioni, rilievi, strutture architettoniche di immenso valore scientifico.

L'impossibilità di accedere alla tomba ha fatto si che queste nove figure umane dipinte che adornano le pareti della tomba si conservassero.

Non si sa chi o cosa rappreesentino queste figure, ma lo stile del disegno ha permesso di datarle tra il 400 e il 550 d.C., corrispondente alla prima fase di questa città-stato dei Maya.

L'Impero Maya, che si estendeva dal Messico meridionale attraverso il Guatemala e nel Belize settentrionale, fiorì dal 250 al 900 d.C., quando finì misteriosamente.

Illuminati dalla mini telecamera, alcuni vasi di ceramica disposti sul pavimento della tomba. Il contenuto dei vasi non è conosciuto.

Attorno sono sparsi pezzi di giada e di conchiglie: “Sono oggetti molto rari che si ritrovano solo nei corredi funerari di personaggi molto importanti”, spiegano i ricercatori.

Calata di circa cinque metri dalla piccola apertura sul pavimento della piramide, la telecamera mostra le pareti della tomba che potrebbe ospitare i resti di K'uk' Bahlam I, ritenuto il primo sovrano di Palenque, o un altro dei primi regnanti della città stato, afferma Cuevas.

Un'altra possibilità è che la tomba appartenga a una celebre sovrana Ix Yohl Ik'nal: è l'ipotesi dell'archeologo David Stuart, della University of Texas.

“Questa regina è menzionata da numerose iscrizioni del sito”, dice lo studioso.

Gli archeologi hanno posto una tettoia a protezione della tomba, situata cinque metri più un basso rispetto l'apertura che si vede nell'immagine.

Gli ultimi sovrani di Palenque costruirono i loro templi e le loro sepolture su quelli dei loro predecessori, rendendo difficile l'accesso alle sepolture dei regnanti più antichi. È per questo che riuscire a esplorare la tomba (a sua volta inserita in una struttura successiva) con la mini telecamera apre agli archeologi una preziosa finestra sul passato.


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